Il PalaSerradimigni alla Dinamo per altri tre anni

Confermata la collaborazione fra la società sassarese e il Comune che si accollerà anche le spese energetiche

L’assessora Rosanna Arru e il presidente della Dinamo Stefano Sardara

< Il nostro è un bell’esempio di collaborazione fra il pubblico e il privato >. Parole queste del presidente della Dinamo Stefano Sardara, intervenuto questa mattina insieme all’assessora ai lavori pubblici del Comune di Sassari Rosanna Arru, in un incontro con la stampa nel quale è stata ufficialmente comunicata l’assegnazione del palazzetto alla Dinamo per altri tre anni.

< Prima di tutto voglio fare i complimenti a squadra, società e Fondazione – ha esordito così l’assessora -, ogni fine primavera ci fate vivere un sogno, è il momento in cui Sassari vive con piacere e grande partecipazione e coinvolgimento queste giornate.  In contemporanea con questo felice momento, come amministrazione abbiamo voluto dare un segnale forte alla società e alla squadra, confermando la presenza Dinamo per le prossime 3 stagioni e assicurando loro le spese energetiche. Questo vuole essere il contributo dell’amministrazione per una squadra che, ci sta rappresentando in tutta Italia. I lavori saranno lunghi, ci vorranno almeno due anni >.

< Noi funzioniamo se tutto il mondo che ci appartiene fa la sua parte – ha poi sottolineato il patron Sardara – il lavoro che stiamo facendo col comune è davvero un esempio di collaborazione vincente tra pubblico e privato. Grazie a questa collaborazione, affrontiamo le difficoltà in modo più gestibile. Questa giunta si è impegnata duramente per trovare le risorse che mancavano e riuscire portare a compimento un’opera che ci auguriamo possa essere la casa della Dinamo per i prossimi 50 anni. Siamo consapevoli che i tempi per vedere il nostro palazzetto pronto e tirato a lucido non potranno essere brevi, perchè i lavori dovranno tenere conto della presenza quotidiana della Dinamo che deve continuare ad allenarsi e a disputare le partite, senza il nostro palazzetto sappiamo bene che non possiamo andare da nessuna parte >. 

Aldo Gallizzi

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