La nuova Dinamo si presenta: entusiasmo, esigenza e Dinamismo
I Giganti iniziano l’avventura con tanta voglia di far innamorare i propri tifosi. Domani online il nostro speciale con le video interviste ai protagonisti
La sede di Acrisure, Gold Sponsor della Dinamo, ha ospitato questa mattina la conferenza stampa di presentazione della nuova Dinamo Banco di Sardegna in vista della stagione di Serie A2 Old Wild West 2026/27.
Una mattinata importante per aprire ufficialmente il nuovo corso dei Giganti , davanti alla presenza di numerosi giornalisti presenti per l’occasione. Squadra (assente Joonas Riismaa per impegni con la nazionale estone) e parte dello staff tecnico sono stati protagonisti di un primo momento di confronto con la città e con gli organi di informazione per raccontare una stagione che si presenta ricca di novità, obiettivi e soprattutto di voglia di tornare a costruire un rapporto forte e autentico con Sassari, senza abbandonare mai il legame con la Sardegna.
A fare gli onori di casa è stato l’amministratore delegato della Dinamo Banco di Sardegna, Francesco Sardara, che ha aperto la conferenza affrontando i principali temi che accompagneranno la nuova stagione, tracciando le coordinate del percorso che attende il club e sottolineando l’importanza di ripartire con consapevolezza e una forte identità: “Siamo estremamente felici di presentarvi la nuova Dinamo. Una squadra fatta di persone, prima che atleti, che hanno deciso di sposare il nostro progetto con la consapevolezza che l’obiettivo è quello che va oltre il risultato sportivo. Questo vuole essere un anno di svolta, un anno che arriva dopo una retrocessione che nessuno che lavora in ambito sportivo vorrebbe. Gli obiettivi sono chiari: far sentire tutti parte del progetto e trasmettere alle persone l’impegno e l’amore di chiunque lavori per questa squadra. Vogliamo far innamorare di nuovo la gente della Dinamo. Sono state dette tante cose, penso di aver detto a più riprese che la Dinamo è una delle cose più importanti della mia vita. Abbiamo vinto, abbiamo perso, siamo retrocessi e abbiamo vinto un Triplete storico, ma una cosa non la faccio mettere in dubbio a nessuno: non abbiamo nessuna intenzione di mollare. Non sempre sai quale sia la formula esatta per rialzarsi, ma credo sia stato fatto un buon lavoro per rialzarsi al meglio. Noi lo facciamo per amore nei confronti della nostra città, dei bambini che ci seguono, dei tifosi storici e di quelli che arriveranno. Non molliamo la Dinamo, e non abbiamo mai pensato di farlo. Noi ci siamo e ci siamo sempre, finchè saremo in grado di farlo nel miglior modo possibile la porteremo per mano sempre”.
Subito dopo ha preso la parola Coach Luca Vitali, che ha posto l’accento su due concetti destinati a rappresentare una delle chiavi della nuova Dinamo: entusiasmo ed esigenza. La voglia di affrontare una nuova sfida e di costruire qualcosa di importante dovrà infatti convivere con la quotidiana ricerca del miglioramento, dentro e fuori dal campo con grande spirito di sacrificio. “Abbiamo già iniziato a lavorare questa mattina. Quando ci siamo visti a giugno il nostro obiettivo era quello di pensare ad entusiasmo e spirito di sacrificio e così è rimasto e rimarrà. Abbiamo cercato di costruire la squadra più adatta per questo posto, abbiamo giocatori che si allenano con il sorriso ma allo stesso tempo in maniera dura e seria. L’obiettivo è quello di creare un clima familiare, di cui voi andrete orgogliosi. Proteggersi e aiutarsi a vicenda. Vogliamo che tutta la Sardegna si identifichi in loro. Faremo la preparazione a Sassari e in tutta la Sardegna lasciando sempre le porte aperte a tutti perché le persone e i nostri tifosi si leghino a loro Giganti. Il primo obiettivo è quello di ricreare il clima che ha sempre contraddistinto la Dinamo. Ognuno ha una storia particolare, Bryce per esempio voleva venire in vacanza qui prima di firmare, Kaza ha la mamma con origini sarde: ognuno di loro è arrivato qui con un forte spirito, sono tutti giocatori diversi e con motivazioni diverse ma ognuno di loro ha un obiettivo comune”.
A chiudere i primi interventi è stato il Direttore Sportivo Paolo Citrini, che ha posto al centro del suo intervento una parola destinata a diventare uno dei tratti distintivi della nuova stagione: “Dinamismo”. Un concetto che non riguarda soltanto il parquet, ma che abbraccia l’intero progetto e il rapporto tra la squadra, il club, la città e la sua gente.: “Questo sarà un anno di svolta. Abbiamo tra le mani una grande opportunità: quella di ricostruire un progetto importante, come è sempre stato nella storia della Dinamo. Insieme a coach Vitali abbiamo cercato di costruire una squadra con caratteristiche precise. Alcuni giocatori conoscono già questa piazza e hanno avuto l’opportunità di vincere titoli importanti, altri sono emergenti e hanno davanti a sé un percorso di crescita. Tutti, però, sono accomunati da un elemento fondamentale: la voglia di riportare la Dinamo dove merita di stare.
La volontà del club è quella di ricreare entusiasmo attorno alla squadra e riavvicinare il pubblico. Per questo abbiamo scelto di svolgere a Sassari gli allenamenti della preseason e di disputare la maggior parte delle amichevoli in Sardegna. Vogliamo che la squadra torni a vivere il territorio, che il pubblico possa conoscerla da vicino e che si ricrei fin da subito quel senso di appartenenza che ha sempre rappresentato un valore fondamentale per la Dinamo. Abbiamo deciso inoltre di investire con convinzione sui giovani del nostro settore giovanile, dando un segnale forte a tutti i nostri tesserati. Vogliamo dimostrare che il percorso di crescita all’interno della Dinamo può rappresentare una strada concreta. In questo senso, è significativo il percorso di Riccardo Pisano: è cresciuto con noi, è partito per fare esperienza e costruirsi il proprio percorso e oggi è tornato a Sassari per mettere le sue qualità e la sua esperienza al servizio della società in cui è cresciuto”.
Un legame che la Dinamo vuole tornare a rendere vivo, intenso e quotidiano, riscoprendo quel senso di appartenenza e quell’affetto capaci di emozionare e che per anni hanno rappresentato uno degli elementi più identitari del rapporto tra Sassari, Sardegna e i suoi Giganti. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente alla stampa i nuovi protagonisti che vestiranno la maglia del Banco nella stagione 2026/27 e per illustrare parte del programma del precampionato, che spazierà per diverse mete dell’Isola:
La prima domanda è spettata a Jeff Brooks: “Penso che i tratti caratteristici di questa squadra debbano essere forti e chiari: unione, famiglia, condivisione e spirito di competitività. Quando sono arrivato ho subito respirato una nuova energia, io cercherò di dare il mio contributo con la mia esperienza, la mia leadership e con tutti i valori che conosco bene e che il club mi ha trasmesso quando sono stato qui alla mia prima esperienza in biancoblu. Dobbiamo divertirci e far divertire di nuovo, con grinta e sacrificio giorno dopo giorno. Coach Vitali ci guiderà in questo e non vedo l’ora di iniziare”. Ha poi proseguito Diego Monaldi: “Sassari è una piazza nella quale sono stato benissimo. Sono passati ormai dieci anni dalla mia prima esperienza qui, ma la ricordo ancora con grande entusiasmo e affetto. Quando è arrivata la chiamata del club mi ha fatto davvero molto piacere: credo che la società sia riuscita a costruire un roster di grande qualità, con giocatori e staff che condividono la stessa visione e gli stessi obiettivi”. Ha concluso infine, Alessandro Grande: “L’A2 è un campionato lungo e impegnativo. Anche se non ci saranno le coppe europee, avremo diversi appuntamenti infrasettimanali, quindi il calendario sarà intenso e servirà grande continuità, sia dal punto di vista fisico che mentale. Il livello del campionato si è alzato molto, non solo per quanto riguarda gli stranieri, ma anche per la qualità degli italiani. Questo renderà la competizione ancora più equilibrata. Sono convinto che dopo una delusione ci sia sempre l’opportunità di ripartire e costruire qualcosa di positivo. Siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda e non vediamo l’ora di iniziare questa nuova stagione, scendere in campo e sentire il calore del nostro pubblico”.
Dopo dieci anni, infatti, la Dinamo torna a svolgere la propria preparazione a Sassari. Una scelta fortemente voluta dal club per permettere ai nuovi giocatori di respirare fin da subito l’aria della città, conoscere il territorio e prendere pieno contatto con l’ambiente biancoblu e con i propri tifosi. Gli allenamenti, parallelamente alla preparazione, si svolgeranno a Sassari e ovviamente al PalaSerradimigni, e saranno aperti al pubblico: un invito rivolto a tutti i tifosi e appassionati, oltre che alla stampa, che potranno così vedere da vicino la nuova squadra, conoscere i nuovi protagonisti e accompagnare sin dai primi giorni il percorso del Banco.
La nuova Dinamo riparte dunque da dalla sua città. Con entusiasmo, esigenza e spirito di appartenenza. Ma soprattutto con la volontà di ricostruire, giorno dopo giorno, quel legame speciale tra una squadra e la sua città.






