Platamona, simbolo della decadenza e dell’incuria

Ritengo inutili i processi al passato ma per ipotizzare un futuro è indispensabile partire da dati di fatto certi per evitare inutili progetti. L’opinione di Francesco Marco Manca per Sesuja

 

di Francesco Marco Manca

Platamonasopralluogo1.jpgIl crollo del muro di Platamona purtroppo non sarà vissuto come quello ben più noto di Berlino e non svelerà alcun segreto nascosto negli archivi comunali di Sassari. Un politico ha subito approfittato per pubblicare la sua requisitoria contro l’attuale Giunta ma dimentica di essere stato anche lui seduto a quel tavolo non molti anni fa e, come molti altri, ha approcciato il problema Platamona alla maniera politica con tanto interesse di facciata senza alcun atto che ne dimostrasse la volontà di fare qualcosa (dico questo senza timore di smentita essendo stato presente e ospite di incontri su tale tematica). Purtroppo per lui e per tanti altri come lui, stimolati da molte persone che vivono le estati in quel piccolo paradiso abbandonato, si ha la certezza della volontà di lasciar morire quanto rimasto dopo gli enormi errori fatti da amministrazioni precedenti che hanno svenduto tutto restituendo nulla a chi vive o lavora nella spiaggia sassarese. Molti sanno ma nessuno dice la verità nascosta degli accordi sottobanco e dei contributi a fondo perduto concessi in cambio di manutenzioni e servizi da rendere alla cittadinanza residente o frequentante.

Platamonacrollo.jpgRitengo inutili i processi al passato ma per ipotizzare un futuro è indispensabile partire da dati di fatto certi per evitare inutili progetti da gettare nel cestino per cavilli burocratici o per ricorsi di varia natura. I residenti penso siano sempre pronti a dare il proprio contributo di idee per migliorare la fruizione del sito sia da parte loro che per i moltissimi frequentatori che affollano la spiaggia nonostante tutto. Un esempio per tutti la scelta dell’Amministrazione comunale di sospendere il servizio di ritiro dei rifiuti con postazioni fisse di cassonetti a favore del porta a porta dimenticando che la maggior quantità di rifiuti è generata dai frequentatori che non hanno una porta davanti a cui lasciare i propri contenitori e i miseri cestini non sono in grado di soddisfare la richiesta dell’utenza. Il risultato è che troviamo buste in ogni dove, nei giardini, nella pineta, per strada con buona pace per il decoro. Sono curioso di capire dove si faranno i festeggiamenti per il ferragosto sassarese visto che la rotonda è chiusa e quindi niente palco per lo spettacolo e per i fuochi si dovrà posteggiare alla marina di Sorso e poi tutti a piedi verso la torretta. Vorrei parlare di Platamona prima con Sassari e poi con gli altri comuni perché vorrei evitare che gli interessi di campanile possano decretare un ulteriore decadimento con la fuga di quanti per tanti anni hanno vissuto le proprie estati sperando in un futuro migliore. Spero che dalle pagine di questo giornale possa nascere un movimento che porti ad una discussione seria e a qualche proposta realizzabile per iniziare il ungo cammino verso la rinascita e per un’estate migliore per Platamona.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio