Alla Frumentaria il nuovo Museo dedicato ai Candelieri

Illustrato dall’assessora Raffaella Sau alla Commissione Cultura del Consiglio comunale il progetto che rientra tra gli Iti presentato in Regione

 

 

CandelieripiazzaSantaMariaSassari. Sassari, se tutto andrà bene con i finanziamenti europei, avrà finalmente un suo Museo dei Candelieri. La Faradda è del resto la festa della città, rappresenta l’anima dei sassaresi e, oltre al riconoscimento di bene immateriale dell’umanità ricevuto dall’Unesco (insieme agli altri eventi che costituiscono la Rete delle feste con le macchine a spalla), si identifica con Sassari nel mondo. «Andate a New York e dite di dove siete. Non sarà difficile che vi rispondano: la città dei Candelieri». È quanto ha ricordato martedì mattina ai consiglieri della Commissione Cultura di Palazzo Ducale presieduta da Carla Fundoni (Pd), l’assessora alla Cultura ed al Turismo Raffaella Sau, che ha illustrato il progetto del Museo.

CommCulturaCandelieri
L’assessora Raffaella Sau illustra il progetto del Museo dei Candelieri

Il Museo sarà realizzato sui due piani del palazzo della Frumentaria, che saranno collegati internamente con un ascensore, realizzato dopo anni di attesa (la Soprintendenza non aveva ancora rilasciato il nullaosta, adesso arrivato). Al piano terra verrà sviluppato un percorso che consentirà al visitatore di “immergersi” nella festa (e il concetto di “immersione” ispira l’intero intervento), con un software che permetterà di rendere visibili su dieci colonne i candelieri durante l’intera Faradda. Il percorso si chiuderà con una piccola rampa che rappresenterà anche il momento dell’ingresso nella chiesa di Santa Maria. Al piano superiore su dei parallelepipedi di cristallo sarà raccontata la storia dei Candelieri, dei dieci che “scendono” e di un undicesimo cero che comprenderà gli altri che non partecipano. Qui sarà riportata la documentazione storica, digitalizzata per il pubblico, e saranno allestiti dei tavoli didattici informatizzati che consentiranno di sfogliare libri digitali e mappe interattive. Dal punto di vista strutturale al piano superiore l’intervento sarà minimo, ma sicuramente saranno riaperte e liberate le finestre. Non è tutto. «Al centro della sala sarà realizzata una struttura circolare, con vari ingressi, all’interno della quale il visitatore, anche grazie alle tecnologie multimediali, potrà trovare tutte le informazioni sulla storia dei candelieri, sulle tradizioni, sulla città», ha spiegato l’assessora Sau. Questa sezione sarà però completata in un secondo momento e porterà alla raccolta di un fondo unico librario e documentale che verrà sviluppato con altri interventi. L’intero progetto, ancora non definitivo, prevede anche la ristrutturazione del casotto daziario e della scuola di Sant’Apollinare per scopi didattici e formativi. A disposizione c’è un finanziamento di circa 2 milioni di euro proveniente dai fondi europei. Per l’avvio dei primi lavori alla Frumentaria ci sono già circa 150 mila euro provenienti da un contributo della Fondazione Banco di Sardegna destinato però solo al primo piano. La progettazione è stata curata dal Dipartimento di Architettura, grazie ad una apposita convenzione che prevede l’attribuzione di una somma di denaro per giovani ricercatori.

Ottava03Il progetto del Museo è inserito tra le sei azioni previste dall’accordo sugli interventi territoriali integrati (Iti), siglato ad agosto scorso a Cagliari dal sindaco Nicola Sanna e dall’assessore regionale Raffaele Paci. Per Sassari gli Iti si concentrano nel centro storico con interventi di carattere sociale e di rivitalizzazione delle aree di San Donato e di Porta Sant’Antonio. Per il Comune sono disponibili 15 milioni della nuova programmazione. L’area di San Donato è stata l’unica che, nei precedenti cicli di programmazione, non aveva potuto utilizzare le risorse sia per il rifacimento delle reti che per il suo risanamento. Si tratta di opere per l’ex Mercato civico, la realizzazione del percorso museale dei Candelieri, l’aiuto alle imprese per l’insediamento di botteghe artigiani che valorizzino i mestieri. Sono previsti anche una serie di interventi di ristrutturazione di edifici comunali che sono dati alla collettività, quindi di integrazione tra le diverse etnie che abitano quell’area. Sono interventi che – nell’idea progettuale – aiuteranno quell’area della città a rivitalizzarsi e a favorire l’investimento dei privati.

FaraddaPartenza11«Il Museo dei Candelieri costituisce una delle parti centrali degli interventi – ha detto l’assessora Raffaella Sau –, un progetto ambizioso perché deve funzionare da elemento di traino per l’intera area del centro storico». Il progetto del Museo (per il quale ci saràun biglietto di ingresso), attraverso il quale si punta anche alla riqualificazione urbana e sociale dell’area di San Donato, prevede una serie di sub-azioni tra le quali il recupero e la riorganizzazione di alcuni spazi di particolare pregio storico da adibire al nuovo percorso museale della Festa dei Candelieri; l’allestimento del percorso museale della Festa dei Candelieri, quindi ancora l’organizzazione di un percorso di preparazione e coinvolgimento del quartiere alla creazione del museo, attraverso un sistema logico di laboratori ed eventi correlati e propedeutici all’allestimento museale, e l’organizzazione di attività didattiche. Saranno infine coinvoli anche i Gremi, che collaboreranno nella gestione dei siti che costituiranno un vero e proprio museo diffuso al centro storico.

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