Per la Dinamo nuovo esame contro Tortona
Domenica alle 19.30 al PalaSerradimigni arriverà la terza forza del campionato. Fra i sassaresi ancora in dubbio la presenza di Robinson e Jones. Agli ospiti mancherà Daum
Gli esami non finiscono mai e dopo quello superato a pieni voti contro Varese, ora per la Dinamo Banco di Sardegna, ce n’è uno ancora più difficile rappresentato da Tortona, terza forza del campionato e unica squadra ad aver tenuto sostanzialmente il passo delle due “fuori quota” Milano e Bologna.
Il Banco però avrà ancora una volta il fattore campo dalla sua e di questi tempi, con la “temperatura” che i tifosi riescono a far sentire ai giocatori in campo, non è poco, come sostiene il coach biancoblù Piero Bucchi: < Il nostro pubblico si sta appassionando molto, è una cosa che si percepisce, i giocatori in campo la sentono e per noi è un’arma importante >. Il coach bolognese entra poi più nel dettaglio del match: < Tortona è un’ottima squadra, molto più europea rispetto a Varese, più simile a quelle che troviamo solitamente, perciò mi aspetto maggiori tatticismi. Hanno avuto grande continuità fin da subito, perciò quella che ci attende è una sfida molto impegnativa, alla quale arriviamo con grandissimo entusiasmo, fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Abbiamo voglia di fare un’altra bella partita. La nostra settimana di allenamenti è stata ancora caratterizzata da qualche problema fisico, domenica mattina faremo le ultime valutazioni sulle condizioni di Robinson e Jones e sulla possibilità o meno che possano essere della partita. Tortona >.
La conferenza in club house del venerdì mattina è stata aperta da Stefano Gentile, uno degli uomini più in forma del momento: < Da adesso in poi ogni partita sarà dura e importante. Ora affrontiamo Tortona che è terza, poi altre squadre che giocano per i play off, ogni squadra in questa fase gioca per qualcosa, quindi saranno tutte battaglie. La chiave è riuscire a staccare e rilassare la testa dopo una partita fatta bene come quella con Varese. Che tipo di squadra è Tortona? E’ sicuramente una squadra ben allenata, da un coach che legge bene le partite, sono solidi e compatti, molto diversi da Varese. La mia stagione? Ho iniziato bene poi ho avuto una tonsillite che mi ha debilitato, facevo fatica sia ad allenarmi che a giocare, fin quando siamo riusciti a capire che la causa erano i troppi antibiotici. I miei valori erano molto bassi e ci è voluto un pochino di tempo per ripristinarli. Da li in poi son cresciuto progressivamente dal punto di vista fisico e il resto è arrivato di conseguenza. Ora sto bene ma mi tengo un po di energia extra per la parte finale di stagione, speriamo di arrivare il più avanti possibile, vogliamo divertirci. Le nostre vittorie sono tutte diverse? Forse si, riusciamo ad avere protagonisti diversi, anche a seconda degli avversari che trovi e dal modo in cui ti affrontano tatticamente. Ma ci sono cose che accomunano tutti i nostri successi e sono la voglia di vincere, l’energia, l’entusiasmo e ricercare quella cosa che ti fa svoltare nel momento in cui ci sono difficoltà. Ora riusciamo a compattarci a mantenere calma e lucidità e a fare le scelte giuste, credo che sia questo che ci sta facendo fare il salto di qualità. A questo proposito, per domenica mi aspetto una gara dove Tortona farà scelte tattiche ben precise, dovremo essere bravi a capirle subito, adeguarci e allo stesso tempo cercare di imporre la nostra pallacanestro fatta di entusiasmo, difesa e sacrificio per 40 minuti >.
Aldo Gallizzi
La video intervista a coach Bucchi e a Stefano Gentile a cura di Ico Ribichesu








