Brigata Sassari, il nuovo comandante è il generale Andrea Fraticelli
Questa mattina la cerimonia alla caserma Gonzaga. Il generale Stefano Messina dirigerà l’Accademia militare di Modena

Sassari. Questa mattina la caserma Gonzaga ha ospitato la cerimonia di avvicendamento al vertice della Brigata Sassari tra il generale di Divisione Stefano Messina, e il generale di Brigata Andrea Fraticelli, che da guida quindi la gloriosa unità dell’esercito. Era presente il comandante delle Forze Operative Sud, il generale di Divisione Andrea Di Stasio, già comandante dei “Dimonios”.
L’evento, oltre allo schieramento della Bandiera di Guerra del 152° Reggimento fanteria “Sassari”, del gonfalone delle città di Cagliari, decorato di Medaglia d’oro al Valor Militare, della Regione Sardegna, della città di Sassari, della Provincia di Sassari, di Tempio Pausania, decorato di Medaglia d’argento al Valor Civile, di Nuoro e dei comuni di Sinnai e Macomer, ha visto anche la partecipazione di diversi rappresentanti istituzionali, come i parlamentari Ettore Licheri e Barbara Polo, Gavino Arru, amministratore straordinario della Città Metropolitana di Sassari, il prefetto Grazia La Fauci, l’assessore regionale degli Enti Locali Francesco Spanedda, il vicepresidente del Consiglio regionale Aldo Salaris, e diversi sindaci, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Il Comune di Sassari era rappresentato dal vicesindaco Pierluigi Salis.
Nel suo intervento di commiato, il generale Messina ha espresso profondo rispetto e sentimento nei confronti delle Bandiere di Guerra dei reggimenti della Brigata, definendoli simboli eterni di valore, sacrificio e memoria. Ha inoltre rivolto un pensiero commosso alle famiglie dei caduti, presenti alla cerimonia, e ringraziato le istituzioni locali e regionali per il costante supporto, simbolo del profondo legame con la Sardegna, non solo istituzionale, ma intriso di profonda e radicata umanità. «La Sardegna è la nostra casa – ha affermato Messina –. Il popolo sardo ama la Brigata Sassari perché la considera parte integrante della propria storia e della propria identità. Comandare la Brigata è stato il privilegio più alto della mia carriera». Il generale ha infine ricordato i momenti salienti dei due anni trascorsi al comando della “Sassari”, dalle operazioni congiunte con le forze dell’ordine, agli interventi in occasione di emergenze, fino alla missione in Libano. Il generale di Divisione Stefano Messina è destinato come nuovo incarico al comando dell’Accademia Militare di Modena.
Il nuovo comandante, il generale di Brigata Andrea Fraticelli, 49 anni, originario di Macerata, proveniente dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Roma, prende ora la guida di un’unità coesa, rispettata e radicata nel tessuto sociale dell’Isola, pronto a proseguirne l’opera con rinnovata energia e spirito di servizio.
«Comandare la Brigata Sassari è un privilegio, ne sento la fierezza, l’onore e per certi aspetti l’onere – ha detto il generale Fraticelli –, ma anche di fronte ad un’epoca di grandi trasformazioni vi prometto che metterò tutto me stesso, giorno e notte, affinché nel solco dei miei predecessori io possa essere il degno Comandante della gloriosa Brigata Sassari. Insieme, cari soldati della Sassari, sapremo affrontare ogni sfida».

Un simpatico e applaudito fuori programma ha visto protagonista il generale Andrea Di Stasio, che ha donato al generale Fraticelli una “pattadese” (il coltello tradizionale sardo), ovviamente chiusa. «Un comandante della “Sassari” non può non averla, è un simbolo della Sardegna. La dono io, con una frase utilizzata in Libano, che riprende un proverbio arabo, che riassumo: “io ti dono questa pattadese, per difenderti dai tuoi nemici. Ma se io, tuo comandante, ti tradisco, usala contro di me”», ha detto il generale Di Stasio. Il generale Fraticelli ha subito risposto lasciando alcune monete. La tradizione sarda, particolarmente sentita nell’Isola, impone infatti che un coltello come la “pattadese” sia regalato come segno di amicizia e rispetto, ma è consuetudine dare una piccola moneta perché il coltello venga considerato un acquisto. Un rituale che spezza la sfortuna che si ritiene possa essere associata a un dono di questo tipo.
La Brigata Sassari, uno dei simboli della Sardegna, è nata nel 1915, forgiata nel fuoco delle due guerre mondiali. È oggi una grande unità di fanteria altamente specializzata in operazioni nazionali e internazionali fortemente legata al territorio. I suoi uomini e donne, spronati dal grido “Forza Paris!” e animati dal motto “Sa vida pro sa Patria”, operano in scenari complessi con mezzi tecnologicamente all’avanguardia. Dai Balcani all’Iraq, dall’Afghanistan al Libano, fino al supporto alla popolazione in caso di calamità naturali, la Brigata Sassari incarna ancora oggi lo spirito combattivo e solidale che l’ha resa celebre nei campi di battaglia del secolo scorso.









