Centenario del Cnr, a Sassari la presidente Carrozza

Messi inoltre a dimora alberi e arbusti, in un piccolo orto botanico, per il progetto “Il respiro del futuro”

Sassari. Questa mattina, in occasione delle celebrazioni per il centenario del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), nell’area della ricerca del Cnr di Sassari, a Baldinca, sono state messi a dimora alberi e arbusti. L’iniziativa ricadeva nell’ambito del progetto “Il respiro del futuro”, promosso dal Cnr e realizzato in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri. È intervenuta la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza.

«L’idea è di proiettare nei prossimi cento anni il Cnr pensando al futuro – ha detto la presidente Carrozza –. Oggi è anche il 12 aprile e sono presidente da due anni. Saluto tutti coloro che lavorano al Consiglio Nazionale delle Ricerche a tutti i livelli e in tutti i campi, i ricercatori, il personale e la rete scientifica, che fanno grande il Cnr. L’evento di oggi di Sassari conferma questo: guardare al futuro coniugando la ricerca in un modo completamente nuovo anche pensando alla salvezza del pianeta, all’equilibrio con la natura e quindi sposando tecnologia, ricerca e futuro».

Al progetto hanno partecipato anche cinque classi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Nicolò Pellegrini” di Sassari, che si sono occupati della comunicazione grafica e della fase esecutiva.

L’idea ispiratrice del progetto è di creare un piccolo orto botanico selezionando specie non autoctone della Sardegna, dove sarà possibile ammirare piante che sono poco o per niente presenti nell’isola. L’iniziativa vuole sottolineare l’importanza del patrimonio vegetale per la sostenibilità ambientale, per la biodiversità, la mitigazione degli eventi meteorologici estremi, ricordando che i paesaggi urbani verdeggianti favoriscono la coesione sociale.

La presidente Carrozza ha incontrato anche una delegazione di precari del Cnr, che ha manifestato questa mattina la loro situazione occupazionale in tutta l’isola.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio