Presentata la stagione lirico-sinfonica dell’Ente Concerti sassarese
In cartellone Madama Butterfly e Carmina Burana in piazza d’Italia Salome di Strauss e Lucia di Lammermoor al Teatro Comunale. Ritorna la pucciniana Beatrice Venezi

Sassari. La stagione lirico-sinfonica dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” conferma anche per il 2025 un cartellone annuale, da aprile a dicembre, con sei titoli operistici (nel 2024 erano stati cinque), due concerti sinfonici e due anteprime. Saranno tutte nuove produzioni dell’Ente, con una prima rappresentazione assoluta, una prima nazionale e una prima regionale. Soprattutto ritorna la lirica d’estate in piazza d’Italia, una proposta che il pubblico ha finora dimostrato di gradire.
Le anteprime della stagione sono due. La prima è programmata per stasera, 9 aprile alle 20,30, al Teatro Comunale, con il concerto del pianista Roberto Cappello, che proporrà un programma interamente dedicato a Chopin. Suonerà il pianoforte gran coda dell’Ente, realizzato dalla storica azienda ceca Petrof e utilizzato dal grande Arturo Benedetti Michelangeli per un vero e proprio evento musicale che si tenne in città al cinema 4 Colonne il 25 maggio del 1965. La seconda anteprima sarà il 15 aprile, sempre alle 20,30 al Teatro Comunale, con una serata ideata e curata dal pianista Francesco Nicolosi in collaborazione con il giornalista Stefano Valanzuolo, critico musicale del quotidiano Il Mattino, che sarà la voce narrante di uno spettacolo che intreccia le note di Liszt e Thalberg con la figura enigmatica del medico cagliaritano Efisio Marini, conosciuto anche come “il pietrificatore” per le sue ricerche nel campo della conservazione di cadaveri.

In giugno ci saranno invece i due concerti sinfonici di questa stagione (lo scorso anno erano stati tre, più l’esibizione di Uto Ughi, invero piuttosto deludente, e un recital operistico in ottobre. Il 10 giugno alle 20,30 al Comunale il direttore principale ospite dell’Orchestra dell’Ente Concerti, il violinista Massimo Quarta, eseguirà il concerto per violino di Max Bruch e dirigerà la Sinfonia n. 2 di Johannes Brahms. Il 14 giugno Quarta dirigerà l’orchestra in una serata con il violinista Giuseppe Gibboni, vincitore del “Premio Paganini” nel 2021. In programma il Concerto per violino e orchestra n. 1 in re maggiore op. 6 di Niccolò Paganini e la Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38 “Primavera” di Robert Schumann.
La stagione lirica partirà però subito, in maggio, con “Giselle around Le Villi”, una prima assoluta che si terrà a Lucca il 17 e il 18 e poi a Sassari il 23 e il 25: un progetto che attingerà alle partiture di “Le Villi” di Puccini e a “Giselle”, il celebre balletto di Adolphe-Charles Adam su libretto di Théophile Gautier, con un adattamento e le trascrizioni di Sergio Oliva, consolidato direttore della lirica in piazza d’Italia, e Silvano Corsi. Nel cast i cantanti Carlos Ventre e Anastasia Boldyreva. A dirigere l’orchestra sarà la specialista pucciniana Beatrice Venezi, che lo scorso anno al Comunale era stata direttore (guai a chiamarla direttrice, sia mai) di “Falso Tradimento” di Tutino. Sarà sul palcoscenico anche il direttore dell’Ente, il baritono Alberto Gazale, che ritorna così da cantante nel teatro della sua città (nel 2006 aveva cantato al Politeama in “Luisa Miller” di Verdi, in un cast che comprendeva un giovane Francesco Demuro). Sue saranno anche regia e scene.
Si proseguirà poi tra giugno e luglio in piazza d’Italia, ribattezzata per l’occasione un po’ pomposamente Arena piazza d’Italia. I titoli quest’anno raddoppiano, saranno due, ciascuno dei quali con una doppia rappresentazione, sempre alle 21,30. Sabato 28 e domenica 29 giugno i “Carmina Burana” di Carl Orff, con Francesca Tosi, maestra del Coro dell’Ente, che dirigerà anche l’orchestra, con la partecipazione del coro di voci bianche preparato da Salvatore Rizzu. E poi giovedì 10 e sabato 12 luglio la “Madama Butterfly”, con il ritorno del grande tenore Francesco Demuro, che interpreterà Pinkerton, mentre Cio Cio San sarà il soprano Vittoria Yeo. L’orchestra, come detto sopra, sarà diretta ancora una volta da Sergio Oliva, mentre la regia e le scene saranno di Alberto Gazale, per la terza volta in questo ruolo in piazza d’Italia: nel 2023 esordì con una bella versione di “Pagliacci” di Leoncavallo con il tenore Luciano Ganci, mentre lo scorso anno non convinse l’allestimento di “Otello” di Verdi. Per ciascuna serata ci saranno 1400 posti a sedere.
In autunno si proseguirà con la stagione tradizionale al Teatro Comunale, con nuovi allestimenti tutti del “de Carolis”. Il 10 e il 12 ottobre si inizia con un dittico che comprenderà “Jungfrun i tornet” (La fanciulla nella torre) del grande compositore finlandese Jean Sibelius, prima rappresentazione in Italia, e “Mandrake” di Nicola Colabianchi, attuale sovrintendente della Fenice di Venezia (nominato, non senza polemiche, un mese fa dal sindaco Brugnaro e dal ministro Giuli) e in precedenza del Teatro lirico di Cagliari (scelto dall’allora sindaco Truzzu, anche in quel caso tra critiche e contestazioni). A dirigere l’Orchestra dell’Ente sarà ancora Sergio Oliva, mentre la regia sarà nuovamente di Alberto Gazale.
Ma l’operazione musicale più importante dell’anno, e invero piuttosto coraggiosa per la realtà sassarese abituata a titoli nazionalpopolari come quelli di Verdi e Puccini, sarà la “Salome” di Richard Strauss il 7 e il 9 novembre. Regia, scene e costumi saranno curati da Hugo de Ana, nome famoso in tutto il mondo, che ritorna in città dopo “Falso tradimento” di Tutino nel 2024. L’orchestra sarà diretta anche in questo caso da Beatrice Venezi.
L’ultimo titolo sarà tradizionale (e parecchi tireranno un sospiro di sollievo): il 12 ,14 e 16 dicembre la “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, amatissimo dal pubblico sassarese. Nel cast il soprano Rocio Perez e il tenore sassarese Matteo Desole. Alla regia Renato Bonajuto, mentre l’Orchestra dell’Ente sarà diretta da Fabrizio Maria Carminati, un ritorno anche per lui.
Assente invece ancora una volta il genio della musica, ovvero Mozart, non rappresentato da diverse stagioni (ma per fortuna due mesi fa è stato il Conservatorio “Canepa” a sopperire all’assenza, con un bell’allestimento al Comunale di “Così fan tutte”). Non ci sono neanche Rossini (di cui negli ultimi tre anni è stata rappresentata una sola opera, il “Barbiere di Siviglia”) e Verdi. Si punta insomma sul repertorio di fine Ottocento e primi del Novecento o contemporaneo, una scelta di impostazione che non prende in considerazione i capolavori delle epoche precedenti.
Infine, ci saranno due collaborazioni. Si consolida il rapporto con il Cinema Cityplex Moderno, grazie a una campagna che invita a vivere “Cinema e teatro a Sassari come un unico grande spettacolo”. L’acquisto di un biglietto del cinema attiva una scontistica in teatro e viceversa, con l’obbiettivo di creare uno scambio culturale e di pubblico. E poi la novità della collaborazione con la cooperativa “Le ragazze terribili”. Per la prima volta l’Orchestra dell’Ente suonerà in un cartellone pop come quello del festival Abbabula: il 12 agosto in piazza Moretti a Sassari accompagnerà l’esibizione di Raphael Gualazzi. Il 13 agosto il concerto sarà riproposto a Neoneli nell’ambito del festival Dromos.
Tra le partnership va citata anche quella con la Cooperativa Vitivinicola Cellatica Gussago, storica realtà della Franciacorta, che sarà presente con i suoi vini agli incontri conviviali che saranno organizzati dall’Ente.
Attivato anche il crowdfunding “Suoni per il futuro”, iniziativa pensata per acquistare nuovi strumenti a percussione per l’orchestra: https://www.marialisadecarolis.it/public/docs/flyer-suoni-per-il-futuro.pdf. (lf)







