‘Nuda proprietà’, con Lella Costa e Paolo Calabresi

La commedia di Lidia Ravera mercoledì e giovedì al Nuovo Teatro Comunale di Sassari per la Stagione del CeDAC. La regia è di Emanuela Giordano

 

Nudaproprieta1Sassari. Si alza il sipario su “Nuda Proprietà” di Lidia Ravera, in tournée nell’Isola per la Stagione del CeDAC (nell’ambito del XXXV Circuito Teatrale Regionale Sardo con l’imperativo, e pirandelliano, slogan “Giù la Maschera!”): una scoppiettante commedia, affidata all’ironia intelligente e alla vis comica di Lella Costa e Paolo Calabresi, in scena con Claudia Gusmano e Marco Palvetti, per la regia di Emanuela Giordano, per riflettere sulle stravaganze del cuore e sul complicato gioco delle passioni, in ogni età della vita.

Dopo il debutto in prima regionale – con un duplice appuntamento – mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari, lo spettacolo approderà venerdì 20 febbraio alle 20,30 al Teatro Eliseo di Nuoro e infine sabato 21 febbraio alle 21 al Cine Teatro Montiggia di Palau.

La pièce della scrittrice (e sceneggiatrice) torinese, già autrice del romanzo cult “Porci con le ali” – nella mise en scène de La contemporanea, in collaborazione con Mismaonda, con scenografie di Francesco Ghisu e musiche di Antonio Di Pofi – racconta la trasgressione a una regola non scritta ma impressa nell’immaginario collettivo, che impone una certa sobrietà e perfino la rinuncia ai sentimenti una volta varcata la soglia della maturità. Il fuoco e l’entusiasmo, le grandi battaglie ideali e i temerari slanci sembrano appartenere soltanto alla giovinezza: innamorarsi dopo i sessant’anni suona folle e un po’ ridicolo, come un’insensata violazione di una legge di natura, un atto quasi indecente da vivere in segreto, sfidando il giudizio della società e di eventuali figli e nipoti davanti all’incongruenza di una passione senile.

Nudaproprieta2La realtà – per fortuna – è ben diversa e le emozioni non ubbidiscono ai diktat del bon ton: nella civiltà dell’immagine, che insegue l’ideale di un’eterna giovinezza attraverso la chirurgia plastica e i miracoli del maquillage e dell’alta moda, non mancano le eccezioni, donne e uomini che scelgono semplicemente di essere se stessi, ribelli ai modelli stereotipati e insulsi offerti dalla pubblicità, decisi a seguire le proprie inclinazioni e il proprio istinto, lasciandosi guidare dal gusto, dalla sensibilità e perfino dai palpiti del cuore.

Iris, la protagonista di “Nuda Proprietà”, è una donna libera e anticonvenzionale, ironica e profonda, spiritosa, intelligente, dissipatrice accanita, perfino spregiudicata nelle questioni materiali ma sensibile e attenta alle emozioni; rimasta senza un soldo – e senza pensione – non si limita ad affittare una stanza a Carlo, lo psicanalista sfrattato dal pianoterra, ma decide di vendere l’unico bene di cui dispone, riservandosene l’usufrutto, e per rendere più allettante l’offerta è perfino disposta a fingersi più malandata di quel che non sia. L’incontro ravvicinato tra Iris e Carlo fa scattare la scintilla fatale e l’una e poi l’altro si ritrovano a fare i conti con un sentimento che li unisce contro ogni logica e buon senso, un’attrazione intellettuale e fisica e un innegabile piacere reciproco nella compagnia dell’altro, fino a fargli modificare progetti e aspettative per il loro futuro. Un amore fuori dagli schemi, ma neppure troppo, significa riscoprire il gusto delle piccole gioie e dei preziosi istanti del quotidiano, con in più la consapevolezza che il tempo non sarà molto e che ognuno reca con sé un patrimonio di ricordi, le tracce di un’esistenza precedente, e le proprie abitudini, la propria indipendenza. Una relazione fatta di passione e umorismo, di lucida consapevolezza e consapevole abbandono, impreziosirà le loro vite, restituendo loro istanti di gioia e serenità e rendendoli più forti di fronte alle avversità.

Una storia d’amore “trasgressiva”, quindi, in cui s’inseriscono l’arrivo della nipote della protagonista, una giovane donna bella e nullafacente e, a ricordare che la bontà e la generosità disinteressata non appartengono a questo mondo, anche uno speculatore senza scrupoli che s’insinua nelle trattative per la vendita della “nuda proprietà” con un’offerta che non si può rifiutare o magari sì. L’ombra della crisi, il ruolo sociale e la condizione economica di chi si trova ai margini del mercato del lavoro, la difficoltà di sbarcare il lunario tra spese crescenti e un welfare sempre più inadeguato, affiorano tra le battute di una commedia che mette in mostra vizi e virtù, fragilità e dignità in un affresco tragicomico di varia umanità. Nel tratteggiare un fenomeno sempre più diffuso nel magmatico mondo immobiliare, con l’alienazione parziale di beni che consente, soprattutto agli anziani, di ottenere un piccolo patrimonio con cui affrontar imprevisti e complicazioni legate alla vecchiaia, o perfino pagare le tasse o aiutare i propri figli, Lidia Ravera mostra il lato grottesco e spietato di una compravendita che colpisce un bene simbolico come la casa. Una fotografia di un mondo in cui la sicurezza di un tetto viene inficiata dal progressivo depauperamento di una classe, la piccola e media borghesia, come della miriade di ex artigiani e operai, per cui i risparmi di una vita non bastano ad assicurare la sopravvivenza nella terza età (per non parlare dell’allungarsi della vita media che crea una sorta di limbo economico-sociale, e invece di un vantaggio si rivela paradossalmente essere un problema, causa di un’emergenza sociale).

Tra i protagonisti della pièce, dalla cifra volutamente ironica e leggera, un’attrice e performer come Lella Costa, spesso di scena nell’Isola con recitals e spettacoli, dall’omaggio a Sergio Atzeni in “Passavamo sulla terra leggeri” a “Ferite a Morte” di Serena Dandini, anche in virtù di importanti collaborazioni con artisti come Paolo Fresu; interprete di eroine dell’immaginario come “Alice”, o la “Traviata”, creatrice di partiture di parole (e note) in “Arie” e testimone del nostro tempo con “Stanca di guerra”, e poi doppiatrice, conduttrice e ospite di programmi televisivi, autrice di testi, specialmente monologhi, teatrali l’artista milanese in “Nuda Proprietà” presta corpo e voce a Iris, icona di una femminilità moderna, emancipata, consapevole scialacquatrice che affronta le avversità a testa alta con coraggio, passione e senso dell’umorismo.

Attore di teatro e cinema, e volto noto del piccolo schermo grazie alla serie “Boris” (nei panni di Augusto Biascica) e a “Le iene”, Paolo Calabresi – lo psicanalista Carlo – ha esordito sulla scena interpretando grandi classici, da Euripide a Pirandello, da Puskin a Strindberg, da Shakespeare a Molière, da Sofocle a Brecht, e a Brusati, sotto la guida di registi come Giorgio Strehler, Luca Ronconi e Massimo Castri, e di Giorgio Albertazzi. Al cinema spazia da “Il talento di Mr Ripley” di Anthony Minghella (con un piccolo ruolo) a “Diaz” di Daniele Vicari, da “I viceré” di Roberto Faenza a “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia, e a “Una famiglia perfetta” e “Tutta colpa di Freud” di Paolo Genovese; è sua la voce narrante del documentario “ Sangue e cemento” firmato Gruppo Zero, sulle speculazioni edilizie a L’Aquila e la tragedia del terremoto.

Completano il cast Claudia Gusmano (miglior attrice al Roma Fringe Festival 2014, con “Taddrarite”), attrice dalla spiccata vocazione teatrale, già nel cast di “Alice delle Meraviglie”, “Le invisibili” e “La commedia di Orlando”; e Marco Palvetti (Salvatore Conte nella serie “Gomorra”), attore dalla solida formazione artistica, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, che ha lavorato con registi come Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Eimuntas Nekrosius, Valerio Binasco, Michele Placido, Nicolaj Karpov, Lilo Baur, Wyn Jones, Sergio Rubini.

La regia di “Nuda Proprietà” è firmata da Emanuela Giordano – figura di spicco del teatro italiano, impegnata sul fronte del teatro civile – da “Italiani alla guerra” a “Roma Città prigioniera”; e poi “Le ragazze del Ponte”, il “Processo di Norimberga”; “Ascoltami Bene”, dedicato ad Hetty Hillesum e “The Vagina monologues” di Eve Ensler, con nove allestimenti in tre anni, e il coinvolgimento delle più importanti e famose attrici italiane. Autrice e regista di commedie come “Madri e Figli”, “Giglio e le altre”, “Cuori sconosciuti”, “Ciranà” e “Abbracciami”, la Giordano ha diretto in teatro “Più o meno alle tre” di Andrej Longo e “Monty Python” di Terry Gillians. Autrice e conduttrice radiofonica (“Un certo discorso” e “Va’ pensiero” su Radio3 e “Civiltà dello spettacolo” per Radio2), la regista – dal 2013 direttrice della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea – si è cimentata anche con la decima musa: dai cortometraggio “Appunti di questi giorni 1943 1944” (Premio Sacher e Cinema della resistenza; presentato al Festival di Torino, al N.I.C.E di N.Y., al Festival di Locarno e al Festival di San Francisco) e “Visioni”, sul tema dell’utopia, a “Le ragazze del ponte” (mediometraggio), presentato a Novecento Donna; poi il documentario “Dall’Utopia alla realtà” e il lungometraggio “Due volte nella vita”.

 

INFO & PREZZI

SASSARI
Biglietti:
platea primi posti: intero €18 – ridotto €15
platea secondi posti e galleria: intero €15 – ridotto €13
info cell. 3391560328 – circuitoteatralesardo@gmail.com
www.cedacsardegna.it

NUORO
Biglietti:
primi posti: intero €16 – ridotto €14
secondi posti: intero €14 – ridotto €11
info: 329.0708812 – p.altea@tiscali.it
www.cedadcsardegna.it

PALAU
Biglietti:
intero €15 – ridotto €12
INFO: cell. 3317607446 – cedacpalau@tiscali.it
Fb: cedacpalau www.cedacsardegna.it

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