Sinistra Sarda, Vindice Lecis candidato alla presidenza della Regione
Lo scrittore e giornalista è l’ottavo nome proposto alle elezioni del 24 febbraio. Giovedì mattina la presentazione alla stampa a Sassari

Sassari. È lo scrittore e giornalista sassarese Vindice Lecis l’ottavo candidato alla presidenza della Regione Sardegna. Il suo nome è proposto da Sinistra Sarda (ovvero Pci, Rifondazione e personalità della sinistra, tra cui alcuni ex esponenti di Sinistra Italiana). Giovedì 17 gennaio, nella sezione del Pci di via Mancaleoni 3/a a Sassari, si terrà la conferenza stampa ufficiale di presentazione. «Nell’occasione – come spiega in una nota il comitato elettorale di Sinistra Sarda – saranno inoltre delineati alcuni dei punti programmatici al centro della campagna elettorale della sinistra». Ieri, all’ufficio della Corte d’Appello di Cagliari, il deposito del contrassegno (il simbolo che apparirà sulla scheda elettorale) della lista.
Vindice Lecis sarà così l’unico candidato non cagliaritano, a parte Ines Pisano (originaria di Bosa e residente a Roma dove lavora al Tar) e Paolo Maninchedda (di Macomer ma da tempo a Cagliari dove è docente di filologia romanza all’Ateneo), alla Presidenza della Regione. Nei giorni scorsi, un po’ in anticipo sulle scadenze previste dalla legge, sono già partiti i confronti tra candidati, tutti rigorosamente promossi e organizzati nel capoluogo regionale.
Vindice Lecis, nato a Sassari nel 1957, è stato giornalista del Gruppo editoriale L´Espresso dal 1981. Ha lavorato a La Nuova Sardegna (capo cronista a Oristano e Sassari) e, come redattore-capo e inviato, in altre testate del gruppo. È autore di saggi e di romanzi, tra cui la fortunata trilogia dedicata al periodo giudicale e i volumi ambientati negli anni della Guerra Fredda e del terrorismo. È appena uscita in libreria l’ultima sua fatica letteraria, il romanzo storico “Ospitone”, seconda opera dedicata al condottiero barbaricino nella Sardegna bizantina del VI secolo.







