No a capitali privati in Abbanoa

RossoMori, iRS, Sel, Upc e Psi scrivono al presidente della Regione Francesco Pigliaru: «Chiediamo che nessuna operazione di cessione di quote azionarie di un bene comune come l’acqua possa realizzarsi»

 

 

AbbanoaSedeSassariCagliari. E se Abbanoa non fosse più interamente pubblica ed entrassero nella compagine sociale capitale privati? Per adesso è solo una voce, più un tema di discussione che una proposta concreta. La sola ipotesi, peraltro avanzata – a quanto pare – dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, ha fatto comunque scattare il no di RossoMori, iRS, Sel, Upc e Psi, che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Francesco Pigliaru.

 

Caro Presidente,

apprendiamo da notizie di stampa, non smentite, che sarebbe opinione dell’assessore dei Lavori Pubblici promuovere l’ingresso di capitali privati nella compagine sociale di Abbanoa. Naturalmente con la precisazione della volontà di cedere solo una piccola parte delle quote azionarie della società deputata alla gestione del sistema idrico e fognario della Sardegna. Sta di fatto che questo genere di operazioni, cioè l’avvio della privatizzazione dell’acqua, non sta nei programmi sui quali si è costituita la coalizione di centrosinistra, sovranista e indipendentista. Non ci risulta che le forze politiche facenti parte della coalizione, siano state interpellate affinché potessero pronunciarsi su una questione così delicata. E se fosse in ipotesi tale decisione, che non ci ha visto coinvolti, non sarebbe dai nostri partiti in alcun modo condivisa o condivisibile. Non potremo mai accettare di mettere in discussione il governo pubblico dell’acqua, bene comune del Popolo Sardo.

In ogni caso riteniamo sia assolutamente da evitare il rischio che una operazione di alienazione di quote di capitale sociale di Abbanoa avvenga con procedura che potrebbe anche sfuggire al controllo dell’organo collegiale della Giunta. Le chiediamo ogni più fermo e urgente intervento al fine di garantire che nessuna operazione di cessione di quote azionarie di un bene comune come l’acqua possa realizzarsi.

Le chiediamo inoltre di garantire che nessuno possa ritenere di poter operare sciolto da qualsiasi vincolo di coalizione e di solidarietà di maggioranza. Specialmente in materia che potrebbe, ove si fosse proceduto o si procedesse, mettere in discussione la base della coalizione che ci vede leali partecipi.

Cordialità

Segretario ROSSOMORI Marco Pau
Presidente IRS Gavino Sale
Segretario SEL Luca Pizzuto
Segretario UPC Antonio Satta
Segretario PSI Gianfranco Lecca

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