Il Pci di Sassari interviene sul tema della mobilità in città

Ridefinire e far ripartire la Ztl includendo nuove isole pedonali integrali, sostegno pieno al progetto metrotranvia e corsie preferenziali da accrescere per i mezzi pubblici

Sassari. Nei giorni scorsi la sezione di Sassari “Polano-Berlinguer” del Pci ha discusso e approvato un documento sul tema della mobilità in città. Ridefinire con urgenza e far ripartire la zona a traffico limitato includendo nuove isole pedonali integrali; sostegno pieno al progetto metrotranvia; corsie preferenziali da accrescere per i mezzi pubblici. Per gli iscritti alla sezione del Partito Comunista Italiano queste sono alcune delle priorità che la Giunta Campus sta rinviando o non affrontando adeguatamente. Una pratica del rinvio che impedisce persino di conoscere quale sarà il destino di Sirio che lentamente – al pari della Ztl – sta finendo nel dimenticatoio forse in vista di un colpevole abbandono.

«La giunta Campus civica di destra appare prigioniera di una cultura che si potrebbe definire esclusivamente “motoristica” e incapace di progettare idee per una città sostenibile», viene ribadito nel documento.

Le proposte dei comunisti sassarese sono le seguenti:

  • Sostegno al servizio metrotranvia, utilizzando l’attuale binario esistente per collegare Sant’Orsola Sud e quella definita storica realizzando – come propone il Comitato – 650 metri (invece degli altri due chilometri del tracciato Arst) evitando la realizzazione di un oneroso e impattante cavalcavia ferroviario consentendo di collegare aree e quartieri oggi slegati dal resto della città. In questo modo si potranno raggiungere circa 40 mila cittadini ai quali si sommeranno gli’utenti provenienti da Li Punti e Sorso. Per i comunisti, centrale resta una rete territoriale metropolitana pubblica che colleghi i diversi punti della cosiddetta Area vasta con una intelligente politica che colleghi il tram col treno per consentire a tutti i cittadini di potersi muovere da ogni luogo, come spiegano gli esperti, “senza rotture di carico”.
  • Rilancio della zona a traffico limitato non come fattore “punitivo” o esclusivo di interessi o categorie ma patrimonio della città intera. L’ipotesi di allargarla deve essere perseguito, limitando la sciagurata politica dei permessi o delle autorizzazioni straordinarie e agevolando i cittadini realmente residenti. L’apertura totale dei varchi con la conseguente cancellazione della ztl non ha portato alcun beneficio ai commercianti. Zona a traffico limitato significa riqualificazione delle aree interessate, arredo urbano adeguato, sgravi e sostegni alle micro imprese, iniziative culturali, sistema di trasporto interno e politiche peri controllo e la sicurezza. Da sostenere in primo luogo la costituzione in alcune aree di isole pedonali integrali che tuttavia non devono significare una movida permanente ma luoghi di vita, incontro, lavoro, di valorizzazione delle aree della nostra città.
  • Centro intermodale. Non si conoscono gli intendimenti della giunta Campus né a proposito delle bonifiche e tantomeno del futuro di questo centro di “smistamento”. E in che area vorrebbe farlo nascere. Nell’attesa è necessario far sparire urgentemente la vergogna di via padre Zirano, attrezzandola in modo adeguato e conveniente sia per l’illuminazione carente sia per la sicurezza oggi totalmente assente. Serve una vera autostazione accogliente, attrezzata e sicura sia per gli utenti che per il personale di servizio. Il Pci chiede inoltre che venga coordinato un servizio Tpl dal capolinea di via Padre Zirano e via Turati: l’unica linea che passa nelle rispettive fermate Arst transita ad orari differenti rispetto all’affluenza degli utenti che si recano nei luoghi di studio, lavoro o per usufruire dei servizi.
  • Sviluppo del biglietto unico almeno per tutta la provincia, ora limitato a un raggio di soli 20 chilometri.
  • Prima di progettare avveniristici parcheggi sotterranei con decenni di caos e attese, bisogna verificare al meglio il grado di utilizzo di quelli esistenti. Inoltre andranno anche monitorati i risultati della recente assegnazione quinquennale ad Apcoa per quelli in struttura e il lavoro di Saba con l’obiettivo di diminuire le tariffe orarie.

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