La buona musica secondo la buona scuola
Il direttore dell’USR Feliziani pubblica le tabelle delle cattedre aggiuntive in Sardegna. La legge 107 assegna alle scuole del sassarese 25 nuovi docenti di musica e strumento
Sassari. «Come un colpo di cannon!». Parafrasando Gioachino Rossini, e per una buona causa, in città la notizia è corsa di bocca in bocca e di mail in mail: l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna aveva pubblicato sul sito istituzionale il decreto del direttore generale, Francesco Feliziani, che riportava i numeri relativi alle cattedre di potenziamento previste dalla Legge 107/2015, quella della cosiddetta “Buona Scuola”. L’educazione musicale (A31-32) più violino (AM77) è risultata al primo posto, nell’Ambito Scolastico Territoriale di Sassari, con 25 richieste; sul secondo gradino del podio, l’inglese con 18 “mi piace” e medaglia di bronzo l’educazione fisica, con 12 preferenze. «Esprimo viva soddisfazione – afferma il responsabile del Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna, Ignazio Perra – per le scelte dei dirigenti scolastici e dei collegi dei docenti. Un ringraziamento al direttore Francesco Feliziani: ovviamente, di fronte ai numeri riportati, viene a cadere il ricorso al Tar in merito alle nuove Scuole Elementari “Musicali” previste dal D.M. 8/2011”.
Ancora non si conoscono ufficialmente i nomi delle scuole che hanno scelto di potenziare l’attività musicale, in questo momento di confusione gioiosa. I “rumors” parlano di un posto di A31 al Liceo “Azuni”, di un altro all’Istituto Comprensivo di Ittiri, di un terzo alla Direzione Didattica n.2 “San Giuseppe” di Sassari. Le quotazioni di chi ha scelto la musica come strumento di formazione e di contrasto all’insuccesso scolastico, alla dispersione e alle devianze giovanili sarebbero al top. Di certo, gli alunni di 25 istituti scolastici potranno avere a disposizione almeno un docente in più, abilitato in educazione musicale o strumento; di certo, la “graduatoria ad esaurimento” risulterà finalmente “esaurita”, dopo anni di sacrifici da parte di oltre 25 precari. «Sono numeri assai inferiori ai bisogni reali delle Scuole – sostiene il referente del Coordinamento per il centro-nord della Sardegna, Antonio Deiara – ma, dice il proverbio, il meglio è nemico del bene… La vera sfida inizia oggi: gli alunni hanno il diritto di vivere con gioia e gratificazioni immediate l’avventura nel “Paese dei dodici suoni”. Auspico una formazione innovativa per un nuovo gruppo di giovani docenti di educazione musicale al quale noi “anziani” passeremo il testimone dopo lo tsunami di ben 59 pensionamenti su 61 cattedre in arrivo nei prossimi anni».
Le tabelle dei posti aggiuntivi, pubblicate sul sito http://www.sardegna.istruzione.it/, sono in questo momento sotto la lente di ingrandimento di scuole, docenti (precari e di ruolo) e sindacati. La cosiddetta “Buona Scuola” avrà arricchito veramente la “filiera dell’istruzione” in Sardegna o risulterà un pannicello caldo sulla fronte del grande malato?







