Sì all’avvio della causa di beatificazione di Madre Angela Marongiu
La Conferenza Episcopale Sarda ha dato il via libera all’iter diocesano. Con il padre vincenziano Giovanni Battista Manzella aveva dato vita all'opera delle "Suore del Getsemani" di Sassari

La Conferenza Episcopale Sarda, riunita lo scorso 18 settembre a Donigala Fenughedu, ha dato il suo benestare all’avvio della causa diocesana di beatificazione di Madre Angela Marongiu, sassarese, che, insieme al servo di Dio padre Giovanni Battista Manzella, fondò a Sassari la Congregazione delle Suore del Getsemani, chiamate familiarmente Manzelliane.
La nascita della Congregazione avvenne il 5 giugno 1927, nel giorno della solennità di Pentecoste, con la solenne benedizione dell’allora arcivescovo monsignor Cleto Cassani, presule turritano dal 1917 al 1929. Il 3 ottobre 1938 l’Istituto riceve il Decreto di Diritto diocesano e il 17 febbraio 1958 il Decreto di Diritto Pontificio.
Nata a Sassari nel 1854 nel rione di Sant’Apollinare, nel cuore del centro storico, in una famiglia di estrazione contadina, Angela Marongiu fin da giovane manifestò una profonda devozione religiosa. Decisivo fu però l’incontro con il padre vincenziano Giovanni Battista Manzella, originario di Soncino (Cremona) arrivato a Sassari a 45 anni nel novembre del 1900, nella Casa delle Missioni. Era quella una Sardegna afflitta da povertà, malaria e analfabetismo. Insieme a Padre Manzella, attivissimo promotore di mense per i poveri, asili, ospedali e orfanotrofi, Madre Angela diede così vita all’opera delle “Suore del Getsemani”, istituto nato con il fine specifico di accudire i poveri e diffondere l’assistenza morale e materiale nelle zone più bisognose della Sardegna.
Madre Angela Marongiu morì il 26 marzo 1936 all’età di 82 anni. La cappella in cui è sepolta si trova esattamente di fronte al sarcofago monumentale del suo direttore spirituale, Padre Manzella, nella cripta della chiesa del Santissimo Sacramento a Sassari in via Matteotti. La lapide in marmo della tomba di Madre Angela Marongiu recita: “Qui riposano le spoglie mortali di Madre Angela Marongiu, fondatrice e prima superiora delle Suore del Getsemani”.
Il nullaosta dei vescovi sardi rappresenta il via libera ufficiale all’apertura dell’inchiesta dell’Arcidiocesi di Sassari sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità della religiosa. Con il via libera della Conferenza Episcopale Sarda, prende ora il via il processo di raccolta documentale e delle testimonianze che riguardano Madre Angela Marongiu. (lu.fo.)








