‘E.On, credibili come Sturmtruppen’
L’azienda dichiara di proseguire il suo piano industriale sino all’insediamento degli acquirenti cechi di Eph. Le considerazioni di Franco Peana, coordinatore regionale Settore Elettrico della Uiltec-Uil
Che questa azienda non fosse credibile, come Uiltec lo denunciamo da anni, che non si possa più contare su chi la rappresenta in Italia è cosa risaputa, adesso oltre al danno la beffa!
Non solo si consuma in questo territorio, la vicenda su una vendita dai contorni chiaroscuri, ma addirittura pare continui la permanenza della stessa E.On degli inquinamenti, delle rotture di impianto clamorose, dei comportamenti antisindacali, dei muri che cadono a pezzi, delle multe per inadempienze varie, come appreso sulla stampa negli ultimi giorni, ciò almeno sino al primo insediamento di EPH, che ancora non ha sede in Italia e la cosa la dice lunga.
Davvero buffo: la stessa azienda che ha spremuto gli impianti di Fiumesanto, gli stessi incredibili fautori della vendita a pezzi degli impianti costruiti da Endesa, i creatori degli esuberi, oggi preparano il terreno al nuovo acquirente, tutto questo è davvero mortificante.
La vicenda assume un connotato tragicomico, quando per voce dell’ad di E.On Antonanzas prova a raccontare al Ministero dello Sviluppo Economico, una decina di giorni fa, che E.On proseguirà con il suo piano industriale??? Sino all’insediamento di EPH!!!
Ma come possiamo credere ad una cosa del genere se E.On in cinque anni non ha mai presentato un piano industriale? Ma se in uno degli ultimi incontri in Regione, ed in diversi incontri tenuti in Provincia, l’azienda ha sempre detto a gran voce che il piano industriale di E-On esiste ma “non contiene investimenti”!!!
Ma qual è il piano industriale di cui parla Antonanzas? Si tratta di un’altra azienda ? O è quello con cui si prosegue a spremere Fiumesanto mentre tutto crolla a pezzi?
Possono essere credibili manager che dichiarano il contrario di tutto, che negano quanto poco prima siglato con le parti sociali, direttori che non osservano gli accordi sindacali, che non fanno più accedere le organizzazioni sindacali in centrale , negandone l’attività principale, come si può credere a chi mistifica a piacimento l’organizzazione del lavoro per colmare le proprie manchevolezze?
Come Uiltec diciamo basta, a chi gioca con la pelle dei Lavoratori. La Uiltec proseguirà a denunciare le malefatte di un azienda indifendibile, che offende tutto e tutti senza chiedere il permesso a nessuno. Gli stessi lavoratori e le loro famiglie, provano vergogna per quanto accade e si apprende di negativo ogni giorno su questi prenditori.
E-On ha fatto macelleria sociale a Fiumesanto, per averne merito i suoi manager agli occhi dei tedeschi, ora però pretende di riorganizzare il lavoro a pochi mesi dalla cessione degli impianti, poiché l’impianto è divenuto ingestibile! Ma vi pare normale?
Aver alienato professionalità, forza lavoro altamente qualificata, non sostituendola in un impianto di queste proporzioni, equivale a incuria e mancato controllo degli impianti, mancate manutenzioni, degrado, problemi di sicurezza, è sotto gli occhi di tutti.
Ma ciò che ci preoccupa di più, sono le rassicurazioni del viceministro Devincenti, che nello stesso incontro ci ha assicurato che, il governo… vigilerà sul processo di vendita, ma anche riguardo l’investimento per il nuovo gruppo a carbone, per cui fra l’altro pare sia stata concessa la proroga dell’autorizzazione… ha affermato che l’impianto dovrà essere realizzato(?).
Non so voi, ma noi per il futuro dei lavoratori, non stiamo tranquilli per niente! Una cosa è certa, sino a che questa azienda non sarà andata via, fino a che non verrà ridata dignità ai lavoratori, alle OO.SS., al territorio, daremo corso ad una denuncia al giorno. Nessuno può pensare di insultare l’intelligenza dei sardi, ipotizzando di esercitare nuovo potere in questo territorio sotto mentite spoglie.
Come Uiltec, sino a che questi soggetti non chiedono scusa e vanno via dalla Sardegna, continueremo la nostra attività di informazione e denuncia tramite l’opinione pubblica, poiché nessuno provi a nascondere le nefandezze di un azienda che ha solo straguadagnato in Sardegna e portato in Germania gli utili.
Franco Peana – Coordinatore Regionale Settore Elettrico Uiltec-UIL







