Diritti al Cuore, il 18 giugno contro omofobia e tutte le discriminazioni
Presentato il calendario degli appuntamenti dell’edizione 2016. Martedì 14 giugno dibattito dedicato all’accoglienza dei migranti; il 15 incontro su omofobia e razzismo
Sassari. Ritorna il prossimo 18 giugno la manifestazione “Diritti al Cuore”, contro omofobia, razzismo e sessismo, con un corteo che attraverserà Sassari, per un evento che concluderà un’intensa settimana di iniziative.
Si inizia martedì 14 giugno alle 17 nella Sala Angioy in piazza d’Italia con il dibattito: “Vera accoglienza? L’accoglienza migranti nel Nord Sardegna: spunti e riflessioni”. Interverranno Fulvio Vassallo Paleologo, Stefano Mannironi, Sabrina Mura, Cristina Molfetta, un rappresentante della Prefettura e Mahamoud Isrissa Buone. Mercoledì 15 giugno, sempre alle 17 nella sala Angioy, il dibattito “Omofobia e sessismo, una questione di gender”, con Francesco Pivetta, Patrizia Patrizi, Silvia De Simone, Federico Zappino e Maria Francesca Chiappe. Giovedì 16 giugno, dalle 21 in largo Ittiri, sarà invece la volta di “Diritti al cabaret”, spettacolo di drag queen, performance teatrali e musica. Sabato 18 giugno il corteo di “Diritti al Cuore”: a partire dalle 18 attraverserà il centro cittadino a partire da piazza Caduti del Lavoro fino a piazza tola, dove è in programma verso le 21 un concerto-spettacolo.
Diritti al Cuore nasce nel 2009 come manifestazione contro l’omofobia e tutte le discriminazioni, “Liberi tutti, libere tutte”, su spinta del Movimento Omosessuale Sardo ma, già dal 2011, diventa patrimonio di un coordinamento di associazioni e, dal 2013, aggiunge la sigla DOC al nome per quello che è il motto stesso dell’evento e che ne riassume il senso: Diritti, Orgoglio, Cittadinanza. La manifestazione rappresenta l’incontro dei tre grandi movimenti di liberazione e rivendicazione dei diritti e della piena uguaglianza: il movimento LGBTQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer), il movimento delle donne e quello antirazzista. Il tema scelto quest’anno è il contrasto del fondamentalismo e della demagogia politica e religiosa, che generano confusione, paure e odio con campagne terroristiche che puntano alla pancia della gente e ne strumentalizzano i bisogni e le difficoltà.
Le madrine di Diritti al Cuore 2016 sono le giornaliste Daniela Scano e Maria Francesca Chiappe, caposervizio della cronaca alla Nuova Sardegna e all’Unione Sarda. Martedì mattina la presentazione della manifestazione alla stampa a Palazzo Ducale. Sono intervenuti il sindaco Nicola Sanna, l’assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Monica Spanedda, Massimo Mele (Mos), Giusi Marrosu (noiDonne 2005), il giovane richiedente asilo della Sierra Leone Abdou e il senatore del Pd Luigi Manconi.
La storia di “Diritti al Cuore” è stata ricordata da Massimo Mele, che ha anche portato l’attenzione sul tema dei social network («Attenzione alle bufale») e sulla necessità di «contrastare tutte le forme di discriminazione da qualsiasi parte provengano». «La rete di associazioni che promuove la manifestazione deve fare in modo di restare unita. Solo con un’unità di intenti si possono raggiungere dei risultati», ha avvertito il senatore Manconi. «Sui migranti va detto che non siamo in presenza di un’invasione: i numeri sono uguali all’anno precedente. Ma soprattutto non si deve parlare di emergenza ma di accoglienza, la convivenza è difficile ma è meglio di un conflitto etnico. Assistiamo ad una speculazione da parte di poche persone, non deve prevalere messaggio paura».
«Sassari è una città civile che può dare cittadinanza a tutti. La diversità deve diventare per noi una ricchezza», ha detto il sindaco Nicola Sanna.
«L’omofobia, il razzismo, il sessismo sono uniti da un filo rosso che è l’ignoranza e l’ingratitudine di una società che non si rende conto della fortuna che ha e che non è capace di accogliere», ha aggiunto Daniela Scano. «Bisogna suscitare una maggiore empatia, sensibilizzare l’opinione pubblica e pensare al presente e al futuro dei bambini. Nello sbarco di Porto Torres sono arrivati 60 bambini di cui 40 senza genitori».
Il coordinamento di Diritti al Cuore è composto da: Acos, Amnesty International, ANPI, Arci Sardegna, ASCE, ass. Franco Mura Onlus, ass. Italia-Cuba, CGIL SS, coordinamento LGBTQ Sardegna Pride, CPO Comune SS, Emergency SS, FLC CGIL SS, IRS, Le Ragazze Terribili, ass. cult. Movimento Omosessuale Sardo, Music & Movie, Nessun Dorma, noiDonne 2005, Officine Musicali SS, Temperalapsus, Theatre en Voi, UDU, Voce Amica, Zoe-Progetto Antispecista SS.






