(To) Be in jazz, domenica Sphere
La formazione “aperta” del Blue Note Jazz Ensemble suonerà gli arrangiamenti curati dal chitarrista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Roberto Spadoni, per un omaggio alla musica di Thelonious Monk
Sassari. Prosegue la XIV edizione della rassegna “(To) Be in Jazz – I Concerti Aperitivo” con il secondo appuntamento della rassegna, dedicata ad un percorso storico che focalizza l’opera dei compositori jazz più significativi .
Il primo concerto di quest’anno ha registrato la scorsa domenica il tutto esaurito appassionando il pubblico accorso al civico per gustare “Birth of the Cool” di Gil Evans e Miles Davis una delle opere più importanti dell’intera storia del jazz. A distanza di oltre sessant’anni da quando i due musicisti la concepirono, “ Birth of the Cool “ è un’opera il cui spessore e la cui modernità sono rimasti intatti nonostante le infinite evoluzioni stilistiche del Jazz.
La virtuosa performance offerta dai musicisti del Birth of the Cool ensemble ha riproposto l’approccio disteso e meditato della storica Tuba Band con coppie di fiati che donano all’esecuzione una grande estensione timbrica caratteristica innovativa dell’opera già al suo esordio che ancora suggestiona e coinvolge come al primo ascolto.
Domenica 14 dicembre la formazione “aperta” del Blue Note Jazz Ensemble, che cambierà nel corso dei concerti della rassegna, aprendosi ad interventi ed innesti di musicisti esterni, suonerà gli arrangiamenti curati dal chitarrista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Roberto Spadoni, per un omaggio alla musica di Thelonious Monk, dal titolo ”Sphere”.
Lo stesso Spadoni sarà chitarrista ospite della formazione, per questo progetto che coinvolge anche i tre sax di Gian Piero Carta, Massimo Carboni e Marco Maiore (rispettivamente alto, tenore e baritono), le due trombe di Luca Uras e Giovanni Sanna Passino, il trombone di Salvatore Moraccini, Claudio Lotti alla tuba e la ritmica di Alessandro Zolo (contrabbasso) e Massimo Russino (batteria).
Da sempre considerato uno dei grandi irregolari del jazz, principalmente a causa di una personalità indubbiamente peculiare e di una musicalità originalissima, che per diverso tempo lo ha tenuto dentro una nicchia per cultori, Thelonious Monk è, a 32 anni dalla morte, uno dei compositori più studiati, suonati e rispettati, pur non essendo stato particolarmente prolifico. La sua musica conserva una grande potenza espressiva, ed una forza innovativa assolutamente al di là dei suoi tempi. Nel progetto “Sphere” gli arrangiamenti e la direzione di Roberto Spadoni si sviluppano partendo dalle sue esecuzioni pianistiche, amplificando con l’organico orchestrale il caleidoscopio monkiano.
Ai brani firmati da Monk, straordinari capolavori quali ‘Round Midnight, Epistrophy, Straight, No Chaser, Introspection, I Mean You, Brilliant Corner e Monk’s Mood, si affiancano alcune composizioni dello stesso Spadoni, scaturite da idee, frammenti e spunti colti dall’universo umano ed espressivo di Monk, per un programma che esalta le caratteristiche peculiari della scrittura monkiana.
Al termine del concerto, in collaborazione col Museo del Vino di Berchidda, il pubblico potrà apprezzare i vini della Tenuta Asinara di Roberto e Grazia Sassu di Sorso, accompagnati da un percorso di formaggi selezionato dal Consorzio di Tutela Pecorino Sardo Dop e da alcuni prodotti speciali del Panificio Francesca Sanguinetti di Ozieri.







