Piazza San Donato, completato il restyling da un milione e mezzo di euro
Da spazio senza identità e senza funzione a luogo di socializzazione. Riqualificati gli spazi con nuovi alberi e panchine e rifatti i sottoservizi. Aree per pedoni, bici e gioco e razionalizzazione dei parcheggi
Sassari. Piazza San Donato cambia aspetto. Adesso è una vera e proprio piazza di quartiere, con panchine, oasi verdi, spazi per i pedoni, le bici e il gioco, razionalizzazione dei parcheggi, con priorità alle esigenze dei residenti e delle persone con disabilità. Un luogo dedicato alla vita comunitaria, all’insegna della multiculturalità e del dialogo, in un pezzo di centro storico che vive da anni una trasformazione identitaria. Il restyling è costato complessivamente oltre un milione e mezzo di euro.
La nuova piazza è stata inaugurata questa mattina dal sindaco Giuseppe Mascia, dall’assessore comunale alle Infrastrutture della mobilità e Traffico, Massimo Rizzu, e dai rappresentati tecnici e amministrativi del settore di riferimento e da quelli dell’impresa che ha realizzato i lavori. Era presente anche l’ex sindaco Nanni Campus, intervenuto nel segno di una continuità nella gestione amministrativa che l’attuale primo cittadino riconosce al suo predecessore pur nella totale differenza di schieramento politico. Non potevano manca Presente la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di San Donato, l’assessora comunale alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri. L’edificio rappresenta infatti non solo il cuore di quella zona di centro storico, ma il primo intervento di sostituzione edilizia nel centro storico realizzato tra il 1910 e il 1922, in seguito a un bando del 1905.
«È un’opera che portiamo a compimento e che riteniamo realmente importante, in un punto strategico e nevralgico del centro storico – ha detto il sindaco Giuseppe Mascia –. Rispetto al progetto iniziale abbiamo modificato poche cose, piuttosto semplici. Vorremmo avere una piazza tout court e abbiamo già avviato l’iter per installare la videosorveglianza. Avvieremo inaugureremo il primo progetto di servizio notturno di Polizia locale qua nel centro storico (in un edificio del corso Vittorio Emanuele oggetto di riqualificazione, ndr). Portiamo oggi a compimento il lavoro qua della piazza. Spetta adesso alla cittadinanza rispettare quanto fatto».
«Ci sono stati interventi nel centro storico già negli anni dell’amministrazione di Anna Sanna. E da allora si sono concentrati soprattutto nella parte sinistra scendendo nel corso. Quindi quando ci siamo insediati nel 2019, abbiamo pensato di intervenire su questa area. Siamo sicuri che la vitalità che opere come questa porteranno, con la buona volontà dei residenti, diraderà una cappa che incombe su questo quartiere», ha ricordato l’ex sindaco Nanni Campus.
«Sono tanti i ringraziamenti da fare, anche al nuovo parroco di San Donato, don Piredda – ha aggiunto l’assessore Massimo Rissu –. È un percorso che inizia con la precedente amministrazione e che portiamo a conclusione seguendo una maniera attenta di riqualificazione sociale. Restano aperti alcuni problemi. Sappiamo che il centro storico ha problemi per i parcheggi. Per quanto riguarda invece questa piazza sono sicuro che l’attività di altri settori consentirà di rendere ricco di contenuti questo spazio».
Sugli aspetti tecnici si sono brevemente soffermati i due dirigenti comunali che si sono avvicendati nell’ultimo anno, Fabio Spurio e Roberto Campus, attualmente responsabile del settore delle infrastrutture della mobilità. Il cantiere era stato avviato nel maggio del 2025 e chiuso entro i termini obbligatori della scadenza del Pnnr (stabiliti per lo scorso giugno) dall’Impresa Manca Franco. L’opera è stata infatti finanziata attraverso il Next Generation EU – sotto l’egida dell’Unità di progetto che ha coordinato le attività del Pinqua – e consiste nella completa riqualificazione dello slargo di via San Cristoforo, su cui si affaccia l’istituto comprensivo di San Donato e che è delimitato negli altri lati da via Angius, via Moscatello e via Fontana. Sono state eliminate le barriere architettoniche ed è stato realizzato uno spazio fruibile da chiunque. La piazza è stata arricchita da aree verdi, con l’inserimento di nuovi alberi per creare un ambiente che promuova il benessere collettivo. Le soluzioni architettoniche sono state pensate per essere armoniose, moderne e funzionali, in sintonia con il contesto urbano.
Oltre alla riqualificazione degli spazi, il progetto ha previsto il rifacimento dei sottoservizi, come le reti idriche e fognarie, la predisposizione per le reti delle telecomunicazioni e il rinnovo dell’illuminazione pubblica attorno all’edificio scolastico. Non solo: il distretto di San Donato, ossia una delle aree urbanisticamente e socialmente più complesse di tutto il centro storico e della città compatta, è interessato da un intervento ben più ampio, che prevede il rifacimento di via Archivolto Biddau, via Cesarino Mastinu, via San Donato, via Paolo Sechi, vicolo chiuso A, vicolo delle campane di San Donato, via degli Organari, via Giovanni Alivesi, via Moscatello, traversa Alivesi e via Fontana. Un intervento da 1 milione e 245mila euro – senza considerare l’intervento di altri operatori, da Abbanoa alla società che sta dotando la città della linea per la fibra, passando per le nuove reti di luce e gas e l’implementazione del sistema di videosorveglianza e di videosorveglianza partecipata – per consentire all’area di dotarsi di infrastrutture che possano stimolare l’arrivo di nuovi residenti e la rigenerazione del tessuto economico-commerciale del quartiere.
«Ma è solo un primo step – ha ripreso Mascia – guardiamo con fiducia all’opera nella sua interezza, quando saranno completati i lavori necessari per colmare il gap digitale, garantire maggiore sicurezza, ammodernare il sistema fognario e quello idrico». Dopodiché «restituiremo a vicoli, piazze e slarghi il pieno decoro – ha concluso Rizzu – attraverso la ripavimentazione del dedalo viario che corre attorno alla chiesa e alla scuola di San Donato».









