A Sassari finisce l’emergenza idrica
Acqua 24 ore su 24. Stop definitivo alle chiusure notturne. I tecnici di Abbanoa hanno completato gli interventi alle reti ed al potabilizzatore del Bidighinzu. Ora la città è rifornita da due potabilizzatori
Sassari. Fine dell’emergenza idrica: Sassari ha l’acqua 24 ore su 24. I tecnici di Abbanoa hanno completato gli interventi nelle reti idriche e nel potabilizzatore del Bidighinzu che hanno consentito di aumentare la disponibilità di risorsa per la città. Non sono più necessarie le chiusure notturne, introdotte ancora prima che il servizio venisse gestito dalla Società, e che comunque nell’ultimo periodo erano già state limitate a poche ore e ad alcuni quartieri.
Ora la città può contare su una portata media di 630/650 litri al secondo di acqua potabile: 440/450 litri al secondo prodotti dall’impianto di Truncu Reale (che tratta l’acqua del lago Coghinas) e 190/200 litri al secondo dal potabilizzatore del Bidighinzu (che tra l’acqua dell’omonimo lago). Gli snodi principali dell’intera rete sono stati dotati di apparecchiature di telecontrollo che monitorano costantemente i flussi d’acqua e le scorte nei serbatoi: in questo modo è possibile tenere sotto controllo l’intero sistema e intervenire con celerità in caso d’emergenza.
Proprio in questo periodo, l’anno scorso a Sassari l’acqua veniva erogata soltanto dalle 5 del mattino fino a mezzogiorno. Le chiusure erano indispensabili per ricostituire le scorte nei serbatoi. Un totale vuotamento avrebbe causato il blocco dell’erogazione per diversi giorni. Questo perché Sassari aveva un sistema di approvvigionamento che dipendeva esclusivamente dal potabilizzatore di Truncu Reale. Da qui l’acqua veniva inviata all’impianto di sollevamento di Monte Oro per poi essere distribuita ai serbatori di “quota 340” e via Milano. La condotta tra Monte Oro e via Milano era la vera spina nel fianco dell’intera rete cittadina.
Lo scorso agosto Abbanoa, Comune e Autorità d’Ambito avevano stabilito un piano di interventi straordinari che ha migliorato notevolmente la situazione. «I problemi adesso riguardano le tubazioni. Sassari ha una rete idrica vecchia di 40 anni e mostra i segni del tempo. Occorrerà un piano straordinario, che potrà consentire di avviare un programma dei lavori per sostituire le condotte. C’è già un tavolo. È insomma cambiato l’approccio, grazie al nuovo amministratore di Abbanoa Ramazzotti, che abbiamo incontrato nei giorni scorsi insieme al direttore Murtas», è il commento del sindaco Nicola Sanna.
Interventi eseguiti. A fine settembre dell’anno scorso era stata attivata un’alimentazione alternativa dal potabilizzatore del Bidighinzu dirottando verso i serbatoi cittadini ulteriore risorsa. Nelle ultime settimane sono stati completati gli interventi di potenziamento dell’impianto che hanno consentito di aumentare la produzione di acqua potabile.
Nel frattempo sono stati completati i lavori nella condotta di via Baldedda, dove era presente un’ostruzione che non consentiva di alimentare adeguatamente l’utenza
È stato realizzato un by-pass in via Bachelet che ha permesso di ottimizzare l’erogazione sulla zona alta di Sassari di Monte Rosello. Lungo la condotta di Monte Oro, tallone d’Achille dell’intera rete cittadina, sono stati eseguiti diversi interventi: in via Budapest e via Milano, la sostituzione del tratto di condotta in località Giagamanna (attraversamento della statale 131), un altro tratto a Funtana di Lu Colbu (attraversamento ferroviario). Abbattute le perdite idriche: si è passati da 650 mila metri cubi di dispersione nel periodo marzo-maggio 2013 ad appena 144mila metri cubi nello stesso periodo di quest’anno. È stata sistemata la condotta che passa per Ponte Rosello e attivato un impianto di sollevamento che consentono di rifornire i serbatoi senza passare per la condotta tra Monte Oro e via Milano. È stata realizzata una condotta in “by pass” per aggirare un tratto di rete al servizio dell’Argentiera, vecchio di cinquant’anni, che nell’ultimo mese era praticamente collassato.
Oggi è stata completata la riparazione della condotta di via Pascoli che serve Monte Basso (a partire dal Ponte di Rosello), Latte Dolce, Santa Maria di Pisa e Sant’Orsola sud.
Interventi programmati. A breve sarà realizzato l’intervento più importante e definitivo per chiudere l’emergenza idrica di Sassari: il rifacimento proprio della condotta di Monte Oro che è lunga sette chilometri, con un diametro di quasi un metro e a una profondità di 4-5 metri sottoterra. L’Autorità d’Ambito ha stanziato sei milioni di euro. Sta verificando il progetto definitivo per il via libera all’intervento che durerà almeno un anno.
Sono stati appaltati i lavori da un milione e 750mila euro che consentiranno l’ampliamento e l’ammodernamento del potabilizzatore di Truncu Reale. Trattandosi di un appalto integrato, l’impresa aggiudicatrice si è dovuta occupare in prima battuta della progettazione: ora il progetto definitivo è al vaglio dell’Autorità d’Ambito per il via libera.








