Al Teatro Comunale invasione di giovanissimi per Brundibár

Duemila spettatori in due giorni per il Progetto scuole dell’Ente Concerti “De Carolis”. La collaborazione con Accademia, Conservatorio e Liceo musicale “Azuni”

Brundibar1Sassari. Settecento spettatori per ognuna delle due rappresentazioni per le scuole, venerdì e sabato mattina, altrettanti per lo spettacolo aperto al pubblico di sabato sera: “Brundibár”, opera per ragazzi di Hans Krása e per la prima volta inserita in una Stagione lirica a Sassari, ha superato le aspettative più ottimistiche. Il Progetto Scuole, iniziativa ideata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”, si conferma un ottimo strumento per diffondere tra i ragazzi la musica classica e lirica, ancor di più quando sono gli stessi giovani a darle vita. La collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” per la creazione di scene e costumi, con il liceo musicale “Azuni” e il Conservatorio “Canepa” per l’orchestra e con il coro “Le note colorate” – le voci bianche della Corale “Rossini” –, si è rivelata vincente e ha mostrato le grandi capacità del mondo culturale sassarese, capace di realizzare un ottimo prodotto, apprezzatissimo dal pubblico di tutte le età. La fiaba di Aninka e Pepicek, che sconfiggono il cattivo Brundibár insieme a un esercito di bambini e tre saggi animali, ha conquistato il pubblico del Comunale. L’opera venne composta nel 1938 per un concorso pubblico da Hans Krása, compositore cecoslovacco di religione ebraica. A causa della guerra e dell’invasione nazista, però, poté vedere la luce soltanto nel 1943 a Terezìn, trasformata in una città-ghetto, anticamera dei campi di concentramento dove lo stesso autore trovò la morte. Krása riscrisse l’opera e la musicò con gli strumenti che aveva a disposizione, quindi la mise in scena, nonostante le difficoltà.

Brundibar2Una fiaba che, quindi, è un inno alla vita e all’unione contro il male anche quando tutto sembra perduto, diventata poesia grazie all’apprezzata regia di Giovanni Scandella, alle coreografie di Margherita Massidda e alle luci di Tony Grandi. Mai come stavolta il merito è condiviso tra i tanti protagonisti dello spettacolo, in scena, in buca e dietro le quinte. Nato dal progetto scenico della studentessa Eleonora Ticca, lo spettacolo è stato realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle arti, guidati dai docenti Dario Gessati per le scene e Luisella Pintus per i costumi.

Brundibar3Gli applausi hanno premiato tutti. Bravi e coraggiosi i giovanissimi protagonisti sul palco, i ragazzi del coro “Le note colorate” della Corale Rossini di Sassari, istruiti da Claudia Dolce, con i solisti Marco Virgilio (Pepicek), Giulia Delogu (Aninka), Eleonora Altea, Matilde Tetti e Sara Enna (i tre animali), Eleonora Manca, Adele Cherchi e Martina Ventura (il gelataio, il fornaio e il lattaio), cui si sono aggiunti Andrea Carta Mantiglia (Brundibár), Giovanni Cadoni (il poliziotto), il narratore Nicola Fenu e il fisarmonicista Fabio Manconi. In buca, diretti dal sassarese Andrea Solinas, si sono fatti valere i ragazzi del liceo musicale “Azuni” e del conservatorio di Sassari, bravi a eseguire una partitura varia e non sempre semplice.

Un pieno successo, quindi, che conferma l’ottimo esordio della Stagione – il 13 e 15 ottobre scorsi con “Turandot” – e che rimanda al prossimo appuntamento, “Il barbiere di Siviglia”, il 17 e 19 novembre e il concerto sinfonico del 18 novembre.

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