Partito dei Sardi, al via seminari ed eventi
Assemblea del coordinamento sassarese. Documento sulla vicenda Goinsardinia: «La Regione verifichi quanto accaduto. Occorre però evitare di condannare in toto l’operato di una cordata di circa 200 imprenditori»
Sassari. Lunedì scorso si è riunita l’Assemblea Territoriale del Partito dei Sardi di Sassari. Si è così dato avvio al programma politico autunnale, che sarà ricco di iniziative rivolte ad affrontare le numerose emergenze del territorio, a cominciare dalla situazione occupazionale.
In apertura dei lavori, il coordinatore territoriale Ottavio Sanna ha dichiarato: «Creare occupazione è una priorità assoluta per il Partito dei Sardi. Dobbiamo in tutti i modi supportare, agevolare e far crescere le imprese locali per dare vita a un nuovo tessuto produttivo che porti ricchezza nel territorio e attenui i problemi sociali derivati dalla mancanza di posti di lavoro». Si è deciso di dare vita ad un ciclo di seminari a carattere formativo-informativo per affrontare l’emergenza occupazionale , individuando criticità e possibili soluzioni per i diversi settori di intervento: industria, agricoltura, trasporti, turismo, ambiente, lavori pubblici, cultura.
La formula dei seminari, aperti al pubblico, da tenersi nella sede sassarese del Partito o in luoghi rappresentativi del territorio, prevede la partecipazione di autorevoli esperti di settore, docenti universitari, responsabili e vertici aziendali, rappresentanti sindacali, di associazioni, di movimenti, di comitati cittadini. Il coordinamento territoriale del Partito dei Sardi di Sassari è già al lavoro per calendarizzare gli eventi, che, a partire dal mese in corso, avranno cadenza quindicinale, e si protrarranno per 12 mesi, fino al settembre del 2015. A breve sarà completato l’intero calendario e il programma sarà divulgato attraverso una conferenza stampa di cui si darà tempestiva comunicazione ai media.
Il primo dei seminari si terrà a Porto Torres nella seconda metà di settembre e avrà come tema principale la cooperazione e le possibilità di occupazione generate dal nuovo assetto industriale legato alla chimica verde e dalla riconversione ambientale ed economica del territorio. I dettagli sul seminario saranno a breve trasmessi agli organi di informazione.
L’assemblea, nel discutere gli argomenti all’ordine del giorno, si è soffermata su vari temi riguardanti le emergenze del territorio e in particolare sull’attualissima vicenda della compagnia di navigazione Goinsardinia, sulla quale il coordinamento ha deciso di diffondere la seguente nota: «Il Partito dei Sardi di Sassari, interpretando il sentimento diffuso di tutti i sardi che hanno a cuore l’immagine di un’Isola accogliente ed ospitale, chiede scusa ai turisti che hanno subito i pesanti disagi legati alla vicenda Goinsardinia. Non si deve però cadere nella comoda attribuzione di tutte le responsabilità alla Compagnia di quanto accaduto, e condannare in toto l’operato di una cordata di circa 200 imprenditori, ognuno dei quali ha una sua storia personale, un ruolo, una posizione specifica nell’impresa, persone che nella grandissima parte risultano vittime del fallimento dell’iniziativa e meritano solidarietà. Come Partito dei Sardi abbiamo accolto con favore la nascita di una compagnia di navigazione privata, tutta sarda, autonoma e svincolata dalle imposizioni monopolistiche degli armatori che non hanno mai dato ai residenti dell’Isola e ai turisti la possibilità di viaggiare a tariffe realmente eque e in un vero regime di continuità territoriale. Sosterremo con forza una eventuale riproposizione o una nuova iniziativa imprenditoriale che sopperisca a tale cronica mancanza. Intanto invitiamo il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, e l’assessore ai Trasporti, Massimo Deiana, a procedere nell’ambito delle proprie competenze per una accurata verifica di quanto accaduto».






