Un nuovo progetto per il vecchio mercato liberty di Sassari

Atto di indirizzo della Giunta Mascia che avvicina la data di ripresa dei lavori. Si attende ora la formalizzazione del parere favorevole della Soprintendenza a cui seguirà l’approvazione dei nuovi elaborati progettuali e del relativo quadro economico

Il vecchio Mercato Civico

Sassari. La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per la revisione del progetto di ristrutturazione del vecchio mercato civico. L’obiettivo è fare in modo che i lavori – dopo che la Soprintendenza avrà formalizzato il suo parere favorevole, già espresso nel corso delle più recenti interlocuzioni – possano ripartire dopo questa estate per concludersi auspicabilmente entro il 2027.

La delibera, proposta dall’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Sanna, consente all’amministrazione in carica di disegnare una struttura più funzionale rispetto all’idea di insediarvi una sorta di “distretto del gusto”, sulla falsariga di quanto accade nei più vivaci, frequentati e visitati mercati d’Europa e in coerenza con la scelta di mantenere l’attività di vendita dove si trova attualmente – ossia nel nuovo mercato civico, nel piano più in basso – e con la trasformazione della piazza superiore in uno spazio polivalente grazie ai finanziamenti della Città Regie.

Il progetto esecutivo per il restyling del cosiddetto mercato Liberty era stato approvato nel dicembre del 2021, quindi nel mandato del sindaco Nanni Campus. Un intervento da oltre sei milioni di euro con l’obiettivo di farne la «leva di sviluppo socioeconomico e culturale dell’area urbana di San Donato, Sant’Apollinare e della Valle del Rosello». Da allora sono occorsi tutti questi anni per arrivare all’adozione del secondo atto aggiuntivo della Convenzione per l’attuazione delle politiche integrate di rigenerazione urbana e inclusione sociale del Por Fesr 2014-2020 e del Por Fse FSE 2014-2020, avvenuta lo scorso 27 luglio, con cui la Regione Sardegna si è impegnata ad assicurare la copertura finanziaria dell’intervento.

Il restyling del vecchio Mercato Civico nella versione iniziale del progetto

Nel frattempo, già nel 2022 era stato firmato il contratto con la Rti di cui è capofila l’impresa Luciano Sini srl e di cui fanno parte la Iem di Piras Pier Paolo & C. snc e la Simec di Canalicchio srl, dando di fatto il via all’opera. A far andare a rilento i lavori era stato il rinvenimento, nel corso delle prime attività di cantiere, di numerose sottostrutture di interesse archeologico e la necessità di procedere allo spostamento degli impianti e canalizzazioni dei servizi pubblici, a iniziare da E-Distribuzione, Open Fiber e Telecom, con conseguente sospensione dei lavori.

Il progetto precedente prevedeva alcune scelte che, dopo le interlocuzioni con gli operatori, hanno cambiato traiettoria. Per due motivi: accogliere le esigenze manifestate dagli operatori di restare dove si trovano attualmente e immaginare il mercato, nel suo complesso, come una struttura destinata non solo alla vendita, ma anche al consumo e alla valorizzazione delle produzioni locali, nonché alla realizzazione di iniziative culturali, artistiche, sociali e di intrattenimento. Una scelta con cui, complici le modifiche progettuali avvallate questa mattina dall’esecutivo di Palazzo Ducale, si torna allo spirito originario dell’Iti, il cui obiettivo era quello di «assegnare al mercato storico le funzioni sia di luogo di incontro e aggregazione, sia di volano per le attività commerciali del centro storico e del mercato stesso».

Ne è derivata la scelta di ripensare lo spazio, realizzando uno spazio coperto ma non chiuso, in grado di far dialogare stili architettonici differenti e consentire simultaneamente lo svolgimento di attività stanziali, come la preparazione e la degustazione di cibi locali e dal mondo, e temporanee, come concerti, esposizioni, reading e altri eventi. La revisione progettuale ne ha dunque migliorato la fruibilità in questa prospettiva, assecondando peraltro le modifiche impiantistiche rese necessarie dai rinvenimenti archeologici. Così si è proceduto alla riduzione della superficie coperta, all’eliminazione delle vetrate verticali a chiusura della pensilina, all’uso di pavimentazioni, rivestimenti e materiali coerenti con il carattere pubblico e aperto dello spazio, all’adozione di un impianto termico adatto a una struttura permeabile.

All’atto di indirizzo approvato oggi seguirà, dopo il necessario vaglio della Soprintendenza, l’approvazione dei nuovi elaborati progettuali e del relativo quadro economico dell’intervento. Ma da oggi sono pubblici e ufficiali, nero su bianco, gli obiettivi che l’amministrazione intende perseguire.

«Vogliamo che il mercato diventi l’epicentro di un processo di rivitalizzazione che coinvolga l’intero centro storico e il tessuto commerciale ed economico di un’area più ampia, assolvendo anche alla funzione di attrattore turistico e da polo per la valorizzazione delle nostre eccellenze», afferma il sindaco Giuseppe Mascia. «Anche in questo caso va elogiato il lavoro del settore Lavori pubblici, finalizzato a recuperare il tempo perduto pur accogliendo il cambio di paradigma promosso da questa amministrazione», rimarca l’assessore Salvatore Sanna.

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