Premio Cipolla Dorata ad Anna Tifu
A Banari la grande violinista ha ricevuto il riconoscimento dalle mani dell’artista Giuseppe Carta
Banari. Anna Tifu, violinista cagliaritana di fama mondiale, ha ricevuto ieri, sabato 18 luglio, a Banari il Premio Cipolla Dorata 2026 «per il suo straordinario talento, per l’eccellenza con cui onora la Sardegna nel mondo e per l’emozione che, attraverso la sua musica, dona a tutti noi». Con lei, In piazza Umberto I, sono intervenuti lo scultore Giuseppe Carta, autore del premio, insieme alla presidente della Pro loco, Sabrina Fiori, al sindaco Francesco Basciu e al giornalista Salvatore Taras, che ha condotto la serata. Di fronte a un pubblico attento, Anna Tifu ha ricordato il legame con la comunità banarese: qui, 25 anni fa, si esibì da enfant prodige con il chitarrista Luigi Puddu. E ora è tornata da professionista internazionale, per ritirare uno dei premi più importanti che il territorio conceda a chi abbia saputo portare orgogliosamente nel mondo il nome della propria terra. La violinista ha ricordato gli esordi, gli studi intensi a Filadelfia e a Parigi, i primi successi, le gioie e anche qualche amarezza. Quindi gli aneddoti su una vita che, al di fuori dei palcoscenici, è del tutto normale. Ha parlato dell’amore per la musica romantica e per il tango.
Non poteva mancare un accenno alla doppia anima. Da un lato quella ereditata dalla madre sarda, che le ha donato l’amore per l’isola in cui è cresciuta, «una terra che aiuta a ritrovare il giusto equilibrio al ritorno da ogni concerto». E l’anima rumena, in quanto figlia di un violinista (e suo primo insegnante) che le ha trasmesso la prima passione, quando esibirsi era come un gioco che l’ha portata, quasi inaspettatamente, a suonare con grandi orchestre e di fronte a grandi platee internazionali, utilizzando violini realizzati dai maestri della liuteria, tra i quali lo Stradivari “Marèchal Berthier” ex Napoleon, del 1716. Attualmente suona un Carlo Bergonzi “Mischa Piastro” del 1739.
Il giornalista Taras ha posto l’accento sul contributo dato alla rottura di uno stereotipo duro a morire, quello per cui una bella donna non possa essere anche brava e intelligente, e ottenere successo grazie al suo puro talento. La Tifu ha eseguito dal vivo uno dei suoi brani preferiti, la celebre Ciaccona dalla Partita n.2 in re minore per violino solo BWV 1004 di Johann Sebastian Bach, un caposaldo della storia della musica, prima di salutare gli spettatori, lasciando a Banari un ricordo che resterà forte negli anni a venire.
La serata è proseguita con il conferimento del Premio Cipolla più grande 2026, ritirato da Antonietta Derudas di Ossi. Spazio poi alla tradizione con l’esibizione del “Cuncordu Banaresu” diretto da Silvio Nappi ed è proseguita con l’apertura ufficiale degli stand con le specialità gastronomiche delle Pro loco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres, accompagnati dalla musica live dei The 90’s Hits e DJ set, in attesa dell’appuntamento di domenica con Antonello Monte, Gianpaolo Demartis, Pinuccio Mangatia, Francesco Cuccuru e lo show cooking di Pier Paolo Argiolu, conosciuto al pubblico televisivo sardo con il nome di Cozzina.
La manifestazione è organizzata dalla Pro loco, con il sostegno del Comune di Banari e il patrocinio della Regione Sardegna, parte integrante del network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.








