A Sa Mandra il libro “Prigioniero del mio nome”

Venerdì prossimo la presentazione del volume scritto da Riccardo Devoto con la collaborazione del giornalista Michele Tatti

Alghero. Venerdì 29 maggio alle 18.30 a Sa Mandra ritorna Nàrami. La serata sarà dedicata al libro “Prigioniero del mio nome: cronistoria di un doppio sequestro di persona” (Il Maestrale), scritto da Riccardo Devoto con la collaborazione del giornalista Michele Tatti, a dialogare con loro ci sarà l’avvocato penalista Agostinangelo Marras.

Il volume ripercorre una storia familiare e imprenditoriale che attraversa oltre un secolo di vita nuorese, segnata profondamente dalla stagione dei sequestri di persona. Devoto ricostruisce, con il supporto narrativo di Tatti, le conseguenze umane, economiche e sociali di due episodi che hanno inciso in modo irreversibile sul destino della sua famiglia. Il primo risale al 1975, quando l’autore – allora quindicenne – riesce a sfuggire a un tentativo di rapimento, in un clima in cui la paura dei banditi costringeva i bambini a vivere reclusi in casa.

Il secondo, più drammatico, è il sequestro dello zio Gigino Devoto, tenuto prigioniero per 203 giorni nel 1985 e liberato dopo il pagamento di un riscatto di 800 milioni di lire. Sarà il noto penalista Agostinangelo Marras a decifrare, dialogando con gli autori, quei meccanismi non solo giuridici, che certe azioni criminali hanno definito e contrassegnato una stagione tristemente nota della recente storia dell’isola di Sardegna.

“Prigioniero del mio nome” ci invita a riflettere sulle ripercussioni economico-sociali che la stagione dei sequestri ha prodotto nel Nuorese, contribuendo alla fuga degli imprenditori e a un clima di sfiducia che ha segnato intere generazioni, ma anche a meditare su quel clima psicologico e sociale che sembra ormai sepolto nella recente memoria. Saranno quattro chiacchiere in libertà, che cercheranno di inquadrare e rielaborare quella che fu per diversi decenni l’allarmante cronaca nera, che riempii pagine e pagine dei quotidiani regionali e nazionali della seconda metà del secolo scorso.

Un prezioso appuntamento di Nàrami, da non perdere e che rientra nelle anteprime del festival letterario e culturale City&City, organizzato dall’Associazione Culturale City&City in collaborazione con la Fondazione Maria Carta.

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