Indirizzi musicali, il mondo della scuola si mobilita

Il coordinamento regionale dei docenti di strumento e musica si prepara alla lotta. Da Ghilarza l’appello a Feliziani (Ufficio Scolastico Regionale), al presidente della Regione Pigliaru, all’assessore Firino e ai parlamentari sardi

AssGhilarzaInsegnantiMusica3Ghilarza. Sono arrivati da tutta la Sardegna a Ghilarza, accolti da Renato Giovanetti, docente e consigliere comunale con delega alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, professori di strumento musicale e musica, di ruolo e precari. Hanno discusso sui problemi delle scuole medie ad indirizzo musicale della Sardegna e predisposto un documento che riporta motivazioni di alunni, famiglie e docenti, dati sugli organici di diritto e di fatto dell’ultimo triennio, mancata apertura di nuove scuole con indirizzo musicale da parte del Ministero dell’Istruzione. Tante domande, un appello e un’apertura ricca di potenzialità: perché si vuole distruggere il circolo virtuoso scuola-lavoro tra biennio formazione docenti del conservatorio e istituzione di nuovi indirizzi musicali? Perché si continua a tagliare cattedre in Sardegna, ben 173 negli ultimi tre anni, mentre in altre regioni (per esempio la Campania) si istituiscono nuovi indirizzi musicali? Siamo di fronte ad un nuovo fenomeno, il “colonialismo scolastico” che toglie quasi duecento posti di lavoro ai giovani docenti sardi per “dirottarli” in Lombardia o in Emilia Romagna? Il Miur agisce come un Robin Hood alla rovescia, che toglie alle regioni “povere” per dare a quelle “ricche”? Da qui l’appello al braccio operativo del Ministero, l’Ufficio Scolastico Regionale diretto da Francesco Feliziani, alla Regione Sardegna, al presidente Francesco Pigliaru e all’assessore Claudia Firino in primis, nonché ai deputati e ai senatori sardi.

AssGhilarzaInsegnantiMusica2“Pocos, locos y malunidos”, diceva di noi l’imperatore Carlo V. Ma, si sa, i tempi cambiano e allora ecco il Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna proporre un’apertura ricca di potenzialità: il coinvolgimento dei genitori degli alunni che hanno richiesto l’istituzione dei nuovi Indirizzi Musicali presentando regolare domanda di iscrizione alle Scuole dell’Isola, che hanno fatto sostenere ai propri figli le prove attitudinali con le modalità e i tempi previsti dalle norme, che si sono impegnati a votare a favore dell’offerta formativa nei Consigli d’Istituto. Se l’ultima chiamata per le scuole medie ad indirizzo musicale non ricevesse risposte concrete in tempi celeri, i ricorsi alle autorità competenti porteranno in calce le firme di docenti e genitori. Ignazio Perra e Antonio Deiara, referenti del Coordinamento, lanciano un messaggio chiaro ai giovani laureandi e laureati, abilitandi e abilitati dei Conservatori di Cagliari e Sassari: «È l’ultima chiamata per l’istituzione di nuovi indirizzi musicali. Dobbiamo mobilitarci tutti per ottenere il riconoscimento del diritto allo studio di uno strumento per gli alunni della Sardegna. Senza risultati positivi oggi, l’anno prossimo non ci sarebbero nuove richieste di scuole medie ad indirizzo musicale. È meglio investire in istruzione o nella cura delle dipendenze e nella repressione della microcriminalità?».

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