Dinamo sconfitta in casa da Cantù
Finisce 78 a 86 con un Alexander stellare (27 punti), unica vera luce nel buio di un gioco che non c’è
Sassari. Niente da fare. Con le supercorazzate del campionato la musica è ormai sempre la stessa (o quasi): sconfitta, anche in casa. Una Dinamo senza grinta ha perso domenica sera al Palaserradimigni contro una non trascendentale Pallacanestro Cantù per 78 a 86. Nonostante un Alexander stellare, autore di 27 punti con 10/13 da due, 4 rimbalzi e 5 falli subiti per un totale 31 di valutazione, i biancoblù non sono mai riusciti a mettere il naso avanti agli ospiti a parte un lampo all’inizio della gara. Per un paio di volte è sembrato fatto l’aggancio, poi vanificato da distrazioni in difesa ed errori madornali: al rientro sul parquet subito dopo l’intervallo Mitchell firma infatti la parità, ma dopo neanche due minuti di gioco la Dinamo perde il suo centro Varnado per un fallo seguito da un tecnico. L’inserimento di Tony Mitchell (all’esordio casalingo) per il momento non ha portato quelle attese novità sul piano del gioco; anzi, la squadra si presenta adesso più nervosa e tutti gli errori commessi in fase di campagna acquisti e di azzeramento del team vincento dello scorso anno si rivelano alla prima occasione, soprattutto quando Logan è in serata storta come contro Cantù. Tra i brianzoli bene Heslip dai 6.75 (6/7) e Fesenko sotto canestro (20 punti con 8/10).
Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Marco Calvani: «La partita era cominciata sui binari giusti, poteva anche essere un segnale per i prossimi appuntamenti. Poi però sono andati via e quando siamo riusciti a riprenderla abbiamo fatto qualche errore di troppo, peccando soprattutto nelle letture. Un altro male che si ripete è quello dei rimbalzi in attacco. Una gara che abbiamo sempre in po’ rincorso, brava Cantù a tenerla sempre. Avremmo dovuto avere un po’ più di incisività difensiva. Il tecnico a Varnado, con il quarto e quinto fallo, che lo ha confinato in panchina, ci ha impedito di poter mettere in campo soluzioni fondamentali in un momento in cui cercavamo di essere un più incisivi e prenderci un break». L’ala biancoblù Joe Alexander: «Èstato davvero un peccato perdere Jarvis così presto durante la gara. Era una partita molto importante, con una squadra di alto livello e avevamo bisogno anche di lui. Ci sono dei momenti durante b la partita in cui giochiamo al massimo, con tanta energia, credo che dobbiamo riuscire ad allargare questi momenti e ad essere maggiormente consistenti».
Dinamo Banco di Sardegna 78 – Pallacanestro Cantù 86
Parziali: 19-25; 24-20; 14-23; 21-18.
Progressivi: 19-25; 43-45; 57-68; 78-86.
Dinamo Sassari: Haynes 6, Mitchell 8, Logan 9, Pompianu, Formenti, Devecchi, Alexander 27, D’Ercole, Sacchetti 4, Stipcevic 16, Eyenga 2, Varnado 6. All. Marco Calvani.
Acqua Vitasnella: Ukic 17, Abass 12, Heslip 18, Zugno, Wojchiechovski, Cesana, Johnson 8, Tessitori 4, Fesenko 20, Hodge 7. All. Sergey Bazarevich.
Arbitri: Paolo Taurino, Enrico Sabetta e Fabrizio Paglialunga.







