Matrìca, insieme sviluppo e rispetto dell’ambiente

Le parole del ministro Gian Luca Galletti a Porto Torres tracciano la rotta per le politiche industriali in Italia. Il dissesto idrogeologico. Il punto sulle bonifiche

Galletti
Gian Luca Galletti

Porto Torres. La nuova struttura industriale di Porto Torres è anche un messaggio per il futuro di tutto il Paese, ovvero che «l’impianto petrolchimico, che è inquinatore, si possa trasformare nell’affermazione della Chimica Verde. Credo che questo sia il futuro dell’interpretare la mission del mio Ministero, che deve diventare al servizio dello sviluppo del Paese e dell’occupazione. Questo impianto è la dimostrazione che ciò è possibile. Possiamo della buona economia attraverso il rispetto dell’ambiente. Anzi, uso una parola forte, sfruttando l’ambiente. È il futuro del Paese ma anche dell’Isola». È quanto ha dichiarato lunedì alla stampa in occasione dell’inaugurazione del primo impianto di Matrìca il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. «È una scelta strategica per l’Italia. Qui noi stiamo inaugurando uno stabilimento che può diventare certamente un esempio per tutto il Paese ma anche una scelta di business. Una parte del piano industriale. Conciliamo ambiente e sviluppo».

«Uno degli obiettivi del Governo è la semplificazione. Se vogliamo attirare investimenti dall’estero e spendere bene le risorse che abbiamo dobbiamo semplificare il sistema, tenendo però sempre alto il livello dei controlli, soprattutto nel campo ambientale. Non devo mai venire meno ed quello che stiamo provando a fare. La scorsa settimana – ha detto ancora Galletti – abbiamo approvato un decreto ambiente che va in questa direzione. Ad esempio, sulle bonifiche abbiamo semplificato molto le procedure mantenendo il controllo del mio Ministero».

Ma i problemi ambientali non riguardano solo le politiche industriali. «Il vero problema dell’Italia è il dissesto idrogeologico. Non interessa solo la Sardegna, ma tutto il Paese da nord a sud. È una malattia vera e propria. Stiamo investendo sull’emergenza e soprattutto sulla prevenzione. Circa la prima, sempre nel decreto approvato la settimana scorsa, c’è una semplificazione forte per poter investire quel miliardo e 600 milioni di euro che oggi sono fermi nella contabilità speciale dei commissari. Credo che potranno essere spesi entro fine anno e stiamo portando avanti anche un piano nazionale sul dissesto idrogeologico che verrà finanziato coi fondi di coesione. Nei prossimi anni su questo dovremo investire ulteriormente».

Il futuro di Matrìca. «L’ambiente non è il nemico dell’industria o dell’occupazione, ma un partner indispensabile per lo sviluppo del Paese», ha ripreso più tardi il ministro intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del primo impianto di Matrìca. «Finora il mio ministero è sempre stato visto come controparte dello Sviluppo Economico e dell’Agricoltura. I temi ambientali devono essere invece visti a livello europeo. La Chimica Verde diventi allora anche terreno di concorrenza con altre aziende: l’economia verde è un vero tema europeo. Diciamo che tutta l’economia può diventare verde nel futuro. Il 16 e 17 luglio a Milano si ritroveranno tutti ministri del lavoro e dell’ambiente dell’Unione Europea. Lì diremo chiaramente che l’ambiente può essere un volano per il lavoro».

Infine il tema delle bonifiche e del Parco dell’Asinara. «Sulle bonifiche nell’area industriale di Porto Torres esiste un protocollo del 2011. Il sindaco di Porto Torres ha chiesto un tavolo tecnico per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti di bonifica. È una richiesta che accolgo con piacere», ha detto il ministro. «Il Parco dell’Asinara invece non deve essere più visto come una riserva chiusa ma come un’opportunità per il turismo e lo sviluppo del territorio», ha concluso Galletti.

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