Strade, parcheggi e verde pubblico al posto di Monte Lepre
Sì della Giunta comunale di Sassari alla trasformazione dello sterrato di via Washington e alla forestazione in piazza Bovet

Uno stravolgimento nato dal basso, dal confronto tra il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e le varie voci che rappresentano il quartiere e i suoi sogni di riscatto. Un cambiamento disegnato da due settori, Infrastrutture della mobilità e Ambiente, con un progetto integrato che ripensa una “terra di nessuno” e che ora si candida ad essere finanziato dalla Regione. Un processo che ribalta l’idea diffusa di Monte Lepre, realizzando nel cuore del quartiere uno spazio centrale per la vita di comunità. Così Palazzo Ducale “vede” il doppio sì della Giunta comunale al progetto di fattibilità per un parcheggio e un parco urbano tra via Rockefeller, via Washington e via Parigi e al progetto di fattibilità per la forestazione di piazza Bovet.
Il parco urbano. Da luogo senza una sua funzione e una sua identità, mai destinato agli usi originariamente previsti, diventato per consuetudine un caotico parcheggio sterrato in mezzo a un’area urbana ad alta intensità abitativa, a parco urbano, con spazi verdi, area giochi, zone pedonali e una viabilità razionale, funzionale alle esigenze del principale ingresso di Sassari per chi arriva dalla 131 provenendo da Sud. È la mini-rivoluzione di cui sarà protagonista l’area di 4 mila metri quadrati racchiusa tra via Rockefeller, via Washington e via Parigi. La giunta Mascia, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture della mobilità, Massimo Rizzu, ha detto sì al progetto, consentendo l’avvicinarsi di un intervento a lungo agognato da residenti, operatori commerciali e comitato di quartiere. Quell’area oggi è un parcheggio senza segnaletica o strisce che delimito gli stalli di sosta. Domani in quel poligono irregolare troveranno spazio un parcheggio a servizio del quartiere, in particolare degli abitanti di via Rockefeller e via Bovet, e un parco urbano con spazi verdi, arredi e area giochi.

I parcheggi. Ci saranno due aree parcheggio, separate dalla zona residenziale attraverso il parco. Le auto accederanno da via Bovet e via Rockefeller. Gli stalli saranno a spina di pesce. Il senso unico di marcia taglierà il parcheggio in due e correrà accanto al percorso pedonale.
L’area verde. Finalmente Monte Lepre avrà anche l’agognato parco di quartiere, uno spazio di socializzazione a cielo aperto, adatto ad attività ludiche, ricreative e di incontro. Un parco inclusivo, così come l’area giochi, in cui le attrezzature saranno idonee all’utilizzo anche da parte dei bambini con disabilità. Le aree pedonali consentiranno il collegamento con i palazzi circostanti, favoriranno l’utilizzo del parco urbano e agevoleranno l’accesso al parcheggio. Anche in questo caso, per favorire la fruizione dell’area da parte di tutte e di tutti, saranno rimossi gli ostacoli e i dislivelli tra aree verdi e pedonali. Non mancheranno spazi calpestabili, macchie di prato delimitate dai pavimenti antitrauma sistemati in prossimità di castelli, altalene e altri giochi. In tutto il parco panchine, cesti portarifiuti e dissuasori.
Saranno demolite e rimosse le attuali pavimentazioni stradali e pedonali, sarà predisposta la rete di smaltimento delle acque piovane e saranno realizzati gli impianti di illuminazione e irrigazione.

La forestazione. Per una volta, oltretutto, a non venire da sole sono le buone notizie: la Giunta comunale ha contestualmente approvato, su proposta del vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, tutela del territorio e decoro urbano, Pierluigi Salis, la fattibilità dell’intervento di forestazione urbana in piazza Bovet, adiacente all’area in cui sorgeranno il nuovo parcheggio e il parco urbano. Si tratta di uno dei 13 interventi decisi dall’amministrazione comunale in carica per favorire l’implementazione del verde pubblico con l’intento di concorrere alla limitazione delle conseguenze dei cambiamenti climatici in area urbana. Complessivamente l’intervento così come da progetto costerà intorno agli 800 mila euro e concorrerà a rimettere ordine in un’area che da interi lustri amministrativi era diventata oggetto di confronto tra Palazzo Ducale e la comunità locale. Un grido di dolore che l’amministrazione Mascia ha ascoltato, trasformando una “terra di nessuno” in un luogo che restituisce dignità e bellezza all’intero quartiere.

Le dichiarazioni. «La bellezza è la prima arma per sconfiggere il disagio e per impedire che diverse parti della città e della nostra comunità si sentano emarginate», è la riflessione che fa il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, prima di rilevare che «siamo impegnati nell’individuazione delle risorse necessarie per rendere la città più simile a quella che abbiamo immaginato quando abbiamo deciso di assumere la responsabilità di amministrarla», e che «la città che cambia si costruisce insieme alle cittadine e ai cittadini, come nel caso di questi interventi largamente condivisi con i comitati di quartiere». Secondo l’assessore Massimo Rizzu, invece, «mettiamo ordine a un’area fondamentale non solo per la viabilità locale e per il quartiere, ma per l’intera città, dato che stiamo parlando di uno dei più importanti accessi al centro urbano». Come sottolinea il vicesindaco Salis, infine, «una città più ordinata è anche più vivibile, e questo aspetto stimola le persone ad averne cura e avere riguardo per il decoro e per l’ambiente».







