Azara, Arbau, Fenu e Sale rimangono fuori dal Consiglio regionale
Il Consiglio di Stato respinge le domande cautelari di sospensione della sentenza del 21 luglio. Rimane la (difficile) strada del ricorso in Cassazione per “motivi inerenti alla giurisdizione”
Cagliari. Niente da fare per i quattro consiglieri regionali Modesto Fenu (Sardegna Zona Franca), Michele Azara ed Efisio Arbau (La Base) e Gavino Sale (iRS). Il Consiglio di Stato nella giornata di ieri (ma l’ordinanza è stata depositata in cancelleria solo questa mattina) ha stabilito che rimarranno fuori dal Consiglio regionale. La decisione del massimo organo giurisdizionale amministrativo dello scorso 21 luglio è pienamente esecutiva e la sospensiva disposta disposta dal presidente su richiesta degli interessati il successivo 31 luglio, ai sensi dell’art. 111 del codice del processo amministrativo, dopo la proposizione dei ricorsi in Cassazione, non può permanere. Le domande cautelari possono essere accolte unicamente in presenza di una condizione di “eccezionale gravità e urgenza”. «Quest’ultima condizione nelle allegazioni degli istanti non è ravvisabile», dice il Consiglio di Stato.
Il testo dell’ordinanza del Consiglio di Stato depositata giovedì mattina
Come del resto spiega lo stesso supremo organo giurisdizionale amministrativo la questione non è ancora chiusa. Pendono infatti i ricorsi in Cassazione secondo quanto previsto dall’art. 111, ultimo comma, della Costituzione per soli “motivi inerenti alla giurisdizione”. Un’ultima possibilità quindi per evitare la decadenza definitiva. Ma per il momento Arbau, Azara, Sale e Fenu dovranno stare fuori dall’Assemblea legislativa sarda. L’ordinanza del Consiglio di Stato chiarire una volta per tutte anche cosa succederà adesso in Consiglio regionale. «Contrariamente a quanto prospettato dagli stessi ricorrenti – scrivono i giudici estensori – non si configura alcun ostacolo all’ordinato funzionamento del Consiglio regionale della Sardegna, che può senza indugio ricomporre il proprio plenum alla luce delle indicazioni recate dalla sentenza fatta oggetto di ricorso (e risulta, del resto, che la Giunta consiliare per le elezioni nella seduta del 29 luglio scorso ha già individuato il candidato da nominare consigliere regionale in aggiunta agli originari tre ricorrenti, in sostituzione delle parti soccombenti nel giudizio di cognizione)». Antonio Gaia (Upc), Pierfranco Zanchetta (Upc), Gianfranco Congiu (Partito dei Sardi) e Gianni Lampis (Fratelli d’Italia) potranno insomma sedere a pieno titolo nell’Assemblea legislativa sarda.
Il primo a commentare sulla sua bacheca di Facebook è stato Efisio Arbau: «Il Consiglio di Stato ha deciso che posso aspettare il giudizio in Cassazione fuori dal Consiglio regionale. Amen».







