Jefferson per Whittaker, cosa cambierà?

La separazione con l’americano era nell’aria da due mesi, riuscirà il nuovo arrivato a “girare” la squadra?

Che per Whittaker il problema non fossero solo gli infortuni o le tempistiche per entrare nei meccanismi lo si era capito da mesi, ma la presa di coscienza e dunque la decisione di rescindere consensualmente il contratto fra le parti è arrivata solo ora. Al di là della “fiducia” ufficiale dimostrata in pubblico nei confronti di Whittaker, probabilmente la società stava cercando il modo per liberarsi del giocatore evitando che potesse gravare sulle casse. E allora ecco che si sono dovuti aspettare e rispettare i tempi per far si che, si arrivasse ad una rescissione consensuale fra le parti, il che significa che il buon Stanley sostanzialmente ha già dietro un’altra squadra, altrimenti non è pratica usuale rescindere e rimanere “a piedi” e senza stipendio.

Quella di Whittaker a Sassari, è stata una parentesi decisamente negativa della carriera, lui se ne ricorderà per questo motivo, fra i tifosi c’è solo voglia di dimenticarlo e per l’americano è sicuro un posto nella squadra delle meteore biancoblù di tutti i tempi.

Il nuovo arrivato. Brandon Jefferson è teoricamente un buon giocatore, ma lo era anche Whittaker. Le sue caratteristiche sono piuttosto differenti, nel senso che rispetto a SW ha teoricamente molta più leadership e punti nelle mani. Playmaker, scorer, tiratore micidiale che ha fisico e capacità di crearsi il tiro dal palleggio. Giocatore che ama le responsabilità, un combattente con spirito e mentalità da vincenti. Così lo descrive la società nel giorno dell’annuncio ufficiale, ma non è tempo di roboanti presentazioni, molto più opportuno lasciare immediato spazio ai fatti, ovvero al campo. Per la società, per i tifosi, per la classifica pericolante con la zona retrocessione a due soli punticini. E’ comunque vero che, fare peggio di Whittaker avrebbe il sapore dell’impresa, quindi in attesa dei fatti appunto, c’è da essere moderatamente ottimisti.

Jefferson arriva dal campionato cinese, non proprio un torneo dove i difensori ti si appiccicano e ti tolgono il fiato, ma ha comunque dei trascorsi in tornei più competitivi: Germania, Slovenia e soprattutto Francia con le casacche di Orleans, Strasburgo e Pau Orthez.

Ecco le parole del GM Federico Pasquini:

« D’accordo con il coach volevamo un giocatore che finalizzasse tutto quello che viene creato in attacco, Jefferson è un vincente, è un point scorer da clutch moments, è un giocatore che si può sposare alla perfezione con Tyree. Sono felice perché gli siamo stati dietro parecchio ».

Aldo Gallizzi

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