Sport equestri, la Fise annulla gli eventi internazionali e attacca la Regione

«La mancata volontà dell'assessore dell'Agricoltura e della Giunta Todde di far partire l'agenzia Asvi riporta il comparto ippico indietro di 15 anni»

Niente da fare. La situazione resta bloccata e la Fise Sardegna è costretta a decisioni drastiche, «prende atto della mancata volontà politica da parte dell’assessore all’Agricoltura della giunta Todde di far partire l’agenzia ASVI Sardegna e pertanto, si vede costretta ad annullare tutte le manifestazioni calendarizzate in collaborazione con la stessa Agenzia».

Purtroppo, nonostante le rassicurazioni arrivate da più parti e dallo stesso assessore Satta, a oggi l’incredibile situazione denunciata nei precedenti comunicati non si risolve; nessuna iniziativa è stata adottata dalla Giunta regionale e l’agenzia ASVI è ancora bloccata. Sembrerebbe che la volontà dell’assessore Satta sia quella di procrastinare l’avvio (previsto per il primo gennaio 2024 dalla L.R. n. 15 del 24/11/2023) dell’agenzia ASVI Sardegna, posticipandolo al 2025. Non sono chiare le motivazioni ma il vero problema è che non si capiscono le soluzioni che devono essere adottate nell’immediato, perdurando la mancanza di iniziative concrete.

A questo punto la Fise Sardegna non può che prendere atto del mancato annullamento della delibera 4/155 del 15/02/24 (annullamento che sbloccherebbe la neonata agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione della attività ippiche) o di altre rapide soluzioni alternative e, per evitare più gravi danni e potenziali risarcimenti, si trova costretta ad annullare tutte le manifestazioni programmate in collaborazione con ASVI, nel periodo precedente la sciagurata adozione della Delibera 4/155 del 15 febbraio,presenti nel proprio calendario regionale per l’anno 2024.

È inutile dire che il comparto subirà un danno inimmaginabile con contraccolpi che porteranno nuovamente la Sardegna ippica/equestre indietro di 15 anni. Infatti, dal 2015, anno nel quale la politica regionale ha ricominciato a credere nel comparto ippico/equestre, c’è stata una crescita esponenziale (quantitativa e qualitativa) che ha di fatto riportato la Sardegna a essere il faro nazionale del comparto. Le rassegne e le gare hanno in questi anni decuplicato gli iscritti e la Regione Sardegna è stata presa d’esempio e invidiata da altre regioni e realtà nazionali. A questo si somma il danno reputazionale per tutta la regione e quello economico generale e soggettivo che ricade sugli operatori.

Le prossime gare in calendario sarebbero state la gara internazionale di Endurance, tappa anche del circuito promosso dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e il “Sardegna Pony Show”.

Purtroppo, l’annullamento della gara internazionale di endurance prevista per i giorni 31 maggio-2 giugno, oltre al danno per i cavalieri e le relative equipe che avrebbero dovuto partecipare dal “continente” e dalle altre nazioni con i propri cavalli, impedirà la qualificazione dei cavalli sardi per il campionato mondiale di Endurance causando un enorme danno economico e di immagine a tutta la Sardegna. Infatti, alla luce dei recentissimi risultati ottenuti dai cavalli nati e allevati in Sardegna ai campionati italiani di Endurance della scorsa settimana, i binomi sardi avrebbero avuto le carte in regola per potersi mettere in evidenza anche nella più importante competizione a livello mondiale.

Il “Sardegna Pony Show” (era in programma dal 7 al 9 giugno) è il secondo imminente evento che viene annullato con nostro profondo rammarico. Una manifestazione di grande importanza e significato non solo sportivo, dedicata al mondo della disabilità e dei bambini i quali si sarebbero confrontati a cavallo dei loro pony, partecipando alle diverse discipline degli sport equestri (endurance, salto ostacoli, dressage, pony games, polo, etc). Questa manifestazione ha visto la luce per la prima volta lo scorso anno, con dei riscontri eccezionali per i bambini, le famiglie e i diversamente abili, ha infatti avuto una notevole risonanza mediatica la partecipazione, per la prima volta in Sardegna, di un’amazzone non vedente ed è una delle poche manifestazioni veramente “integrate”, dove i bambini si confrontano e gareggiano con i loro coetanei diversamente abili.

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