Patto di stabilità, gli enti locali contro Pigliaru
Interrotti i rapporti con la Regione. I sindaci sardi deliberano un ordine del giorno. La risposta: «Ci impegniamo ad ottenere quanto prima una maggiore flessibilità»

Cagliari. Mercoledì mattina presso l’Aula del Consiglio Regionale si è tenuta l’Assemblea dei sindaci della Sardegna aderenti al Consiglio delle Autonomie Locali e al Coordinamento delle Associazioni degli Enti locali (Anci, Asel, Aiccre, Lega delle Autonomie e Ups). «A fronte della replica del presidente della Regione Francesco Pigliaru in merito alle istanze poste dagli enti locali della Sardegna – riporta una nota diffusa all’ora di pranzo –, le associazioni unitamente concordano sulla insoddisfacente risposta da parte del presidente sulle questioni poste e sulle drammatiche problematiche dei Comuni ben evidenziate negli interventi dei sindaci che si sono succeduti ed esprimono forte preoccupazione per l’assenza di risposte certe e per gli effetti derivanti dalla posizione assunta dalla Giunta Regionale».

Nel pomeriggio però le stesse associazioni degli enti locali hanno deliberato un ordine del giorno che giudica insoddisfacente la risposta di Pigliaru. «Le Associazioni degli enti locali hanno appena deliberato un ordine del giorno: unanimemente concordano sulla insoddisfacente risposta da parte del Presidente della Giunta Regionale sulle questioni poste e sulle drammatiche problematiche dei Comuni ben messe in evidenza negli interventi dei sindaci che si sono succeduti; esprimono forte preoccupazione per l’assenza di risposte certe e per gli effetti derivanti dalla posizione assunta dalla Giunta regionale; ribadiscono 1) la necessità del ripristino immediato del fondo unico (reperendo risorse per 55 milioni di euro); 2) l’esigenza di interventi urgenti ed immediati rispetto al patto di stabilità (sia con il confronto con il governo per l’utilizzo degli spazi di cui alla legge di stabilità nazionale pari a circa 60 milioni di euro, che con gli interventi regionali cui alla legge regionale 16); 3) la necessità di trasferire ai comuni le risorse per opere delegate (per pagare i crediti alle imprese)». Infine, è stato deciso di interrompere i rapporti nelle Conferenze Regione-Enti locali e alle audizioni già programmate davanti alle Commissioni consiliari. Domani saranno inviate due lettere ai presidenti della Giunta, Francesco Pigliaru, e del Consiglio, Gianfranco Ganau.
La replica di Pigliaru. «Apprendiamo con stupore la presa di posizione che arriva dalle Associazioni degli Enti locali a proposito del Patto di stabilità», ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru. «L’andamento della riunione di stamattina in Consiglio regionale, con l’impegno reciproco di proseguire il confronto nella Conferenza permanente Regione-Enti locali, faceva emergere la volontà della ricerca di un risultato comune basato sul dialogo. Siamo consapevoli delle profonde difficoltà in cui versano le Amministrazioni locali; per questo ci siamo impegnati sia ad ottenere quanto prima una maggiore flessibilità del Patto di stabilità sia a valutare interventi d’emergenza a favore dei Comuni. Per quanto ci riguarda, siamo convinti che nei prossimi appuntamenti si potrà riprendere un confronto costruttivo e sereno, tanto più necessario in quanto l’unità di azione tra Regione ed Enti locali costituisce un oggettivo rafforzamento nella trattativa che stiamo conducendo con lo Stato».







