Banca di Sassari, positivo il primo semestre 2014
Approvata la relazione finanziaria al 30 giugno. Il conto economico chiude a +2,6 milioni di euro, nettamente superiore a quello del giugno 2013 che era negativo per 0,9 milioni
Sassari. Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Sassari presieduto da Ivano Spallanzani ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014. Il conto economico chiude con un risultato positivo di 2,6 milioni di euro, nettamente superiore a quello del giugno 2013 che era negativo per 0,9 milioni. La raccolta diretta da clientela ordinaria – inclusi i pronti contro termine – registra una flessione del 2,49 per cento rispetto al dato registrato alla chiusura dello scorso esercizio, attestandosi a 1.341,1 milioni di euro (erano 1.375,3 milioni al 31 dicembre 2013), mentre la raccolta indiretta migliora dell’8,44 per cento e raggiunge i 425,1 milioni, rispetto ai 392,0 della fine dello scorso anno. Di conseguenza, la raccolta globale da clientela si attesta a 1.766,2 milioni di euro rispetto ai 1.767,3 milioni del dicembre 2013 (-0,06 per cento).
Gli impieghi a favore della clientela ordinaria, al netto dei dubbi esiti, raggiungono i 1.291,4 milioni di euro. La variazione in aumento è di 19,5 milioni di euro rispetto al dicembre 2013 (1.271,9 milioni di euro), equivalente al +1,53 per cento. Tale positiva variazione, che si rileva in modo particolare nelle forme tecniche dei Conti Correnti e dei Mutui, conferma il supporto fornito dalla Banca, nonostante il difficile contesto. «Aver aumentato gli impieghi in questo momento economicamente molto delicato – sostiene il presidente Spallanzani – è un segnale significativo della consueta vicinanza della Banca di Sassari nei confronti delle famiglie, degli artigiani, commercianti, agricoltori, professionisti e della piccola imprenditoria della Sardegna».
L’andamento reddituale mostra una dinamica positiva sia del margine di interesse che del margine di intermediazione: il primo passa dai 25,9 milioni del giugno 2013 agli attuali 26 milioni, con una variazione percentuale dello 0,22 per cento, mentre il margine di intermediazione complessivo passa dai 47,7 milioni di euro del giugno 2013 agli attuali 48,3 milioni, registrando un miglioramento dell’1,26 per cento.
I costi operativi registrano un incremento del 7,32 per cento, passando dai 34,6 milioni del giugno 2013 agli attuali 37,2 milioni. Fra questi, le spese per il personale si comprimono per 0,2 milioni di euro, mentre le “altre spese amministrative” si incrementano di 2,4 milioni di euro (+12,06 per cento).
Il saldo delle rettifiche/riprese di valore registra un miglioramento nonostante l’elevato grado di copertura dei crediti deteriorati: l’incidenza degli accantonamenti netti per deterioramento di crediti al giugno 2014 si riduce infatti a 8,0 milioni di euro, rispetto agli 11,8 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno (-32,20 per cento).
Il risultato netto della gestione finanziaria corrisponde a 40,9 milioni di euro e progredisce del 21,01 per cento rispetto ai 33,8 milioni del primo semestre 2013.
Il risultato lordo della gestione si attesta pertanto a 3,7 milioni di euro a fronte dei -0,8 milioni del giugno 2013, pari a +4,5 milioni in valore assoluto. «Il risultato conseguito attesta la buona redditività della Banca», come sottolinea il direttore generale Lucio Panti.
L’onere per imposte beneficia della riduzione dell’aliquota IRAP e risulta pari a 1,1 milioni di euro.







