“Maggio dei Libri”, al Liceo Canopoleno Anna Foa ha presentato “Il Suicidio di Israele”
L'appuntamento ha rappresentato un nuovo momento per il Genera Festival
Sassari. L’Aula Magna del Liceo Canopoleno si è trasformata ancora una volta in un nevralgico laboratorio di pensiero contemporaneo. Nell’ambito della campagna nazionale di promozione della lettura del “Maggio dei Libri”, la stimata storica Anna Foa ha incontrato gli studenti per presentare il suo ultimo e dibattuto saggio edito da Laterza, “Il Suicidio di Israele”. L’appuntamento ha rappresentato un nuovo momento per il Genera Festival, la rassegna culturale che si è confermata capace di portare nelle scuole del territorio occasioni di riflessione. Il festival non era nuovo a collaborazioni di questo prestigio con lo storico istituto sassarese: proprio all’interno del percorso tracciato da Genera, i ragazzi del Convitto Nazionale Canopoleno avevano già avuto l’opportunità di confrontarsi con figure del calibro del giornalista d’inchiesta Sigfrido Ranucci, consolidando una tradizione di incontri votati al giornalismo d’approfondimento, alla legalità e alla comprensione del presente.
Al centro del dibattito vi è stata l’analisi lucida, rigorosa e profondamente dolorosa della crisi morale, sociale e politica che stava attraversando Israele a seguito dei tragici eventi del 7 ottobre 2023, sotto la guida del governo Netanyahu. Davanti a una platea di giovani attenti e stimolati alla coscienza critica, Anna Foa ha sviscerato i nodi complessi di un volume che ha mostrato come la crescita esponenziale dell’estremismo messianico e la devastazione umanitaria in corso a Gaza stessero logorando dall’interno le fondamenta stesse della democrazia israeliana.
L’autrice ha approfondito con gli studenti le dinamiche di un progressivo isolamento internazionale e di una deriva identitaria che, secondo la sua tesi, non solo allontana drammaticamente ogni residua prospettiva di pace e cancellava l’eredità storica del sionismo liberale originario, ma finisce per ripercuotersi pericolosamente sulla diaspora mondiale, alimentando nuove e preoccupanti ondate di antisemitismo.
L’incontro, aperto dai saluti del dirigente scolastico del Canopoleno, Stefano Manca, si è arricchito della presenza di Luciano Tancredi, direttore del quotidiano La Nuova Sardegna. Il suo intervento ha offerto agli studenti una preziosa chiave di lettura, aiutandoli a decodificare la complessa attualità del conflitto mediorientale attraverso la lente del giornalismo contemporaneo e l’importanza della verifica delle fonti. In questo senso l’evento si è focalizzato sulla necessità di fornire alle nuove generazioni gli strumenti intellettuali per abitare la complessità della geopolitica moderna, rifiutando le semplificazioni e i linguaggi d’odio, nel segno di una memoria storica che sappia farsi costruttrice di pace.








