WAU, donati 9 voucher
Sono stati assegnati dalla piattaforma di social e-learning agli studenti vincitori dei test di ammissione all’Università
Sassari. Wau, la piattaforma di social e-learning inventata da due giovani sassaresi, ha donato nove voucher per l’acquisto di libri universitari ad altrettanti neo iscritti all’università di Sassari. Il premio è stato dato ad alcuni degli studenti che lo scorso luglio hanno partecipato alla simulazione dei test di accesso all’Università e poi a settembre si sono classificati in vetta alle graduatorie locali nelle prove di ammissione vere e proprie. La consegna dei voucher del valore di 300 euro è stata effettuata lunedì 21 dicembre da Almy Test, la start up sassarese che ha lanciato in tutta Italia la piattaforma wauniversity.it per aiutare i ragazzi ad affrontare la temuta sfida post maturità.
L’incontro, che si è svolto nella sede dei corsi in via Manno, è stato l’occasione per fare un bilancio dei risultati ottenuti quest’anno dagli studenti che si sono iscritti alla piattaforma. Il dato più eclatante è il successo nel test per accedere a Fisioterapia, con sette allievi di WAU finiti nella top ten degli ammessi al corso di studi. Ma l’ultima tornata di selezioni di ammissione all’Università ha regalato altre: «Il 72 per cento dei ragazzi che ha seguito i nostri corsi in aula – spiegano i fondatori di WAU Alessandro Lai e Michael Pili – ha superato la prova di ammissione alle Università a numero programmato».
Per costruire la piattaforma www.wauniversity.it sono stati necessari quattro anni di lavoro, e la collaborazione di più di cinquecento persone tra docenti, esperti e tecnici programmatori. L’iniziativa è stata premiata dalla Camera di Commercio di Sassari nell’ambito della II edizione del “Voucher per le Start Up” e ha ottenuto il patrocinio gratuito dell’Università degli Studi di Sassari. I risultati dell’ultima stagione di test sono decisamente incoraggianti: oltre al successo in Fisioterapia, gli studenti che a Sassari hanno seguito il corso specifico sono ai primi due posti in Logopedia; al secondo, terzo, sesto e settimo in Infermieristica; al terzo, dodicesimo e quindicesimo in Ostetricia; al primo, quarto e sesto in Radiologia medica; al quarto e sesto in Tecniche di laboratorio.
Per l’accesso a Medicina la graduatoria era invece unica e nazionale, come spiega Alessandro Lai: «Ques’anno c’erano 65mila concorrenti per 9.500 posti disponibili sparsi in tutta Italia (112 posti a Sassari). Questo test è chiaramente il più difficile. Da noi gli studenti sardi iscritti al 1° anno di medicina sono sempre stati circa la metà tra tutte le matricole ma grazie alle attività di orientamento gratuito che facciamo, alla piattaforma e ai corsi in aula sta iniziando ad aumentare il numero di sardi che passano il test. Per molti di questi è stato un successo al primo tentativo e non è una cosa comune passarlo subito dopo la maturità. Una studentessa è arrivata nona a Bologna e centosettesima in Italia. Altri corsisti hanno superato il test al San Raffaele e al Campus Biomedico».







