Conclusa la prima edizione del festival “Note su carta”

Antonio Deiara anima l’incontro finale con gli alunni della Primaria I.C. Monsignor Saba di Elmas

Una squadra da serie A lancia un’idea nuova nel panorama culturale della Sardegna: il Festival letterario tra musica e parole “Note di Carta”, dal 26 novembre al 10 dicembre scorsi a Cagliari, Sestu ed Elmas. Con il sostegno della Regione Sardegna e la consulenza scientifica di Miryam Quaquero, l’Associazione Culturale Musicale “Ennio Porrino” presieduta da Ignazio Perra, ad Elmas, con la preziosa collaborazione della dirigente scolastica dell’I.C. “Monsignor Saba”,  Rossana Montisci, ha programmato e realizzato incontri con gli autori, laboratori musicali ed esperienze didattiche coinvolgenti per gli alunni della Scuola Primaria, che vivono le attività musicali del D.M. 8/2011 curate da docenti di musica laureati al Conservatorio.

In sintesi, come si può rilevare dalla pregevole locandina, sono stati presentati libri scritti da musicisti su tematiche musicali e afferenti agli ambiti didattico, organologico e programmatico. L’incontro conclusivo è stato animato da Antonio Deiara, docente di musica in pensione, già supervisore al Bi.For.Doc. del Conservatorio di Sassari, ideatore del Metodo didattico “Pentagrammando®” e coautore della riforma delle Scuole Civiche di Musica della Sardegna.

«In realtà – sottolinea Deiara – il mio “Breviario del bravo insegnante” è scritto per gli adulti che guidano, insegnano o fruiscono della Scuola, dato che affronta con determinazione le problematiche dell’istruzione e dell’educazione musicale diffusa, e propone soluzioni fatte proprie da alcuni ministri. Ma l’occasione di coinvolgere alunne e alunni nella magica esperienza del codice prosodico era imperdibile. Ho proposto “Canta il mulino”, un coro parlato del maestro Sebastian Korn, incardinato sul suono della lettera “R”, e due canti dei battellieri del fiume Yang-Tze-Kiang in Cina e del lago Tanganica in Tanzania, canti di lavoro che mettono in risalto le macroscopiche differenze dei ritmi fisici e dei ritmi musicali impiegati dai rematori su una grande giunca e in una piccola piroga». 

L’augurio è che la pregevole, polivalente e apprezzata iniziativa si ripeta negli anni a venire, a partire dal 2026. Perra ha già chiesto al Deiara quali pubblicazioni potrebbe proporre al II Festival letterario tra musica e parole “Note su carta”. La risposta è stata politematica: dal libro “Pentagrammiamo?”, dedicato al Metodo didattico “Pentagrammando” da lui ideato, a quattro scritti contenuti in tre testi del maestro Roberto Piana e dedicati alle “Prospettive occupazionali nella educazione musicale”, al progetto “Dinamo e Musica”, a “Un nuovo “punto d’ascolto” per la musica popolare” e alla proposta di un inno ufficiale per la Regione Sardegna. Non potevano mancare la prima opera in lingua sarda “Paràulas e Sonos de Sardigna”, e la seconda “Ammentos de Alà”, entrambe del maestro Gian Battista Ledda, che presentano i libretti in tre lingue, sardo, italiano e inglese, con le traduzioni del professor Giuseppe Serpillo dell’Università di Sassari. «Se son crome – conclude Antonio Deiara –, fioriranno…». (lf)

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