Giorno della memoria 27 gennaio – L’intervento di Maurilio Murru
Consiglio Comunale in seduta solenne 1 febbraio 2019
Il consigliere Maurilio Murru ha letto un brano tratto dal libro “Delinquenti e politici: ricordi di un campo della morte”, a cura di Antonio Lombardo e Bruno Lombardi
Noi siamo stati tentati dalla lunga rinunzia, dalla fame, dalle umiliazioni, dalle torture, dal disprezzo della vita libera facilmente conquistata con un compromesso di coscienza. Quelli che ci attendevano invece dopo le gravi ma brevi sofferenze del passaggio materiale della guerra, sono guidati da un ostinato egoismo, di non rinunziare a niente, nemmeno al Fascismo (orrendo!). Se qualche volta qualcuno di noi dirà: “Beati quelli che moriranno in prigionia”, non crediate che sia retorica o pessimismo, no! È soltanto una giusta constatazione di chi troppo amò ed ama questo paese, distrutto non tanto materialmente quanto moralmente; è una sincera espressione di chi pensa che meglio sarebbe stato non vederlo così ridotto, ma sognarlo curvo sotto la pena e tutto teso nello sforzo di risanare le profonde ferite lasciate dalla guerra nei nostri cuori e nelle nostre case. Sognarlo così come lo sognarono i nostri morti, sognarlo come quelli che ancora aspettano di rivederlo. Sognarlo come tutti noi l’abbiamo sognato, sotto l’infuriare della barbarie tedesca, sotto i tormenti, le pene, i dolori, le torture, da noi strenuamente affrontati e sopportati con serena ed estrema pazienza fino all’arrivo delle truppe liberatrici. Ecco i miei ricordi del campo della morte di Mauthausen.
P.S. Non per fama di scrittore io ho scritto queste pagine della mia lunga e dolorosa prigionia. Le ho scritte solo per ricordarmi, nella solitudine, il mio doloroso passato in quei 23 mesi interminabili trascorsi in quell’inferno tedesco. Le ho scritte come in una confessione a mia madre.
Paolo Lombardi
nato a Sassari il 28 dicembre 1923, scomparso nel 1958







