Piste ciclabili a Sassari, critiche strumentali
Il consigliere comunale Simone Campus (Pd): «Nella maggioranza che governa la città c’è imbarazzo per i ritardi e per alcune scelte tecniche. Ma l’opposizione al progetto è politica»
Sassari. «C’è imbarazzo nella maggioranza che governa la città sulle “piste ciclabili”. Negarlo sarebbe un errore, meglio guardare in faccia la realtà ed occorre farlo in fretta. Il ritardo nell’esecuzione dell’opera e alcune scelte tecniche offrendo il fianco a chi di mobilità sostenibile non ne vuole sapere. Benché il percorso fosse noto da anni nessuno dell’opposizione si è preso la briga di proporre alternative, o suggerire per tempo altre soluzioni. Questo mi porta a concludere che, pur riconoscendo tutti i limiti di chi in questo momento amministra la città (ed evidentemente anche della struttura comunale che a mio giudizio non è esente da responsabilità diffuse in questa vicenda), molte critiche sono assolutamente strumentali». È quanto mette in evidenza in una nota il consigliere comunale del Pd Simone Campus.

«C’è gente che la pista ciclabile non la vuole proprio ed utilizza qualsiasi argomento, dalle strozzature al colore della sede, per andare contro non a precise soluzioni progettuali ma all’idea stessa di ciclopedonalità. È evidente che i detrattori non possono dire chiaramente “siamo contrari alla pista” e quindi usano sotterfugi per aggirare l’ostacolo e attaccare sindaco e maggioranza. Non possono dire “siamo contrari alla mobilita sostenibile”, quindi criticano senza competenze scelte progettuali in alcuni casi controverse a fini politici, soffiando sul fuoco di una città incattivita dalla crisi. Chi ha memoria storica lo sa che è così, quelli che criticano oggi sono gli stessi che attaccarono Anna Sanna per la metropolitana di superficie e Gianfranco Ganau per la Ztl. Quelli che criticano a prescindere e sono contrari al cambiamento sempre e comunque. Tra i critici ci sono certamente persone in buona fede, non c’è dubbio, e con questi bisogna parlare, ma la novità rilevante riguarda l’opposizione penta stellata che in questa battaglia si sta saldando con i partiti di destra (Riformatori e Forza Italia) e movimenti auto definitisi civici, promuovendo addirittura assemblee unitarie cosa del tutto inedita per i 5Stelle che cadono in evidente contraddizione. Fatto che dimostra che l’opposizione alle ciclabili è politica e va ben oltre la legittima critica rispetto ai ritardi o ad alcune particolari scelte progettuali che devono essere corrette come quella riguardante viale Dante», conclude Campus.




