Arriva a Sassari il Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche

Il 20 maggio farà tappa nell'aula magna della Facoltà di Medicina dell’Università

Sassari. Al via la V edizione del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche (GCPP): diverse tappe anche in Sardegna organizzate dall’Associazione “Elena e Poi… Amare, Condividere, Esserci” insieme al “Gruppo Abbracciamo un sogno” e all’Associazione “Ti Guido Io ETS di Sassari”.

Mercoledì 20 maggio dalle 10 alle 12, il GCPP si fermerà a Sassari nell’aula magna del dipartimento di Medicina dell’Ateneo.

Tutto ciò grazie alla sensibilità di un gruppo di operatori sanitari e volontari guidati dalla Fondazione Maruzza, che da oltre 25 anni impegnata nella promozione delle cure palliative pediatriche.

L’avvio del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche (GCPP), è stato inaugurato lo scorso 14 maggio a Firenze presso il Meyer Health Campus.

L’evento di Sassari. Il 20 maggio alle 10 il Giro sarà a Sassari, nell’Aula Magna della Facoltà di di Medicina, Chirurgia e Farmacia dell’Università di Sassari (viale San Pietro 43B), per incontrare la Comunità Educante e la Comunità Socio-Sanitaria parlare di Cure Palliative Pediatriche. Interverranno Pier Andrea Serra, Prorettore alla Terza Missione dell’Università di Sassari, Anna Guido, Specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche, Michele Salata, Direttore Centro Cure Palliative Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, Don Fabio Vincenzo Nieddu, Responsabile diocesano di Pastorale Universitaria; modera i lavori Bruna Moro, Presidente Associazione “Elena e Poi… Amare, Condividere, Esserci”. 

Dopo il grande successo delle prime quattro edizioni – con oltre 45.000 partecipanti, 166 eventi in 17 Regioni e il coinvolgimento di più di 220 associazioni – l’edizione 2026 si presenta ancora più ricca e diffusa su tutto il territorio nazionale, con un calendario di iniziative pensate per sensibilizzare cittadini, istituzioni e comunità locali.

Il tema di quest’anno, “La Comunità Curante”, richiama un modello di cura fondato sulla responsabilità condivisa, in cui l’assistenza non si limita all’aspetto clinico ma abbraccia la dimensione umana, sociale e relazionale della persona. Accanto ai professionisti sanitari, una rete fatta di familiari, volontari, scuole, enti del Terzo Settore e istituzioni contribuisce a sostenere concretamente bambini e famiglie, contrastando l’isolamento e rendendo la cura più vicina, inclusiva e partecipata. Quest’anno a bordo di un Ta-bus attraverseremo la Regione Sardegna.

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