A Trapani la Dinamo dura un quarto d’ora
I biancoblù privi di Bibbins partono bene ma devono arrendersi alla netta superiorità dei Trapani Shark vittoriosi 88-68
Partita senza storia a Trapani, con la Dinamo che approccia benissimo il match soprattutto dal punto di vista difensivo, per poi cedere nettamente sotto i colpi dei siciliani, asfissianti difensivamente e con tante frecce al proprio arco in attacco. Il compito dei sassaresi già difficile di per se, lo è diventato maggiormente a causa dell’indisponibilità di un giocatore cardine come Bibbins, bloccato da un problema fisico prima della partita.
A differenza della sconfitta con Varese, stasera il Banco ha poco da recriminare perche si è trovato di fronte una squadra obiettivamente di un altro livello, sia fisico che tecnico contro la quale per vincere non sarebbe probabilmente bastata neanche la miglior versione biancoblù vista quest’anno. Nel momento in cui i padroni di casa hanno alzato la loro aggressività difensiva non c’è stata più storia, il sipario è calato e i limiti della Dinamo sono stati messi a nudo prepotentemente e spietatamente.
In quintetto c’è Cappelletti e non Bibbins che ha dei problemi fisici. Il Banco inizia con una grande aggressività difensiva che sorprende Trapani e frutta due palle recuperate. Tuttavia la precisione in attacco è scarsa e i padroni di casa prendono il primo interessante vantaggio con la tripla di Alibegovic (9-4). In realtà si sbaglia molto da entrambe le parti, ma Veronesi ricuce anche lui dall’arco (9-9). Pleiss è un fattore nel pitturato, Halilovic lo soffre e Markovic prova a contenerlo con Renfro e Vincini. La bomba di Fobbs consente il primo mini strappo ai sassaresi (11-14 al 7′). La difesa sassarese è estremamente aggressiva, i siciliani vanno un tantino fuori giri, Gazi infila la sua prima bomba di serata (13-17). Sassari chiude un ottimo primo quarto in vantaggio di 3 lunghezze, tenendo l’attacco di casa solo a 18 punti.
La tripla di Yeboa in apertura del secondo periodo riporta in equilibrio la gara, che completa con altri due punti che valgono il sorpasso (23-21). Tambone dalla lunetta chiude il parziale della squadra di Repesa (24-23). Si segna poco, le difese prevalgono sugli attacchi, ma ancora Yeboah (8 punti) è l’uomo più caldo dei suoi mettendone altri 3 dalla distanza, per il nuovo tentativo di fuga (27-23). Markovic chiede un time out, mentre l’ex Gentile si affaccia sul parquet. Il black out offensivo sassarese è piuttosto prolungato, i soli 3 punti realizzati nei primi 6 minuti del secondo periodo lo testimoniano. Una mancanza, parzialmente limitata dalla buona difesa. La bomba dall’angolo di Veronesi è provvidenziale per non far scappare i siciliani (30-27). Halilovic e Bendzius riportano a -1 il Banco, ancora dopo due buone difese e Repesa chiama il time out. Cappelletti ha tanti minuti sul parquet e la sua lucidità sotto la pressione difensiva inizia a venir meno, ma Markovic con Bibbins non utilizzabile non ha vere alternative e deve chiedere un sacrificio al playmaker nativo di Assisi. Nel finale Sassari si mangia per due volte un canestro “già fatto” da sotto e Gentile lo punisce con il canestro del 40-34 che manda le due squadre al riposo. Nel secondo periodo la Dinamo ha sofferto non poco l’aggressività difensiva dei padroni di casa, segnando solo 16 punti, viceversa in difesa non è riuscita a ripetere quanto fatto nei primi dieci minuti.
Sassari ricomincia con un errore di Halilovic da sotto, una palla banalmente persa e un fallo in attacco di Bendzius, il terzo personale. Trapani non fa molto meglio e i primi due minuti non sono onestamente un grande spettacolo. Veronesi è il primo giocatore a raggiungere la doppia cifra (11 punti), ma la Dinamo fa una tremenda fatica a trovare buoni tiri e continua a sbagliare molto. Errori che pesano, perchè gli Shark, pur senza effetti speciali toccano il massimo vantaggio (51-39 al 25′), portandolo a 12 punti, che in una gara a basso punteggio come questa, sono tanta roba. E’ la fase decisiva nella quale i biancoblù devono provare a fare il massimo sforzo per tenere aperta una partita che sta lentamente sfuggendo di mano. Il 57-39 arriva con Cappelletti in panca per qualche minuto di indispensabile riposo ed è lapidario per una Sassari sfiduciata e sfiancata dall’asfissiante difesa trapanese, la vera chiave di un match ormai irrecuperabile per Bendzius e compagni che nel terzo quarto hanno messo a referto la miseria di 7 punti.
L’ultimo periodo è fondamentalmente garbage time, Trapani vince 88-68 e Sassari allunga a tre la striscia di sconfitte consecutive, due delle quali in campionato.
Trapani Shark – Dinamo Banco di Sardegna 88-68
Progressione quarti: 18-21 / 40-34 / 61-41
Trapani: Galloway 6, Petruccelli 9, JD Notae 8, Alibegovic 10, Pleiss 8, Yeboah 11, Robinson 9, Horton 8, Rossato 5, Eboua, Gentile 12, Mollura 2. Coach Jasmin Repesa
Dinamo: Bibbins, Fobbs 10, Bendzius 7, Veronesi 11, Halilovic 10, Renfro 2, Tambone 15, Gazi 7, Cappelletti 6, Vasselli, Trucchetti, Vincini. Coach Nenad Markovic
Arbitri: Bartoli, Perciavalle, Nicolini
Aldo Gallizzi








