Cavalcata Sarda: «Pulizia e decoro, la nuova formula funziona»

Il commento del sindaco Mascia e dell’assessore Panu. «Ma c’è chi non rispetta i patti. Inaspriremo le sanzioni per chi ha impedito di restituire subito la città alla sua normalità»

Il Comune di Sassari manda in archivio la 75esima edizione della Cavalcata Sarda. Il giorno dopo la Festa della Bellezza – riporta una nota stampa di Palazzo Ducale – i conti tornano. Al netto delle iniziative saltate nei giorni prima della sfilata a causa del maltempo, ma che saranno recuperate quanto prima, tutto è filato liscio e la principale kermesse dedicata alle tradizioni isolane è andata in scena come da copione.

In attesa di poter tracciare un bilancio complessivo della manifestazione – tra numeri sulle presenze turistiche ancora in fase di verifica e dati sugli accessi alle mostre e alle altre iniziative collaterali che verranno ufficializzati solo nei prossimi giorni – alcune considerazioni si possono già fare e riguardano gli aspetti più squisitamente logistici. «La nuova ripartizione tra aree dedicate alla somministrazione di cibi e bevande e quelle destinate ad altre tipologie merceologiche ha dato i suoi risultati», è il commento a caldo del sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e dell’assessore alle Attività produttive, Lello Panu. «Separare le aree per food&beverage da quelle per la vendita di tutti gli altri prodotti ha assicurato migliori condizioni di igiene e decoro e ha reso più fruibili gli spazi espositivi, ma senza snaturare l’essenza di una manifestazione festosa e variopinta per sua natura», è la considerazione dell’amministrazione comunale.

Il sindaco Giuseppe Mascia

Ovviamente, le criticità non sono mancate. «Purtroppo non tutti sono stati ai patti», afferma con molta nettezza il sindaco. «Il ritardo con cui alcuni espositori hanno smantellato i propri stand, soprattutto nell’area in cui mangiava, si beveva e si faceva festa, ha impedito di restituire sin dalle prime ore del mattino alla comunità una città pulita, ordinata e decorosa», rimarca Mascia. Questo nonostante lo sforzo organizzativo prodotto dal settore Ambiente, che già alle 2 del mattino aveva fatto entrare in azione i mezzi e le persone incaricate di ritirare la gran mole di rifiuti prodotta nell’occasione, e dalla polizia locale, impegnata a vigilare per l’intero weekend anche da questo punto di vista.

L’assessore Lello Panu

Alla luce di quanto accaduto, con l’evidente difficoltà degli operatori di Sassari Ambiente a intervenire con tempestività nella zona tra via Zanfarino, via Diaz, via Asproni e, soprattutto, via Enrico Costa, via Cavour, via Ozieri e via Mazzini, oggi sindaco e assessore hanno effettuato dei sopralluoghi e poi hanno valutato le contromisure da adottare. «L’assessore è già all’opera, insieme alla struttura amministrativa, per far sì che il sistema sanzionatorio sia più incisivo e che le multe costituiscano un deterrente nei confronti di chi pensa di poter eludere le regole», riferisce Mascia.

«Di certo, incorrere in sanzioni da questo punto di vista rappresenterà d’ora in poi motivo di penalità per chi farà di nuovo richiesta in occasione di altre manifestazioni», aggiunge l’assessore Panu, secondo il quale «i tanti feedback favorevoli che ci arrivano dagli operatori e dalla gente non ci deve far perdere di vista l’obiettivo di fissare regole sempre più orientate a garantire la pulizia, il decoro e l’attrattività di una città che si candida apertamente a diventare destinazione turistica anche grazie all’organizzazione di manifestazioni di grande portata».

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