Apre a Sassari il primo ambulatorio di Emergency
Il servizio, ospitato nel Palazzo Rosa di via Monte Grappa, si rivolge a migranti, stranieri e indigenti. Dal 2012 già attivo presso la Asl uno sportello informativo
Sassari. È stato attivato lo scorso 11 gennaio e ha già registrato oltre 400 accessi. È l’ambulatorio di Medicina di Base di Emergency, aperto al piano terra del Palazzo Rosa della Asl in via Monte Grappa e aperto a migranti, stranieri in generale e italiani e sassaresi indigenti o senza fissa dimora. Questa mattina il nuovo servizio è stato illustrato alla stampa dal commissario della Asl Agostino Sussarellu, insieme ad Andrea Bellardinelli, coordinatore del Programma Italia Emergency, e a Daniela Porcu, amministratrice del Programma Italia Emergency; erano presenti anche il commissario della Aou Giuseppe Pintor, Serena Zedda, direttrice sanitaria della Asl, Nicolino Licheri, direttore del Distretto di Sassari, e Paola Bottero, funzionaria della Prefettura, oltre ai volontari di Emergency.
L’ambulatorio è il primo e unico in Sardegna e si aggiunge ad un servizio che Emergency già assicurava a Sassari, tra l’altro negli stessi spazi del Palazzo Rosa, dal dicembre del 2012, quando fu aperto lo sportello di orientamento sociosanitario, sempre rivolto a migranti e stranieri. L’ambulatorio risponde ad una necessità precisa: aiutare le numerose persone che non hanno accesso alle cure mediche, ovvero tutti coloro che, siano stranieri o cittadini italiani indigenti, a causa di ostacoli linguistici, della paura di essere denunciati o della scarsa conoscenza dei propri diritti, non riescono a orientarsi nel Sistema Sanitario italiano. Secondo la Costituzione italiana infatti il diritto alla tutela della salute personale ed alla conseguente assistenza derivano dal fatto di essere persone e non è legato invece al concetto di cittadinanza, come invece avviene in altri paesi. «Da questo punto di vista il nostro sistema sanitario è modernissimo», ha detto il commissario della Asl Agostino Sussarellu. «E nel nostro sistema sanitario che funziona ci sono, per fortuna, anche i volontari come quelli di Emergency. Questa iniziativa ci permette di intercettare una fascia della popolazione che ha difficoltà ad accedere al servizio pubblico e a fornire il supporto socio sanitario a fasce vulnerabili che altrimenti ne rimarrebbero prive».
L’ambulatorio di Emergency, operativo grazie ad un protocollo d’intesa con la Asl e la collaborazione dell’Aou, resta aperto lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 18. Qui vengono erogate gratuitamente prestazioni di medicina di base, servizi di ambulatorio infermieristico e orientamento socio-sanitario. Emergency organizza presso la struttura attività di educazione sanitaria e di prevenzione, sia attraverso colloqui individuali, sia con incontri aperti al pubblico. I medici volontari coinvolti sono una quindicina, ma le prestazioni sono garantite dal personale sanitario dipendente e volontario, mentre l’attività di assistenza socio-sanitaria vede la presenza dei mediatori che svolgono attività di consulenza e si occupano delle pratiche per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, per il riconoscimento di esenzioni e per il rilascio dei codici STP ed ENI (Straniero temporaneamente presente ed Europeo non iscritto), accompagnano i pazienti che necessitano di esami o visite presso le strutture pubbliche, svolgono attività di monitoraggio del territorio per individuare sacche di disagio o di negazione di diritti in cui intervenire, collaborano con istituzioni e associazioni locali.

Emergency è attiva presso la Asl di Sassari dal 18 dicembre 2012, data in cui ha aperto uno sportello di orientamento socio-sanitario, che oggi è parte integrante dell’ambulatorio. In poco più di tre anni sono state erogate 4984 prestazioni. «L’Italia ha indubbiamente un buon sistema sanitario. Noi vogliamo essere di supporto e di aiuto, dando una prima risposta sanitaria. Non ci sono emergenze sanitarie. Si sente spesso utilizzare un linguaggio sbagliato, spesso manipolatorio. Stanno arrivando numeri affrontabili: pensiamo alla Grecia dove hanno 800 mila arrivi, noi invece 150mila», ha detto Andrea Bellardinelli, coordinatore del Programma Italia Emergency. Ai servizi di Emergency a Sassari si avvicinano soprattutto senegalesi, che costituiscono la prima nazionalità. Ma ci sono anche tanti rumeni e nigeriani, e poi italiani, oltre il 7 per cento, una percentuale a Sassari in linea con quella nazionale. Il 60 per cento è costituito da maschi e l’età media è tra 18 e 40 anni. (luca foddai)







