Francesco Piu chiude stasera l’edizione 2025 del BlueSunset festival a Porto Ferro
Con lui Jim Solinas. hammond e clavinet, Gavino Riva, basso, e Antonio Argiolas, batteria

La 9ª edizione del BlueSunset festival scrive stasera alle 21 a Porto Ferro l’ultima pagina dell’edizione 2025 (con uno “special” in programma a settembre). Una chiusura in grande stile, affidata ad uno dei più cari e affezionati amici del festival e del Baretto di Porto Ferro: Francesco Piu band (con lui Jim Solinas. hammond e clavinet, Gavino Riva, basso, e Antonio Argiolas, batteria).
Una miscela esplosiva di blues, funky, soul e rock in chiave elettroacustica: questa è la cifra stilistica di Francesco Piu, chitarrista e cantante sardo classe 1981, tra i nomi più rappresentativi del blues italiano degli ultimi vent’anni. Con uno stile unico che fonde la tradizione afroamericana con le sonorità mediterranee e africane, Francesco porta in scena un concerto carico di energia, groove e profondità emotiva.
Appuntamento da rosso sul calendario quindi, non l’ultimo della stagione del Baretto ma quello finale di un BlueSunset che in questi mesi d’estate e tramonti ha portato sul palco alcune delle più luminose perle del blues locale, italiano e internazionale.
«Siamo arrivati al termine di questo viaggio che ancora una volta e per la nona volta consecutiva ci ha condotto alla scoperta del blues e delle sue contaminazioni – spiega Danilo Cappai, cuore pulsante del Baretto e anima del festival –. Ricordo ogni anno e con grande piacere, che proprio Francesco Piu ormai 8 anni fa, in un patto tra sognatori impenitenti, accettò di giocare una scommessa che oggi continuiamo a vincere. Sono in realtà 12 anni che questo rito si ripete. Ed è per questo che proprio con lui chiuderemo ancora una volta il nostro festival, pronti a godere del suo carisma, della sua arte, delle good vibes che riesce a trasmettere al nostro pubblico. Un lieto finale che continuiamo a dedicare, come l’intera edizione, al nostro amato Sam».
Nel corso della sua carriera Francesco Piu ha calcato alcuni tra i palchi più prestigiosi del blues mondiale – dal Cognac Blues Passions in Francia all’International Blues Challenge di Memphis – e ha aperto i concerti di leggende come John Mayall, Johnny Winter, Joe Bonamassa, Larry Carlton, Fantastic Negrito. Ha condiviso il palco con artisti del calibro di Eric Bibb, Tommy Emmanuel, Roy Rogers e Jack Johnson. Ha pubblicato otto album, tra cui: Blues Journey (2007), suo debutto da one-man band; Ma-Moo Tones (2012), prodotto da Eric Bibb, che lo lancia sulla scena europea; Peace & Groove (2016), un concept album con sonorità soul; Crossing (2019), tributo a Robert Johnson contaminato da influenze world e elettroniche; From the Living Room (2024), il suo ultimo lavoro, un omaggio unplugged ai suoi vent’anni di carriera. Ha ricevuto il Premio Maria Carta, due volte il Premio Mario Cervo e il Premio Gianni Mangione Blues Award. Nel 2015 si è esibito al Parlamento Europeo in occasione della conferenza per l’European Blues Challenge. Ha rappresentato l’Italia in tour negli USA, Canada e in tutta Europa.








