La collezione di Sassari Sera alla Biblioteca comunale

Firmato il protocollo d’intesa tra il presidente della Fondazione Marco Tarantola ed il sindaco di Sassari Nicola Sanna. Completata la digitalizzazione di tutti i numeri del periodico da parte di Numera

 

Fascicoli Sassari SeraSassari. È stato firmato martedì scorso il protocollo d’intesa tra Fondazione Sassari Sera e Comune di Sassari, che prevede il deposito in comodato gratuito dell’intera collezione di Sassari Sera (48 volumi, 571 fascicoli per un totale di 9450 pagine) nei locali della Biblioteca comunale a Palazzo d’Usini in piazza Tola. Saranno così più semplici le modalità ma anche le opportunità di lettura e consultazione del periodico che ha fatto la storia del giornalismo in Sardegna, fondato da Pino Careddu nel febbraio 1960 e da lui diretto fino alla morte nel gennaio 2008.

CollezioneSassariSera4.jpgAlla presenza del sindaco Nicola Sanna, il presidente della Fondazione Sassari Sera ha presentato i risultati della completa digitalizzazione di Sassari Sera, realizzata in largo anticipo grazie alla straordinaria collaborazione della Numera Spa ed al prezioso lavoro di sette giovani laureati in archivistica all’Università di Sassari ed il coordinamento di Angelo Ammirati, ex direttore dell’Archivio di Stato. Era il 2 luglio 2012 quando fu definito il progetto con Numera per la completa scannerizzazione e digitalizzazione della collezione di Sassari Sera. «Sono stati fondamentali fino ad oggi. Hanno studiato un progetto che non ha eguali a livello nazionale. I giovani archivisti hanno realizzato anche il portale della Fondazione Sassari Sera», ha spiegato Marco Tarantola, presidente della Fondazione. «Nel 2016 compiremo trenta anni. Ci occupiamo di informatica ma anche di archivi. E devo dire che l’archiviazione sostitutiva è la nuova frontiera. Nasce direttamente in file ed è questo che viene archiviato. Due gli elementi che ci hanno spinto al lavoro di digitalizzazione di Sassari Sera: operiamo sul territorio e ci occupiamo di questo per mestiere», ha detto il presidente di Numera Antonio Capitta. «I volumi della collezione cartacea saranno trasferiti qui, alla Biblioteca comunale. Oggi possiamo dire di essere contenti di avere restituito un patrimonio documentale della citta di Sassari», ha aggiunto il direttore generale Francesco Chiari.

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La firma del protocollo

«È un obiettivo che si raggiunge in una dimensione molto particolare. Abbiamo cercato di immaginare come sarà il mondo tra qualche decennio. Senza dubbio allora ci troviamo di fronte un mezzo, la carta stampata, che ci ha accompagnato per secoli e ci accompagnerà ancora per un po’. Tra qualche anno però sarà sufficiente un click o un puntatore virtuale. E la carta? In futuro i limiti saranno legati all’energia», ha puntalizzato il sindaco Nicola Sanna. «Pino careddu era una voce dissonante. Conserveremo il fondo in prestito e lo custodiremo con cura. L’emozione sul cartaceo sarà magari maggiore per il lettore che potrà consultare le annate originali».

CollezioneSassariSera5.jpgAlla firma erano presenti anche la direttrice della Biblioteca Cristina Cugia, il giornalista Gibi Puggioni e il pubblicitario Gavino Sanna, che fino agli ultimi numeri ha garantito a Sassari Sera le sue caricature. E a proposito di caricature, al termine dell’incontro il cavalier Giuseppe Pinna ha donato al figlio di Pino, Aldo Careddu, una caricatura di Pino fatta da Paolo Galleri e custodita finora dallo stesso cavalier Pinna.

L’intera collezione è stata caricata sul portale www.fondazionesassarisera.it, che sarà accessibile anche dagli utenti della Biblioteca comunale.

Va infine ricordato che la Fondazione organizza tutti gli anni il Premio giornalistico nazionale Pino Careddu, assegnato ad alcuni tra i più noti ed apprezzati giornalisti d’inchiesta italiani, come Pino Maniaci, Stefania Petyx, Milena Gabanelli, Gian Antonio Stella, Fabrizio Gatti, Domenico Quirico e Luigi Offeddu.

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