Aperti i termini per le candidature al Corecom

È il Comitato regionale per le comunicazioni. Dedoni (Riformatori) attacca Ganau: «Il presidente conferma la volontà del centrosinistra di ricorrere allo ‘spoil system’ per tutti i posti di sottogoverno»

Consiglioregionale2014
Il Consiglio regionale della Sardegna

Cagliari. Sono aperti i termini per la presentazione delle candidature alla carica di componente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) della Regione Autonoma della Sardegna. Ne dà notizia il sito web del Consiglio regionale. Le candidature, redatte in carta semplice, dovranno essere inviate, ai sensi dell’articolo 6 della L.R. 11 del 2008, entro e non oltre il termine del 16 agosto 2014: a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata al Consiglio regionale della Sardegna, via Roma 25, 09125 Cagliari; mediante posta elettronica certificata, al seguente indirizzo, consiglioregionale@pec.crsardegna.it. Il testo integrale dell’invito del presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, rivolto agli interessati a presentare candidatura per il Corecom, è pubblicato sul Buras n. 34, parte I e II, del 17 luglio 2014 e su questo sito internet, al seguente link http://consiglio.regione.sardegna.it/bandi_concorsi_CORECOM_17072014.asp

La pubblicazione del bando per la nomina dei componenti del Corecom non trova però il favore del capogruppo dei Riformatori Sardi in Consiglio regionale, Attilio Dedoni. «L’atto voluto dal presidente del Consiglio Gianfranco Ganau contrasta con le due proposte di legge per la riforma dell’organismo, una mia e l’altra del capogruppo del Partito Democratico, Pietro Cocco», spiega Dedoni. «Il presidente conferma la volontà del centrosinistra di ricorrere allo ‘spoil system’ per tutti i posti di sottogoverno, compresi quelli che, come il Corecom, dovrebbero essere per i cittadini garanzia di imparzialità e terzietà. In questo caso, addirittura, è il Pd a cadere vittima della sua stessa fedeltà alla partitocrazia, visto che da un lato il partito di maggioranza relativa afferma di voler riformare il Comitato e dall’altro si prepara a spartire le poltrone».

«Annuncio sin da ora – conclude il capogruppo – ogni iniziativa finalizzata a scongiurare questa operazione di infimo livello politico e a portare avanti una riforma vera e condivisa del sistema delle comunicazioni in Sardegna».

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