Eugenio Tavolara, l’arte incontra la religione

Dal 27 marzo al 31 maggio la mostra “I segni del sacro” al Museo della Città al Palazzo Civico di Sassari. Esposta una selezione di opere a partire dal 1928 con la Processione dei Misteri

 

TavolaraIsegnidelsacroLocandinaSassari. Rappresentano un momento di contatto con la comunità e la sua religiosità, quel fil rouge che unisce la cultura popolare con la cultura dell’arte di un artista eccezionale quale fu Eugenio Tavolara. “I segni del sacro” è il titolo della mostra che, dal 27 marzo al 31 maggio, porterà nelle sale del Museo della Città a Palazzo di Città, le opere a carattere religioso del maestro sassarese. L’esposizione, organizzata dall’Assessorato alle Politiche per lo sviluppo locale, Programmazione, Cultura e Turismo del Comune di Sassari con il contributo e la generosità degli eredi dell’artista sassarese, è stata presentata questa mattina a Palazzo Ducale dall’assessora Monica Spanedda e dal nipote dell’artista sassarese Eugenio Garribba. L’inaugurazione è prevista per venerdì 27 marzo alle 18.

Eugenio Tavolara giunge all’arte interpretativa del sacro in seguito a una ricerca di espressioni artistiche diverse in costante rinnovamento. I segni del sacro, allora, alludono ai segni delle opere del poliedrico artista che hanno un soggetto religioso, sono i segni attraverso i quali stabilisce un contatto con la comunità e la sua religiosità, un contatto che nelle sue opere non si è mai interrotto. Sia attraverso il popolo di legno sia nella scultura sia nelle arti applicate, la cultura popolare diviene in questo senso l’essenza stessa della sua cultura dell’arte.

GarribbaSpanedda
Il nipote di Tavolara Eugenio Garribba con l’assessora Monica Spanedda

L’esposizione prosegue e amplia il percorso avviato con la mostra “Tavolara. Depero. La manifattura delle case d’arte”, realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto e il Murats di Samugheo. Un’esperienza che, tra dicembre e marzo, ha consentito di avviare un confronto tra la storia e la produzione di due figure che, forse, non si incontrarono mai ma negli stessi anni e in luoghi diversi portarono avanti una ricerca artistica e stilistica simile, protagonisti di prim’ordine tra gli artisti dediti alle arti applicate e al design contemporaneo.

Con questa nuova esposizione, la linea culturale assunta dalla Giunta del sindaco Nicola Sanna conferma l’approccio sulla valorizzazione identitaria di autori e opere sarde. «È la prima volta – ha detto Monica Spanedda – che l’Amministrazione comunale accompagna gli appuntamenti dei riti della Settimana Santa, valorizzandoli, con una mostra importante che caratterizza il periodo storico».

La mostra è dedicata ad Angelo Tilocca, esperto e promotore delle arti visive nella nostra isola e scomparso di recente. Tilocca contribuì all’organizzazione e all’allestimento della mostra Tavolara-Depero del dicembre scorso ed è prematuramente scomparso mentre si accingeva a dare un contributo fattivo all’organizzazione di quest’ultima.

ProcessioneTavolaraNel Museo della Città è esposta una selezione di opere a partire dal 1928 con la Processione dei Misteri, 25 pupazzi in legno policromato, sino alla Pietà del 1957. Sono esposti i rilievi di gesso della Via Crucis (1938), realizzati per la chiesa di San Ponziano a Carbonia. In quest’ultima opera, che è anche la sua prima commissione pubblica, l’artista realizza i modelli in gesso che verranno tradotti in legno dall’intagliatore Pasquale Tillocca, suo sperimentato collaboratore. Si aggiungono quindi la Flagellazione (1944), la Deposizione con i cani (1944) e la Deposizione con i cani (1946). Tra le altre opere sarà possibile vedere i bozzetti in legno intagliati da Tillocca per la Via Crucis della chiesa della Solitudine a Nuoro (1954). Una esposizione in cui, ancora una volta, si evidenzia il dialogo corale che Tavolara ha aperto intorno alla materia, alla realtà e ai suoi modi diversi dell’esprimersi attraverso artigiani, ebanisti, scultori, intagliatori.

La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 13. Il Museo della Città, in via Sebastiano Satta, sarà chiuso il lunedì e nei festivi. Il biglietto di ingresso è di 3 euro.

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