Trasporto locale, il futuro è nelle aziende di bacino
Audizione a Palazzo Ducale del presidente dell’Atp Leonardo Marras e del direttore Roberto Pocci. Il problema dei collegamenti con le borgate dell’agro di Sassari
Sassari. Il futuro del trasporto pubblico locale in Sardegna è nelle aziende di bacino. «L’Atp deve diventare più grande, servendo 300mila abitanti e 20 comuni. È fondamentale uscire dalla logica dell’orticello. Solo così potremo dare migliori risposte ai cittadini». È quanto ha ribadito venerdì mattina ai consiglieri della Commissione Finanze e Bilancio di Palazzo Ducale il presidente dell’Atp di Sassari Leonardo Marras. Al suo fianco il direttore Roberto Pocci, insieme al quale ha risposto alle domande dei commissari guidati dal presidente Salvatore Sanna (Pd) sulla situazione economica della partecipata del Comune di Sassari e sui problemi tuttora da risolvere. Con un dato di partenza: no all’azienda unica regionale, come Abbanoa, che ha infatti mille problemi, o come il sistema sanitario se saranno accorpate le Asl. «Sarebbe una trappola, con 2mila dipendenti e tutto il potere decisionale a Cagliari». La nuova azienda di bacino comprenderebbe invece 20 comuni (Alghero, Cargeghe, Castelsardo, Codrongianos, Florinas, Ittiri, Muros, Nulvi, Olmedo, Osilo, Ossi, Ploaghe, Porto Torres, Sassari, Sennori, Sorso, Stintino, Tissi, Usini, Uri) per una popolazione di 267.130 abitanti e 10 milioni di km di percorrenza dei mezzi. Oggi l’Atp sassarese ha 296 dipendenti (di cui 212 sono autisti). Potrebbe ricalcare la ripartizione territoriale degli enti che sostituiranno le province, integrando treno e gomma.
Il presidente Marras ed il direttore Pocci hanno poi individuato i principali problemi ancora non risolti e per i quali occorre un intervento della Regione. Innanzitutto il collegamento con l’aeroporto, che in determinati orari non è garantito con un mezzo pubblico. E poi la tratta per Porto Torres: su un pezzo di 131 ha la concessione solo l’Arst, nonostante l’Atp possa garantire un collegamento più capillare. Altro punto il biglietto a bordo. Serviva un accordo con i sindacati. Oggi si vendono biglietti a bordo e li fa l’autista». Il servizio, che è riservato a determinate fasce orarie ed ai giorni festivi, è stato attivato lo scorso marzo e prevede un sovrapprezzo rispetto alla tariffa ordinaria. Altro discorso merita la bigliettazione elettronica, diffusa da tempo in paesi europei come il Regno Unito: dal proprio smartphone si possono acquistare i biglietti. A Sassari i tempi ancora non sono maturi. Ma il futuro è questo.
Il Comune di Sassari detiene il 76 per cento delle quote sociali (l’Atp è propriamente un consorzio, di cui fanno parte anche il Comune di Porto Torres e la Provincia). «Siamo una delle eccellenze di Sassari. Questa azienda deve essere guardata con più attenzione da parte delle proprietà. I risultati veri sono quelli nei rapporti con i cittadini, con cose apparentemente banali, che però servono: le telecamere di sicurezza, i biglietti e altro. Se ci fossimo concentrati esclusivamente sui bilanci non avremmo ottenuto questi risultati», ha detto ancora Marras.
Il futuro dell’azienda sta nell’innovazione tecnologica. Con le paline elettroniche (ed “intelligenti”) aggiornate si potranno conoscere nel dettaglio i tempi di percorrenza, le tipologie di utenti tratta per tratta e si potrà anche fare pubblicità. Le criticità economiche riguardano ancora una volta i rapporti con la Regione, con la quale il contratto di servizio resterà in piedi fino al 31 dicembre 2016. L’Atp ha però un credito di ben 8 milioni di euro con Cagliari. Ed il conguaglio del 2013 ancora non è stato pagato (1 milione e 100mila euro). Il bilancio complessivo dell’Atp (i dati si riferiscono al 2013) è di 20 milioni circa di euro, con 10 milioni e 800mila euro che arrivano dalla Regione per gli oneri di servizio pubblico. Dai biglietti venduti si ricavano invece tre milioni di euro. C’è poi l’introito dal Comune di Sassari per gli scuolabus, un milione e 300mila euro (i mezzi sono di Palazzo Ducale e l’Atp mette gli autisti). Il costo del personale è di 7 milioni e 300mila euro all’anno, che con gli oneri sociali sale a circa 10 milioni. Vengono inoltre spesi 600mila euro per i ricambi e due milioni e 450mila euro per il carburante. L’Atp garantisce anche la manutenzione dei mezzi del Comune e della Asl. Infine i parcheggi: sono tre, via dei Mille, Mercato Civico e viale Dante, e sono gestiti dalla controllata Atp Servizi, che ha 15 dipendenti ed un bilancio in pareggio.
L’agro. Uno degli argomenti più dibattuti in Commissione è stato quello dei collegamenti con l’agro. «Il Comune detiene il 76 per cento delle quote dell’Atp, ma l’azienda si dimentica delle borgate. Gli autobus a Campanedda, a Palmadula e nel resto dell’agro non si sono mai visti. E invece portiamo il servizio sull’Asinara. Il lavoro svolto finora sul piano economico è il massimo. Ma se ci sono economicità dobbiamo metterle a disposizione di tutti cittadini. È un problema che va affrontato senza se e senza ma. Non possiamo lasciare bambini per strada, gli scuolabus devono arrivare dappertutto», ha incalzato Giampaolo Manunta (Idv), che vive a La Corte. Due nuove linee andrebbero studiate, ha aggiunto Manuel Alivesi (Forza Italia). «Una che colleghi il centro con Campanedda, La Corte e l’Argentiera, un’altra con Tottubella. Si tratta di un’esigenza segnalata da tanti residenti nell’agro. Ci ritroviamo con cittadini giovanissimi totalmente estraniati dalla città».
«Facciamo 100mila salti mortali per garantire un servizio sociale, ma la coperta è corta. Il trasporto pubblico dell’agro è un problema molto complesso. E noi il naso fuori da Sassari non lo possiamo mettere. Se alla Regione chiediamo il potenziamento del servizio la risposta è una sola: pagatevelo!», ha spiegato il presidente Marras.
Gli evasori. Con i “verificatori” qualcosa è cambiato. Prima si avevano 700 multe all’anno. Adesso le sanzioni sono 7000. Da metà settembre gli addetti alle verifiche sono sei. A settembre è stato registrato un 15 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2013. (lu.fo.)








