Tra le pieghe della luce

Sabato al Teatro Civico di Sassari Serata dedicata a Nardo Sole. Recital-evento di poesie e musica tratto dalla sua ultima raccolta. Sul palco tredici interpreti di calibro regionale e nazionale

 

 

NardoSole
Leonardo Sole

Sassari. Questa sera, al Teatro Civico di Sassari, a partire dalle 20, si terrà il recital-evento di poesie e musica tratto da “Tra le pieghe della luce”, l’ultima raccolta di poesie di Leonardo Sole, che verrà presentata proprio in questa occasione da Giuseppe Serpillo dell’Università di Sassari. L’evento poetico e teatrale, organizzato dal Dissimili, è decisamente particolare: primo, unico, ultimo. Nella realizzazione, infatti, sono stati coinvolti tanti amici (e “complici” artistici) dell’intellettuale sassarese scomparso solo pochi mesi fa: per la prima volta, in una sorta di jam session teatrale, staranno insieme sul palco tredici interpreti di calibro regionale e nazionale, in rappresentanza delle tante compagnie e associazioni che hanno proposto negli anni gli splendidi e intensi lavori teatrali di Leonardo Sole in italiano, sardo e sassarese

NardoSolePres«È per me una grande emozione, dopo la prima vissuta durante la cerimonia della consegna dei Candelieri d’oro, argento e bronzo, lo scorso agosto. Questa è una occasione in cui si conosce e apprezza Leonardo Sole, un momento di riflessione che consente di far conoscere il suo genio», ha detto il sindaco Nicola Sanna a Palazzo Ducale in occasione della presentazione dell’evento. Al suo fianco Mondina Sole, che con Nardo ha condiviso una vita non solo familiare ma anche di passioni culturali: «Questa è l’ultima sua raccolta di poesie, in italiano, ma l’amore per la lingua e la cultura sarda ha segnato il suo percorso esistenziale. Uno dei nostri obiettivi adesso è realizzare un centro studi e ricerche a lui dedicato. Nardo ha portato la lingua sarda a Dublino, a Bruxelles». Presenti anche i figli Stefano ed Andrea e tre protagonisti della serata di sabato, Clara Farina, Attilio Mastino e Giuseppe Serpillo. «“Tra le pieghe della luce” non è un testo facile. Babbo riuscì a vederlo pubblicato ma non a presentarlo», ha detto Stefano Sole.

LocandinaTraLePiegheDellaLuceLeonardo Sole è stato anche (per alcuni suoi estimatori, soprattutto) un importante autore teatrale. Alla serata-evento ci sarà quindi una rappresentanza delle compagnie che hanno rappresentato le sue opere: in ordine di apparizione dal 1978, S’Isciareu, Teatro Sardegna, Teatro Sassari, Teatro e/o Musica, Akròama, Teatro S’Arza, La Botte e il Cilindro, Fueddu e Gestu, Laborintus ed Elighelande (senza scordare i radiodrammi su Rai Sardegna). Le voci di Maria Antonietta Azzu, Lia Careddu, Paola Dessì, Clara Farina, Maura Grussu, Cristina Maccioni, Sante Maurizi, Piero Obinu, Isella Orchis, Giampietro Orrù, Elisabetta Podda, Cesare Saliu e Teresa Soro diventeranno così tante tessere di un mosaico di luce e poesia, evocato nella scena anche dall’installazione di Giampietro Orrù e dalle musiche di Ottavio Farci, Veronica Maccioni e Angelo Vargiu. Nella serata, a far da corona al recital, ma in forte continuità su altri piani di lettura con i versi di “Tra le pieghe della luce”, le musiche elettroacustiche di Antonio Doro, Andrea Loriga e Paolo Pastorino e le note di lettura di Giuseppe Serpillo, che ha anche firmato la prefazione al volume edito da Lisena Edizioni. Un grazie particolare va, oltre alle compagnie e associazioni già citate, al contributo del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa”, a Scenosist per le luci e a Teatro e/o Musica per il suono, e al Comune di Sassari (sarà presente il sindaco Nicola Sanna). L’ingresso sarà libero.

La poesia di Leonardo Sole avrà un’altra vita ancora. Sia prima che dopo il 22 novembre partirà “Versi sotto vetro”, un progetto “in atmosfera poetica protetta” a cura di Stefano Sole: presso diversi caffè e bar della città verranno infatti inserite pagine di “Tra le pieghe della luce”, proprio sotto il vetro dei tavolini dei locali.

Per consentire a tutti di incontrare, come i poeti, “il suono di nuove vite, di nuove realtà che ancora non affiorano” (L. Sole).

 

Leonardo Sole è nato a Sassari nel 1934 e morto nel febbraio 2014. Linguista (ha insegnato Linguistica Generale all’Università di Sassari), critico teatrale, drammaturgo, poeta. Ha studiato per moltissimi anni, anche con ricerche sul campo e meticolose analisi linguistiche e semiotiche, i modi tipicamente sardi di comunicare, le matrici culturali e linguistiche della cultura sarda, le tradizioni e i miti, visti in funzione di nuove forme di comunicazione teatrale. È stato per molti anni, fin dalla sua fondazione, membro del “Bureau européen pour les langues moins répandues” (che ha sede a Bruxelles e a Dublino) e presidente del Confemili (Comitato nazionale federativo minoranze linguistiche d’Italia). Specialista dei problemi linguistici delle minoranze, ha prodotto numerosi studi sull’argomento. Come specialista dell’analisi del testo e semiologo ha scritto molto sul teatro (oltre le migliaia di articoli pubblicati sulla Nuova Sardegna in qualità di critico teatrale ufficiale per circa quarant’anni) e dedicato numerosi saggi ai rapporti tra oralità e scrittura, al linguaggio iconico negli scrittori sardi, alla semiotica del teatro e della danza sarda, ai gerghi sardi, ai modeli semiotici della cultura sarda, ai poeti in lingua sarda. Ha analizzato sotto questo aspetto, rivolto cioè alla individuazione delle matrici semiotiche e antropologiche, ai modelli linguistici di base e alle modalità di scrittura, tutti i maggiori scrittori sardi, dalla Deledda a Salvatore Satta, sino agli autori più recenti.

Ha svolto numerose ricerche interdisciplinari sul campo, soprattutto in Barbagia, in collaborazione con la Discoteca di Stato, con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico e con altri illustri studiosi (coi musicologi Diego Carpitella e Pietro Sassu ha pubblicato tre dischi (ora disponibili anche in CD) di “Musica sarda. Canti e danze tradizionali”, accompagnati da un saggio di analisi semiotiche, presso la Albatros, Vedette-Records, Milano, 1973. Si tratta di un’opera ancora oggi ritenuta fondamentale.

Tra le opere teatrali, si possono citare: “Pedru Zara” (1978); “Funtanaruja” (1979), da “Fuenteovejuna” di Lope de Vega, in collaborazione con Marco Parodi; “Il pianto della Madonna” (1979); “Occi mei occi toi” (1984); “Parauri” (1986); “L’incendio nell’oliveto” (1986); “Leonardo Alagon” (1988), un racconto sceneggiato in dieci puntate, andato in onda su Rai Sardegna nel 1988 e nel 1992; il mito drammatico “La casa del bosco” (1988); “Nur” ( versione in italiano – 1990); “La panchina” (1992); “Compari” (1993); “Il grido dell’erba” (1993); “La casa nuova” (1994); “La valigia” (1995); “Giogli meu” (1995); “La faradda di li macchi” (1996), libera traduzione e adattamento dal “Pozzo dei pazzi” di Franco Scaldati; “Itaca, Itaca” (1997), in collaborazione con Jacques Thiers e Franco Scaldati; “Andendi a Balai” (1997); “Mascaras” (1997); “Il Ciclope” (1998), in collaborazione con Jacques Thiers; “Nur” (versione in logudorese – 1998). Tra le ultime opere si segnalano “Lu viziu di Masthr’Antoni”, “Processo all’Autore”, “Alghe”, “Senz’ali” e “Sa vitta e sa morte et passione de Sanctu Gavinu Protu et Januariu”(riduzione ed adattamento teatrale del testo scritto nel Quattrocento da Antonio Cano).

L’altra grande passione di Leonardo Sole è stata la poesia. Diversi suoi testi poetici sono stati inseriti in numerose antologie e riviste, anche internazionali. Oltre a “Tra le pieghe della luce”, Lisena Edizioni, che verrà presentata nella serata-evento del 22 novembre, sono state pubblicate altre due raccolte di poesie: “Katabasis”, Boetti & C., 1994 e “Licheni rossi”, Boetti & C., 1995.

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