Sulla terra leggeri, all’Argentiera il festival letterario

Giovedì prima serata a Sassari. Gli ospiti della settima edizione sono Pietro Grasso e Pif, Geppi Cucciari e Claudio Bisio, Walter Siti e Francesco Piccolo

FestivalArgentieraUta2Sassari. Un festival letterario che è anche tentativo di rilanciare il turismo in un vecchio borgo minerario, un evento diffuso di cultura e intrattenimento per tutti, otto giorni di incontri e dibattiti, spettacoli e progetti originali: il festival dell’Argentiera cresce ogni anno grazie al suo pubblico, alle istituzioni e agli sponsor che lo sostengono. Nato da un’idea dell’associazione culturale Camera a sud presieduta da Flavio Soriga, dalla cooperativa Le ragazze terribili e dal Comune di Sassari, il festival letterario della Sardegna entra ora nel vivo e propone quattro serate ricche di grandi nomi, tra Sassari e l’Argentiera.

Il festival letterario della Sardegna “Sulla terra leggeri” non potrebbe esistere senza il sostegno della Banca di Sassari, che ha inserito l’evento nel suo progetto “Conosciamoci meglio”, pensato per valorizzare le eccellenze tra le iniziative culturali della Sardegna. Inoltre la Fondazione Banco di Sardegna sostiene “Sulla terra leggeri” sin dal primo anno, così come il Comune di Sassari e la Biblioteca cittadina, che hanno contribuito in maniera determinante a far nascere il Festival. Ancora: la Regione Sardegna, in particolare l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e il Dipartimento dei Beni Librari, è sempre stato tra i finanziatori della rassegna. Quest’anno, inoltre, Sky Arte garantirà il media coverage della manifestazione, che avrà il patrocinio di Radio3 Rai e potrà essere seguita in streaming su Railetteratura.it. I Comuni di Uta e Alghero e la Fondazione Meta si sono uniti ai sostenitori del Festival. Infine: il Parco naturale di Porto Conte ospiterà una serata della manifestazione.

 

Giovedì 24 luglio
Ore 21:00. Nei giardini comunali, in collaborazione con il festival Figiurà, un racconto del borgo dell’Argentiera e un monologo teatrale imperdibile.

“Sulla terra leggeri” torna nei giardini comunali di Sassari, in una serata in collaborazione con il festival Figiurà, diretto da Carlos Cardini. L’apertura è affidata al musicista e cantautore Giovanni Peresson e al suo spettacolo “Quel ritornello che mi piace tanto, i tormentoni della nostra estate”.

Alle 21:00 Luciano Ottelli racconta, in compagnia di Flavio Soriga, la storia del vecchio borgo minerario dell’Argentiera, in una chiacchierata che parte dal libro edito da Carlo Delfino Editore, “L’Argentiera, il giacimento, la miniera, gli uomini”.

A seguire un appuntamento con il grande teatro: sul palco Carlo De Ruggieri, straordinario interprete della serie tv “Boris” e di “Boris-Il film”, nel ruolo di Lorenzo (l’irresistibile personaggio, stagista schiavo, continuamente vessato dal capo elettricista Biascica). De Ruggieri ha debuttato nel cinema con i Fratelli Taviani in “Il Sole anche di notte” e nel successivo “Fiorile”. In teatro ha partecipato agli spettacoli “Tutto a Posto” e “L’Ufficio” di Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, Blues di Tennessee Williams regia di Pierpaolo Sepe. È attualmente in scena con 456 – spettacolo teatrale di Mattia Torre. A Sassari presenterà il monologo di Giacomo Ciarrapico “Stare meglio oggi”.

Lo spettacolo nasce da un parallelismo: molte volte ci ritroviamo a lamentarci del nostro Paese, dei governi, del modo italiano di affrontare le cose. Allo stesso modo ci capita di lamentarci di come siamo fatti e del nostro modo di comportarci, e cerchiamo di immaginare come vorremmo essere. Da questo paradossale confronto, prende forma un testo surreale in cui il proprio ‘Io’ altro non è che un’intera nazione con tutti i suoi cittadini, con le sue istituzioni e con un suo Governo. Che prima o poi andrà in crisi.

 

Venerdì 25 luglio
Ore 20:00. Borgo dell’Argentiera.

Venerdì 25 luglio il Festival arriva nel vecchio borgo dell’Argentiera, dove la rassegna è nata sette anni fa con l’obbiettivo di far conoscere questo angolo di Sardegna ai giornalisti, agli scrittori, agli attori, al pubblico: una spiaggia, un vecchio villaggio di enorme bellezza, uno scenario letterario che in questi anni ha conquistato il cuore delle decine di artisti che sono stati ospiti del Festival. Dire Argentiera oggi in Italia significa evocare una Sardegna diversa, pochissimo affollata, ma non più sconosciuta.

Venerdì 25 il programma si apre con un evento che promette di essere un momento di pura bellezza: il conduttore radiofonico, finissimo compositore e interprete Arturo Stalteri racconterà la musica classica, da Bach ai minimalisti, in una lezione-concerto sul sagrato della chiesa dell’Argentiera. Stalteri è un conoscitore profondo della tradizione del pianoforte e della musica classica in generale ma non manca mai, nelle sue esibizioni, di condurre l’ascoltatore fino alle più ardite sperimentazioni del Novecento, dalla musica dodecafonica al rock psichedelico, nella consapevolezza che la musica avanza nei decenni in mille direzioni, ma che tutto, anche la musica dei Rolling Stones, ha le sue radici nei grandi compositori del passato.

A seguire un incontro dedicato all’ambiente, alla “pesantezza”, ovvero all’impronta ecologica che il genero umano imprime al pianeta con la sua esistenza. “Sulla terra leggeri”, si chiama il nostro festival, ma non sempre la leggerezza è nel comportamento dell’uomo rispetto all’ambiente naturale, e anzi: viviamo in un pianeta sempre più fragile, che della nostra pesantezza rischia di morire. Di tutto questo discuteranno, accompagnati dalle letture di Geppi Cucciari, il giornalista ambientale Luca Bonaccorsi e Angelo Caserta, direttore di “BirdLife Europe”, in un incontro che vede la collaborazione di Lipu Sardegna: le conseguenze del nostro stile di vita su natura e biodiversità, da Rachel Carson ai pomodori d’inverno, una storia sarda.

Alle 22:30 si parlerà di libri, con due scrittori diversissimi tra loro ma accomunati dal lavoro in radio: Luca Bianchini è autore e conduttore del fortunatissimo programma di Radio2 “Tiffany”, Errico Buonanno (il più giovane vincitore del Premio Calvino nel 2001) è stato autore dei programmi “Io Chiara e l’oscuro” e “Per favore parlate al conducente”. Per il resto, la loro produzione letteraria è certamente distante, ma accomunata dal desiderio di essere sempre popolare: capace cioè di arrivare a un pubblico vasto anche quando tratta di grandi temi esistenziali o della storia del pensiero. Coordinerà l’incontro il giornalista del Tg3 regionale Paolo Mastino.

Alle 23:15, in piazzetta, ancora un appuntamento per parlare di libri, o meglio di scrittori, o meglio di aspiranti o futuri scrittori: Giuseppe Culicchia, ormai un veterano della narrativa italiana, scoperto giovanissimo da Pier Vittorio Tondelli, autore del un best seller “Tutti giù per terra” e di molti altri libri che hanno tessuto un filo narrativo capace di raccontare i cambiamenti del nostro Paese (o la mancanza di cambiamento) negli ultimi 20 anni, porta in scena, assieme all’attrice Federica Mafucci, una lettura/spettacolo dal suo non-manuale di scrittura “E così vorresti fare lo scrittore”, uscito quest’anno per Laterza. Un libro ironico e profondo, capace di scardinare molti luoghi comuni sulla figura dello scrittore, senza togliere a chi legge la voglia di continuare a vivere di libri, e magari di provare un giorno a scriverne uno. Tutti giù per terra Rmx è un reading¬-spettacolo con incursioni comiche che sovverte tutte le regole della classica presentazione libraria fondendo letteratura e nouveau¬cirque.

In chiusura, in spiaggia, un concerto bellissimo e trascinante: uno dei gruppi sardi più amati e conosciuti, i Ratapignata, spiegheranno a loro modo, con il loro linguaggio, con il loro ritmo, perché la lingua sarda è viva e lotta con noi, soprattutto quando è cantata, persino quando è accompagnata da musica giamaicana. Testi sardo-campidanesi, musica raggae, una spiaggia e una band che si conosce a memoria: davvero un imperdibile concerto.

Infine, il dj set letterario più esplosivo del mondo: l’attore Corrado Fortuna (prossimo all’esordio nella narrativa) e il conduttore di “Radio-Deejay” e “The Voice”, Federico Russo, (e a sua volta romanziere pubblicato da Einaudi Stile Libero) faranno ballare il pubblico del Festival fino al cuore della notte.

 

Sabato 26 luglio
Ore 19:00. Borgo dell’Argentiera.

Sabato si inizia in spiaggia con un concerto degli Rtp ensamble (cover band dei più grandi successi raggae del passato e del presente), per arrivare poi in piazzetta, dove alle 20:45 lo scrittore e autore Tv Matteo B.Bianchi incontra il traduttore Matteo Colombo, talentuoso traduttore che ha affrontato un grande classico della narrativa statunitense del Novecento: “Il Giovane Holden”, appena uscito per Einaudi con la sua nuova traduzione. Colombo racconterà il dietro le quinte della traduzione: come ci si confronta con un testo così conosciuto e amato, dandogli una nuova lingua senza tradire quella dell’autore.

Alle 21:30 saranno invece sul palco il giornalista Alberto Urgu in compagnia di due grandi nomi del teatro e del cinema italiano: l’autore Mattia Torre e l’attore Valerio Aprea, entrambi anche artefici di una delle serie tv italiane più amate di tutti i tempi: “Boris”, di cui Torre è stato autore e Aprea attore. Insieme racconteranno i loro mestieri, le sfide artistiche affrontate, dalla televisione al cinema passando appunto per gli spettacoli teatrali.

A seguire, uno degli appuntamenti più attesi del festival, una anteprima assoluta, un incontro inedito: Geppi Cucciari incontra il regista e autore Tv Pif, uno dei personaggi più noti e stimati della televisione italiana, che col suo primo film “La mafia uccide solo d’estate” è subito riuscito a imporsi anche nel mondo cinematografico vincendo il David di Donatello e conquistando un vastissimo pubblico. Uno degli estimatori di questo film è Pietro Grasso, Presidente del Senato e per molti anni magistrato antimafia, che di questa eterna ed enorme piaga del Paese discuterà proprio con Pif, con Geppi Cucciari e con il pubblico dell’Argentiera.

A mezzanotte, in spiaggia, prima del dj set, uno spettacolo strampalato ed esilarante, per la prima volta in scena in Sardegna: Francesco Mandelli, attore televisivo e cinematografico amatissimo (è uno dei due interpreti di “I soliti idioti”) si esibirà con Federico Russo in un reading concerto dal titolo “Gli Shazami”.

 

Domenica 27 luglio
Ore 20:15. Borgo dell’Argentiera.

Domenica a partire dalle 20:15 un appuntamento dedicato alla strumento di lavoro degli scrittori e di tutti: la lingua italiana, che sarà raccontata con leggerezza ma grande maestria da un grande autore di testi per bambini e non solo, un virtuoso della composizione in rima, già autore della fortunatissima trasmissione tv “La Melevisione”: Bruno Tognolini, sardo emigrato a Bologna, sarà sul palco col conduttore del programma di Radio3 “La lingua batte” Giuseppe Antonelli, e con il cantautore Dente, grande amico dell’Argentiera e ormai uno dei cantautori più affermati della scena italiana.

Alle 21:15, due venerati maestri della narrativa italiana, i vincitori delle ultime due edizioni del più importante premio letterario del Paese: i premi Strega Francesco Piccolo e Walter Siti si confronteranno sul tema dell’infinito e dei limiti, della misura e della dismisura, sia nell’eros che in politica. Un appuntamento imperdibile, coordinato dal direttore artistico del festival Flavio Soriga.

Alle 22:15 il festival propone un altro incontro inedito per la Sardegna, una straordinaria esclusiva di “Sulla terra leggeri”: un dialogo tra Geppi Cucciari e Claudio Bisio. Due grandissimi nomi della Tv, che sempre nella loro carriera hanno frequentato anche altre scene: dal cinema al teatro, dai libri alle letture pubbliche di testi che più hanno amato.

E a conclusione del festival, uno dei gruppi più sorprendenti della scena indie italiana: i Camillas, duo funambolico e assolutamente imprevedibile, pronto a suonare, cantare e far divertire il pubblico presente con il loro show, a metà strada fra il concerto rock e uno spettacolo di cabaret.

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