Gli Statuti sassaresi vanno online
Da venerdì prossimo saranno consultabili liberamente sul sito web del Comune. Presentato il calendario degli eventi dedicati ai 700 anni del corpo documentale statutario
Sassari. Da venerdì prossimo gli Statuti sassaresi saranno liberamente accessibili online. Prosegue il programma di celebrazione dei 700 anni del corpo documentale statutario, che comprende una serie di eventi promossi dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali, l’Università e con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Presidenza del Consiglio Regionale. Sempre il 28 ottobre sarà inaugurata negli spazi dell’Archivio Storico Comunale di via dell’Insinuazione una mostra storico-documentaria. Saranno esposti gli originali degli Statuti, le loro copie cartacee del Cinque-Seicento, la prima trascrizione a stampa curata da Pasquale Tola nel 1850 e altre testimonianze. Nell’occasione sarà presentata la nuova versione digitalizzata degli Statuti, pubblicata sul sito del Comune, in una apposita sezione rinnovata nella grafica e nei contenuti. Dal 18 novembre, sempre all’Archivio comunale, sarà invece proposta un’altra mostra, illustrativa del mondo urbano degli Statuti. Le celebrazioni culmineranno con il convegno del 24, 25 e 26 novembre a Palazzo di Città, interamente dedicato agli Statuti sassaresi e con la partecipazione di importanti studiosi delle università sarde e della penisola. Durante le mostre sono previsti interventi musicali degli studenti del Conservatorio.
Il programma degli eventi è stato presentato a Palazzo Ducale dall’assessore alla Cultura Raffaella Sau, da Paolo Cau dell’Archivio storico comunale e dallo storico Antonello Mattone. All’incontro hanno partecipato anche Maura Picciau, responsabile della Soprintendenza delle Belle Arti, Graziano Milia per la Fondazione di Sardegna e Gianni Buioni di Data Symposium, che insieme a Numera ha curato la trasposizione online della digitalizzazione degli Statuti Sassaresi, i cui originali, scritti in latino e in sardo logudorese, il volgare isolano dell’epoca, risalgono al 1316. La versione digitale dei due codici in pergamena sarà liberamente consultabile tramite un leggio elettronico che faciliterà la lettura. La scansione – ha spiegato Paolo Cau – è in realtà stata effettuata da risorse umane interne all’Archivio, grazie a una macchina particolare, uno scanner speciale “a planetario” denominato Metis 50×70, con piano basculante, adatto per dorsi alti anche 20 centimentri. In una seconda fase saranno pubblicati online tutti gli altri documenti cartacei. Allo studio anche una traduzione a fronte ed un commento in modalità ipertesto.
IL CONVEGNO. La ricorrenza dei 700 anni della promulgazione in volgare sardo degli Statuti di Sassari (1316) rappresenta una riflessione sull’intera storia della città e sulla sua radicata identità urbana. A più di trent’anni di distanza dall’ultimo grande appuntamento scientifico, rappresentato dal convegno di studi sugli Statuti di Sassari curato da Antonello Mattone e Marco Tangheroni, si è posta la necessità di un nuovo approfondimento sollecitato dai più recenti studi, che potrà trovare il suo palcoscenico naturale in un convegno di studi sullo stato della ricerca sullo Statuto locale, con il contributo di studiosi di caratura europea (Luigi Berlinguer, Giuliano Pinto e Giovanni Vitolo). Il convegno «I 700 anni degli Statuti di Sassari», organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, si articolerà nell’arco di tre giornate (24-25-26 novembre 2016) nella sede istituzionale del Palazzo di Città, con la partecipazione di 35 studiosi.
Passeggiate nella Sassari medievale. In collaborazione con il circolo Aristeo, il 21 novembre, si svolgerà una passeggiata alla scoperta della città medievale.
Storytelling. Per il settecentesimo anniversario degli Statuti sassaresi è stata prevista una fase di coinvolgimento della popolazione cittadina attraverso la riproposizione della vita della Sassari medievale, con momenti di animazione teatrale di strada e interventi di storytelling sul tema, come la ricostruzione teatrale in forma semi-scenica: “Gli Statuti sassaresi: la legge del vivere in Comune”, che si terrà nelle giornate del 24, 25 e 26 novembre al Palazzo della Frumentaria a cura dell’associazione Tabula Rasa. La serata del 25 è previsto anche un piccolo evento gastronomico con il contributo dell’istituto Alberghiero.
Concorso per le scuole. All’interno delle celebrazioni, un posto di rilievo l’amministrazione comunale ha voluto dedicarlo al mondo della scuola con un suo coinvolgimento sul tema dello Statuto nel contesto storico urbano. Si tratta di una attività didattica formativa, con un concorso «La vita nella Sassari degli Statuti Sassaresi (secoli XIII-XIV)», destinato agli alunni delle scuole cittadine di ogni ordine e grado. Il concorso vuole essere uno strumento privilegiato di confronto con i materiali documentari che costituiscono i fondamenti della storia giuridico-economica e sociale della città medievale, attraverso la mediazione e la consulenza offerta dall’Archivio storico, istituto che conserva le pergamene degli Statuti sassaresi. Il bando è in fase di realizzazione.








